Vorrei aver avuto la possibilità di leggere un decalogo come questo, prima di trovarmi al Cairo da sola per la prima volta. Forse avrei potuto evitare molte situazioni imbarazzanti, ma probabilmente aver imparato la lezione sulla mia pelle ha reso ancora più efficace l’insegnamento.

Dunque. Per cominciare, nessuna cattiva notizia: in generale, una donna al Cairo starà benissimo, anche se quasi certamente, prima della partenza, dovrà sorbirsi interminabili paternali e il suo entusiasmo sarà messo a dura prova.

È curioso come qualche giorno fa, parlando con una ragazza in partenza per il Vietnam (leggermente più lontano rispetto all’Egitto!) mi sia resa conto che l’unica a esser stata presa per pazza fossi io. Il motivo è semplice: esistono ancora troppi pregiudizi nei confronti dei paesi arabi, e probabilmente nessuno sa veramente come vanno le cose “quaggiù”. Nemmeno io mi aspettavo di trovare una realtà così diversa da quanto immaginavo. Ma non è forse per stravolgere i nostri schemi mentali che viaggiamo?

Prima della partenza le osservazioni più gettonate sono state:

«Cosa ci vai a fare in Egitto? Tu sei pazza» (banale, ma ricorrente)
«Non fidanzarti con un Egiziano» (troppo tardi… sorry, mamma)
«Ma metterai il velo?» (non meriti risposta!)
«E’ pericoloso!» (ma perché?!)
«Perché vai là, se qui hai un lavoro?» (non vedo il nesso)

La migliore è stata «Ci sono le strade al Cairo?»: no, solo cammelli e piramidi. È risaputo.

Ecco il perché di questo post: vorrei sfatare qualche mito, e dopo tre mesi al Cairo posso iniziare a farlo, attraverso la mia esperienza diretta.

Il mio primo giorno al Cairo da sola è stato decisamente istruttivo: volevo comprare una sim per il cellulare e nel giro di pochi minuti ho compiuto i primi quattro errori:

  1. pensare di poter parlare inglese con chiunque
  2. pensare di poter pagare in euro in qualsiasi negozio
  3. accendermi una sigaretta per strada, ostentando la sicurezza che non avevo
  4. pensare che una maglietta a maniche lunghe fosse adeguata. Peccato che i miei pantaloni a vita bassa mostrassero qualche centimetro di pelle, e un ragazzo me l’ha persino fatto notare.

Ero già stata in Egitto quattro volte e pensavo di essere ferrata in materia. Ma viaggiare con un tour operator o da soli fa una differenza enorme.

Se avete in programma un viaggio al Cairo, ecco qualche consiglio per avere un’esperienza quanto più piacevole e per sentirvi a vostro agio in tutte le situazioni.

