AGGIORNAMENTO 28-2-2011: Le tariffe nel 2011 sono cambiate! Le modalità di viaggio sono le stesse, ma i prezzi sono leggermente aumentati. La versione aggiornata del tariffario la trovate sul sito ufficiale dell’InterRail.

L’InterRail non è solo un semplice biglietto, ma una visione, uno stile di viaggio che valorizza i principi di libertà e sostenibilità. Ma visto che è anche un biglietto, e quindi possiede una sua materialità, vediamo di capire come funziona e quanto costa.

Per cominciare, l’InterRail (o pass InterRail) è un biglietto (cioè, un pezzo di carta) nominale in cui sono indicati, oltre al vostro nome e cognome, anche data di nascita, periodo di validità e tariffa acquistata. Con quello in mano — e con un documento d’identità — potrete viaggiare in Europa in treno per un periodo di tempo prestabilito utilizzando quasi tutti i treni che viaggiano sulle reti ferroviarie dei Paesi Europei (sul quasi torneremo più avanti).  Altra questione da chiarire subito: chiunque può acquistare un biglietto InterRail. Non ci sono limiti d’età. L’unica condizione? Si deve essere residenti in un Paese Europeo (per i cittadini extraeuropei c’è un altro pass, chiamato Eurail). Per farvi un’idea dei collegamenti ferroviari (o marittimi) compresi nell’offerta InterRail, potete consultare la mappa sul sito ufficiale dell’InterRail.

Abbiamo parlato di “Europa”, ma non abbiamo elencato i Paesi che effettivamente aderiscono all’offerta. Ecco la lista dei 30 membri del Consorzio InterRail: Austria, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Regno Unito, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Macedonia, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Turchia.

Quindi, per quanto riguarda il dove, c’è l’imbarazzo della scelta. Parliamo del quando. Una delle prime domande a cui vi troverete a rispondere è:  in che periodo di tempo ho intenzione di viaggiare? E per quanto: due settimane, un mese, un anno? Oppure da metà dicembre a metà gennaio (WinterRail!). A questo punto avrete intuito che l’offerta InterRail è piuttosto variegata. Quindi: che tariffa scelgo? E, a conti fatti, quanto mi verrà a costare?

Sostanzialmente, un pass InterRail si configura in tre parametri: tipo (globale o one-country), età del viaggiatore (under-26, over-26, over-60) e classe del vagone (1a o 2a). Combinando questi parametri riuscirete a preventivare il costo del vostro biglietto InterRail.

Partiamo dall’età. Per ogni tipologia di pass, ne esistono tre versioni:

  1. per i giovani under-26
  2. per chi ha compiuto 26 anni
  3. per i senior con 60 o più anni

Da ricordare: l’età viene calcolata al primo giorno di validità del biglietto, quindi fate bene i vostri calcoli!

Classe del vagone. Inutile specificare che quasi tutti gli interrailer optano per la seconda classe, che chiaramente costa meno, ma è possibile anche viaggiare in prima. Per gli under-26, però, la versione 1a classe non esiste.

Appurata la vostra fascia d’età e scelta la classe in cui viaggiare, c’è da decidere un’ultima questione: il tipo di Pass. Ne esistono due tipi (Global e One Country), il primo dei quali si presenta in due formule (Continuo e Flexi):

  1. Global: dà diritto a viaggiare attraverso tutti i 30 Paesi (eccetto il vostro)
    • Continuo: potrete viaggiare tutte le volte che volete, giorno e notte, in un lasso di tempo preciso che può essere di 15, 22 o 30 giorni.
    • Flexi: potrete viaggiare 5 giorni a scelta in un lasso di 10 giorni consecutivi stabiliti, oppure 10 giorni a scelta in un lasso di 22 giorni consecutivi.
  2. One Country: dà diritto di viaggiare in un singolo Paese a scelta dai 30 disponibili (eccetto il vostro) per 3, 4, 6 o 8 giorni a scelta all’interno di un periodo di 30 giorni consecutivi. Ogni Paese appartiene a una fascia di prezzi (ad esempio, la Norvegia sta in prima fascia e il suo One Country costa molto più di quello della Polonia.)

Per quanto riguarda il Global-Flexi e il One Country, bisogna definire il concetto di “giorno di viaggio”. Come deciderli? Come segnarli? Semplice: sul vostro biglietto avrete una tabella su cui segnare via via i giorni che intendete utilizzare (entro la scadenza del Pass). Una volta a bordo del treno, indicate su una casella il giorno corrente e, quando il bigliettaio passerà e timbrerà la casella del giorno, avrete usufruito di uno dei giorni acquistati (avendo diritto a tutte le corse che volete, nell’arco della giornata). I biglietto Flexi e One Country possono dirsi “a esaurimento”, nel senso che terminati i giorni a disposizione, non potrete più usarli. Per il calcolo delle giornate vige la cosiddetta 7 pm rule: se prendete un treno che parte dopo le 19:00 di un giorno, potrete segnare sul biglietto il giorno successivo. Questa regola è (molto) utile per le tratte notturne: se prendete un treno che parte alle 19:30 del 21 luglio e arriva a destinazione il 22 luglio alle 15:00, potrete risparmiare un giorno di viaggio segnando soltanto il 22 luglio sul biglietto.

Altra cosa interessante: non ci sono limiti di combinazione. Si può benissimo decidere di comprare due biglietti One Country per due paesi diversi in periodi contigui (8 giorni in Spagna e 4 in Portogallo) oppure un Globale-Continuo da 30 giorni e un Globale-Flexi da 10 giorni. Insomma, nessun limite alla fantasia (portafoglio e calendario a parte).

Per dovere di cronaca vi faccio notare che l’InterRail “puro”, ovvero quello classico, storico, quello de La meglio gioventù, è il Globale Continuo da 30 giorni. Molte delle altre tipologie sono novità degli ultimi anni e vengono considerate dagli interrailer ortodossi come “trovate di marketing” che hanno soppiantato il sistema delle zone.

E il prezzo? Come lo calcoliamo? Quanto costa ogni combinazione? Per rispondere a questa domanda mi rifaccio alle ottime tabelle pubblicate sul sito dell’Associazione Culturale Viaggi e Libertà (tenuto in vita da un’affiatata community di interrailer italiani, che tra l’altro mantiene un anche forum ricco d’informazioni e suggerimenti). I prezzi qui riportati sono aggiornati al 2010, e nei prossimi anni potrebbero subire variazioni (a scanso d’equivoci, date sempre un occhio alla sezione prezzi del sito ufficiale).

La prima tabella elenca i prezzi del Pass Globale:

Seguono i prezzi del Pass One-Country, con i paesi divisi in fasce di prezzo (Livelli):

Per i prezzi della tariffa senior (> 60 anni)  rimando al sito ufficiale.

Abbiamo quasi finito. Rimane un’ultima questione. Abbiamo detto che il paese di residenza non è incluso nel biglietto InterRail. Quindi come raggiungere il confine? Ci sono due possibilità: treno (o nave, per quanto riguarda i traghetti compresi nell’offerta) o non-treno. Nel secondo caso non c’è nessuna agevolazione, è tutto in mano vostra. Potreste pensare di raggiungere il confine in bus e autostop e poi iniziare l’InterRail. Se invece decidete di raggiungere la destinazione (ovvero, la prima tappa del vostro InterRail) in treno,  attraversando quindi parte del vostro paese (l’Italia), non dovrete pagare il prezzo intero del biglietto: vi spetta una riduzione del 50% fino alla frontiera del paese coperto dal vostro biglietto. Attenti perché spesso in biglietteria non conoscono la prassi e vi fanno pagare a prezzo pieno la tratta casa-confine.

Ma il biglietto dove si acquista? Tre possibilità: in una biglietteria internazionale di una qualsiasi stazione in Italia o in Europa (ma i prezzi sono gli stessi dovunque), in una sede del CTS (Centro Turistico Giovanile), oppure online (se prenotate con un po’ di anticipo, la spedizione è gratis).

Direi che come infarinatura generale può andare.

Nel prossimo post tratteremo, invece, la questione dei treni speciali (ci sono alcuni treni ad alta velocità che non sono compresi nel biglietto InterRail ma che offrono riduzioni o richiedono supplementi), dei viaggi in notturna (con o senza cuccetta), dei loro pro e contro e di come pianificare l’InterRail in termini di tratte e orari dei treni.

Per qualsiasi domanda potete lasciare un commento, consultare il sito InterRailNet o il ricco forum dell’A.C. Viaggi e Libertà.

(La foto in alto & in home page è stata scattata da Rémi a Toronto, in Canada)

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  • Il kebab è un buon consiglio. Ma è fondamentale variare e ogni tanto concedersi un pasto decente. Uno degli aspetti che ricordo più vivamente degli interrail giovanili al massimo risparmio sono quelle che avevo definito ‘fantasie alimentari’. Voglia disperata di un pasto decente e caldo, sognato, agognato dopo giorni trascorsi arrabattandosi magari con scatolette e tramezzini. Si manifesta soprattutto nei paesi più cari, come Svezia e Norvegia. E’ una condizione da evitare assolutamente perché peggiora con rapidità! 🙂

  • ottimo consiglio il kebab. in effetti uno dei miei grandi errori era mangiare troppe banane e troppo pane. pane e cioccolato, soprattutto.

  • ricordo che per risparmiare è consigliabile mangiare Kebab! Si trova in quasi tutta europa ci sono le verdure (utili per chi soffre di stitichezza da viaggio) e la carne (costante sfida alla digestione durante le ore passate a camminare con lo zaino in spalla!)

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