Simone ha fatto un viaggio in Medio Oriente durato quasi un mese. Un paio d’anni dopo  ha deciso di mollare tutto per andare a vivere in Qatar.

1.  Quanto sei stato in Kuwait?

20 giorni in Kuwait e 4 a Dubai.

2. Cosa ti aspettavi di trovare e cosa hai trovato?

Mi aspettavo di trovare quello che poi ho visto: il bello e il brutto, il moderno e il vecchio, lo sporco e il pulito, tutto che va a braccetto, convivendo senza una separazione netta… gli estremi che si toccano… un paese Arabo.

3.  La cosa che ti ha colpito di più appena arrivato e la cosa che ti ha colpito per tutto il viaggio.

La cosa che mi ha colpito di più appena arrivato è stata la sensazione di essere veramente fuori dal mio mondo vissuto, una bella botta anche solo per gli sguardi della gente… Durante tutto il viaggio venivo colpito, attratto per curiosità e a volte intimorito da tutto… anche solo da una strada che non sapevo dove mi portasse… dall’assenza di natura come  la intendiamo noi, in fondo è un paese desertico…ma sopratutto da una cosa strana che accomuna forse tutti gli umani, “LE ORIGINI”, nonostante il Kuwait sia diventato un paese ricc, ho notato che i kuwaitiani  pur potendo permettersi ville immense e comfort non abbandonano la loro indole di vivere nel deserto in accampamenti… (anche se solo per pochi periodi dell’anno)… ho visto tende abitate nei posti più assurdi .
Questo non staccarsi dalle origini è una cosa bella…



4. Era il tuo primo viaggio in Medio Oriente? Torneresti? Dove?

È stato il mio primo viaggio in Medio Oriente… ci tornerei eccome… Saudi Arabia, Iran, Oman, Yemen, Lebanon.

5.  Il posto più bello che hai visto durante il viaggio?

È dura fare una classifica, ma penso che sia il souq, indescrivibile per me a parole, perchè è un insieme di colori, profumi, odori, visi… e finalmente è un luogo arabo… considerato che provenivo da Dubai dove oramai gli arabi in giro si contano sulle dita di una mano… il primo giorno che ci sono stato ero praticamente l’unico occidentale nei paraggi… a differenza di Dubai dove un arabo sarebbe stato visto come specie protetta… Non posso però dimenticare  nemmeno il viaggio per arrivare sul confine iracheno… quella sensazione di guerra che c’era nell’aria. Anche se passati ormai parecchi anni, aleggiava comunque… gli edifici bombardati e lasciati decadere sprigionavano una memoria di guerra…

6.  Hai mai pensato di trasferirti a vivere in Kuwait?

Ci ho pensato… fino al punto di trasferirmi in Qatar!

7. Cosa ti porteresti dall’Italia?

Bella domanda… una risposta non la trovo… di sicuro qualcosa da mangiare… per via delle mie abitudini culinarie… ma in fondo porto tutto quello che sono!

8.  Hai fatto shopping?

Sì, sì… avevo un compagno di viaggio che mi ha fatto spendere assai! …Immancabili sono stati gli acquisti di artigianato locale… Ma la cosa più simpatica è stata l’acquisto di un barattolo di curry… eravamo alla frontiera con l’Iraq, sono entrato in questo negozietto e ho chiesto spiegazioni al vecchietto che vendeva i barattoli di curry, dato che volevo sapere la differenza tra due tipi… era evidente perchè avevano custodie e colorazione diverse… la risposta breve, incisa e precisa è stata: “one small and one big”… e io ho comprato il big, ovviamente…

9.  Per finire: un posto dove mangiare? Un bel posto da vedere?

Posti ce ne sono parecchi. Diciamo che adoro lo street food, il pane cotto al momento qua è fantastico… I posti che mi piacciono di più a Doha, oltre al deserto, sono i quartieri diciamo “popolari”…dove c’è vita vissuta… e devo dire che l’edificio più bello, quello che incarna maggiormente lo stile arabo, è stranamente il Museo di Pei di arte islamica… ma non ho ancora visitato tutta la città, quindi il mio giudizio è in sospeso.




Simone Astrico è architetto per scelta, curioso per passione e viaggiatore per occasione.

(Foto: Simone Astrico)