  1. In generale, il Cairo è una città sicura per le donne. Incontro moltissime donne spaventate, ma ne capisco il motivo. Per strada vi sentirete chiamare, è vero, sarete guardate e non mancheranno i commenti, soprattutto se siete bionde e/o di carnagione chiara. È fastidioso, ma basta ignorare chi quei commenti li fa. Nessuno si spingerà oltre. Le strade principali sono affollate di giorno e di notte, e non sorprendetevi se vi sentirete molto più sicure che in Italia.
  2. Il metodo forse più economico (e senz’altro il più veloce) per spostarsi al Cairo è la metropolitana. Mentre aspettate sul binario, troverete dei cartelli illuminati con la scritta “Ladies” – su ogni convoglio, due carrozze sono riservate alle donne, e i cartelli indicano dove aspettare per salirvi. Questo non significa che non potete salire sulle altre carrozze, ma soprattutto negli orari di punta vi sentirete più a vostro agio senza uomini intorno.
  3. Se siete fumatrici, sappiate che una donna che fuma per strada non è ben vista. Lavoro come maestra e un giorno, dopo la lezione, stavo fumando una sigaretta davanti a scuola. Una madre si è avvicinata e mi ha intimato di allontanarmi. Di solito nessuno vi dirà niente, ma fumare attirerà l’attenzione su di voi, quindi evitare è sempre meglio – ricordate che si può fumare praticamente in tutti i locali, quindi basterà attendere di entrare in un cafè per accendervi una sigaretta!
  4. L’abbigliamento per strada deve essere appropriato. In generale le spalle vanno coperte, così come le gambe – gonne e pantaloni sono preferibili sotto al ginocchio. Evitate scollature generose e magliette troppo corte che rivelino la pelle di pancia e schiena. Non c’è una legge che impedisce di mostrare il vostro corpo, ma per rispetto e anche per sentirsi a proprio agio è meglio adeguarsi. A prescindere dal rispetto e dalle norme locali, tenete a mente che più vi coprirete, meno polvere verrà a contatto col vostro corpo! L’aria è piena di sabbia e i vostri vestiti si sporcheranno velocemente. Per quanto riguarda i locali “occidentali”, il discorso cambia: minigonne, scollature e abbigliamento “audace” in generale sono consentiti – dove viene servito l’alcol per esempio è proibito l’ingresso alle ragazze con l’hijab (il velo).
  5. Una buona idea è quella di coprire i capelli. Questo consiglio non ha niente a che vedere con la religione, ma è semplicemente l’unico modo per proteggerli dalla sabbia e dallo smog, ed evitare che si sporchino subito. Dicono che l’acqua del Cairo sia particolarmente aggressiva per i capelli e che sia meglio non lavarli troppo spesso. Quindi, soprattutto se avete i capelli lunghi, cercate di coprirli almeno nelle zone ventilate e con molta sabbia (prima tra tutte, la spianata di Giza!).
  6. I centri estetici del Cairo sono generalmente puliti e offrono un ottimo servizio a prezzi molto convenienti. Se avete bisogno di ceretta, manicure e pedicure non esitate ad affidarvi alle mani esperte delle estetiste egiziane. Le “specialità locali” sono le sopracciglia rifinite col filo (“Threading”) e la ceretta di acqua, zucchero e limone (“Halawa”) che tutti chiamano “sweet”. È naturale, delicatissima e non arrossa la pelle.
  7. Una cosa che sarebbe meglio portarsi da casa sono gli assorbenti interni: difficili da trovare e costosissimi soprattutto nelle località turistiche (Marsa Alam: 11 Euro il pacco da 10!). Se proprio vi servono, li troverete nelle farmacie e non nei supermercati. Per quanto riguarda invece gli assorbenti esterni, si trovano in tutti i supermercati e sono più economici che in Italia.
  8. Per evitare di sovraccaricare la valigia, lasciate a casa gli accessori da bagno (forbicine, pinzette ecc) e tutti i prodotti per la cura del corpo (shampoo, creme): al Cairo troverete tutto a prezzi bassissimi. Lo stesso vale per le medicine: le farmacie sono molto economiche e si possono comprare anche singole compresse nel caso non vi serva l’intero blister.
  9. Scoprirete che essere una donna in Egitto non è così difficile e/o rischioso quanto si dice! Tutti saranno sempre pronti ad aiutarvi in qualsiasi momento. Se, per esempio, date l’impressione di essere in difficoltà, è impossibile che veniate lasciate da sole. Provate a chiedere un’informazione per strada e se il vostro interlocutore non saprà la risposta, chiamerà un amico e nel giro di pochi minuti ci saranno almeno sei persone attorno a voi per cercare di risolvere il vostro problema. Quindi, anche se siete in viaggio da sole, non vi preoccupate e godetevi il vostro soggiorno al Cairo. Non sarete e non vi sentirete mai sole. Gli Egiziani sono molto amichevoli e ospitali con i visitatori.
  10. L’unica raccomandazione è questa: quando non conoscete qualcuno, non seguitelo in posti che non conoscete, soprattutto se non vi può vedere nessuno. Non accettate di viaggiare e condividere la stanza con ragazzi egiziani che non conoscete o di cui non vi fidate. Probabilmente andrà tutto bene, ma purtroppo a volte la vostra propensione a passare del tempo insieme potrebbe essere travisata, con conseguenze imbarazzanti. Conoscerete tantissime persone al Cairo e in Egitto in generale. Purtroppo molti pensano ancora che le ragazze occidentali siano sessualmente disponibili e cercheranno di trarne vantaggio. Siate gentili, ma non date troppa confidenza finché non sarete veramente sicure di chi avete di fronte. Allo stesso tempo, cercate di non arrabbiarvi troppo per i pregiudizi a cui inevitabilmente andrete incontro. In fin dei conti, anche gli occidentali ne hanno ancora troppi nei confronti degli arabi. Quindi basta solo un po’ di attenzione, purtroppo l’Egitto è ancora oggi uno dei paesi con il numero più alto di molestie sessuali al mondo (ndr: e la nascita di Harass Map, sito che monitora e segnala le molestie sessuali, lo dimostra).

Per concludere, il mio ultimo consiglio è: cercate di imparare un po’ di arabo – il dialetto egiziano (“Aameya”) non è così difficile e le basi si imparano velocemente. Questo vi aiuterà prima di tutto a fare nuove amicizie, ma anche a evitare di essere truffate. Molto spesso i tassisti e i venditori nei mercati chiedono agli stranieri delle cifre notevolmente più alte di quanto chiederebbero ai locali, come del resto succede ed è successo anche in Italia. Rispondere nella lingua del posto aiuta a contrattare il prezzo e a mostrare che non siamo turiste sprovvedute.

La vita al Cairo è sempre ricca di sorprese. Non ci sarà un giorno in cui pianificherete di fare una cosa e finirete per farla davvero. In ogni caso, come minimo sarete in ritardo sulla tabella di marcia. In Europa siamo abituati alla puntualità, a mezzi pubblici funzionanti e a servizi più o meno efficienti. Ma qui ci sarà sempre qualche nuovo incontro, progetto o inconveniente che arricchirà le vostre giornate e vi impedirà di annoiarvi.

Giulia, 27 anni, blogger e fotografa di viaggi, si è trasferita al Cairo, Egitto a settembre 2010. Sta facendo un lento giro del mondo. Dopo il Medio Oriente verrà il Sud America e poi chissà! Questo è il suo blog.

  • giada

    Ciao Giulia io ho il mio ragazzo ke è egiziano purtroppo i suoi genitori non sono d’accordo ke noi stiamo insieme e quindi lo hanno fatto andare in Egitto con una scusa e adesso lui si trova li io vorrei andare li da lui per rivederlo per parlarci e per stare un Po con lui però ho paura ke la sua famiglia mi possa fare del male tipo farmi mettere in carcere o qualsiasi altra cosa brutta. Io so ke starei con lui è sto tranquilla però i miei genitori sono molto preoccupati e mi trasmettono queste paure anche a me vorrei un consiglio su cosa fare visto ke tu hai vissuto il paese in prima persona.

  • Marika Monteforte

    CONDIVIDO IL TUO PENSIERO…MA VOGLIO FARTI UNA DOMANDA..
    A COSA TI RIFERISCI ( PREGIUDIZI NEI CONFRONTI DEGLI ARABI?) E COME HAI FATTO AD IMPARARE L’ ARABO?

  • Elisa

    Grazie 🙂 buona fortuna per tutto

  • molto interessante! 😀

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