Una delle prime cose che faccio quando sono a Madrid è riuscire a svegliarmi abbastanza presto per poter fare colazione a La Mallorquina, a Sol. Di solito prendo un paio di croissant. Un’altra cosa che mi piace fare è vedere cosa c’è nei parecchi musei in città, molti dei quali sono ad ingresso gratuito, anche quelli più grandi e famosi. Un occhio a La Casa Encendida, nel quartiere di Lavapies; ci si trovano mostre di arte contemporanea, fotografia e installazioni video.  Uscendo dalla Casa Encendida si può andare direttamente a piedi verso il Museo Reina Sofia. Un altro piccolo museo, la Fundacion Mapfre. Poco distante la Caixa Forum una delle opere di architettura contemporanea più famosa degli ultimi anni. Prendo la metro e scendo alla fermata di Begoña. Vado a vedere i 4 grattacieli che hanno recentemente segnato il nuovo skyline della capitale spagnola. Dopo aver passato tutta la giornata in giro me ne vado in uno dei vecchi caffè: il Cafè Comercial alla Glorieta de Bilbao oppure al Cafè Barbieri nel quartiere di Lavapies. Camminare per Madrid è bello, anche se la città sembra dura e severa, camminare senza meta può riservare notevoli sorprese. Scendo verso La Latina oltre agli innumerevoli locali dove ci si può fermare a bere una birra ci si può imbattere nel ponte Segovia. E poi risalendo per il quartiere dove Almodovar ambienta quasi tutti i suoi scorci urbani, si può arrivare a Palazzo Reale. Se non sono troppo stanco mi spingo fino a Huertas, cercando un posto a sedere a La Venencia (Calle Echegaray 7) dove bere un po’ di sherry. I giorni sono pochi e vale la pena passare qualche ora al parco del Retiro giusto per rilassarsi un po’. Una volta lasciato il Retiro, risalendo il Paseo del Prado fino a Plaza de Cibeles, svoltando poi in Calle de Alcalà si arriva al Circulo de Bellas Artes,  salgo al bar dell’ultimo piano per godere della vista dell’alto. Poi probabilmente sarà tempo di dirigersi verso la metro e prendere la via dell’aeroporto Barajas. Un week end a Madrid è finito: magari è rimasta la voglia di tornare e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo.