Ci sono persone che viaggiano e che poi tornano a casa. Ci sono persone che viaggiano e che ad un certo punto decidono che “casa” è altrove.

Alexandra ha deciso che la sua casa era il Golfo Persico.

1. Da quanto tempo vivi in Kuwait? Avevi già vissuto in Medio Oriente?

Sono circa 2 anni ma 10 che sono in medio oriente. Ho vissuto in Qatar, Bahrain e ora Kuwait. Tutti i paesi nel Golfo si assomigliano, puoi trovare le stesse facilities e allo stesso tempo sono molto diversi. La mentalità  è diversa. I più cool sono gli Omaniti e l’Oman è veramente una perla. Quelle montagne alte alte con gli edifici di di un bianco immacolato, da togliere il fiato, ci vivrei volentieri.

2. L’aspetto migliore della vita in Kuwait e il peggiore.

Sicuramente la qualità della vita è alta, tutto è più semplice e i servizi sono molto buoni. L’aspetto peggiore è il clima: questa estate faceva talmente caldo che c’era da impazzire. Un altro aspetto negativo è che il mare è inquinato, quindi niente bagno.


3. La cosa che ti ha colpito di più la prima settimana, e la cosa che ancora oggi ti colpisce a distanza di anni.

Come guidano tutti e dico tutti. I ragazzi in moto mettono i brividi. Li vedi sfrecciare a tutta velocità sulla highway solo con t-shirt e bermuda, niente  casco nè protezioni e giù  di gincana. Questo continua a colpirmi.

In positivo mi hanno colpito le donne. Le donne Kuwaitiane sono molto femminili e sempre elegantissime.


4. Tra 5 anni ti vedi ancora in Kuwait? Se sì, perchè? Se no, in quale altro posto?

5 anni sono veramente una stima di lungo periodo. Probabilmente sì perchè ora c’è il boom, si sta investendo molto e ci sono in ballo molti progetti che sono pane per i nostri denti anzi brioche!  Allo stesso tempo spero arriveranno altre opportunità. Ci vorranno almeno un paio di anni. Inshalla!

Sicuramente voglio restare nel Golfo. E’ diventata la mia casa.  Il giorno che partiro’ mi manchera’ tutto , ma proprio tutto.

5. Da quando vivi in Kuwait hai visitato altri paesi della zona? Quali?

Sì Dubai, Doha e precedentemente l’Oman. Manca la Giordania. Dovremmo organizzare un viaggio in auto.

6. Il posto più bello dove sei stata?

Senza dubbio l’Oman. E’ veramente magico e se vai fuori dalla città vedi ancora giocare i bambini per strada. I bambini sono ancora bambini. E vedi capre, asini, galli  a zonzo. Semplicemente  bellissimo. Per non parlare della costa, come ho già detto sono spettacolari  le montagne che si tuffano nel Mar Arabo che è praticamente Oceano Indiano. Estasiato dal paesaggio mozzafiato capisci perchè è stato un importante crocevia commerciale e anche roccaforte militare, parlo della colonizzazione portoghese. C’è anche un mix equilibrato di culture che rendono l’Oman  ancora più intrigante.

Al secondo posto c’e’ il Bahrain, quest’isola piccola, piccola ma bella con molte iniziative culturali e sportive.

7. Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?

L’unica cosa che mi manca è camminare per la città e guardare quanta bella architettura abbiamo.

8. Quanto costa la benzina?

E qui sorrido di gusto: costa talmente poco che non ho idea di quanto costi!

Con 70 litri faccio il pieno spendendo 4 KD che sono circa 10 Euro.

9. Mi piacerebbe sapere se hai un posto a Kuwait City dove ti piace andare a mangiare e la prima cosa che consiglieresti di vedere a un turista appena arrivato.

In Kuwait hanno un detto che dice che se ti danno pollo da mangiare vuol dire che sei malato o il pollo era ammalato. Devo dire che è un po’ valido in tutta la cultura araba, preferibilmente mangiano carne di agnello, montone o capra accompagnato da riso e verdure.

Comunque, un ristorante molto buono è “Mais Alghanim”, la cucina è libanese e non ti puoi sbagliare si mangia benissimo. Sempre pieno. Vicino alle Kuwait Towers c’è il Fish Market che  ha del pesce sempre freschissimo e affianco nello stesso edificio c’è anche “Signor Sassi” con un’ottima bresaola quando si ha nostalgia dell’Italia. Di giorno essendo sulla Corniche si può godere la vista del mare!

E’ banale ma la prima cosa da vedere sono le Kuwait Towers, ogni volta che le vedo resto estasiata. Sono di una bellezza struggente soprattutto il materiale di rivestimento delle sfere.

Altro edificio interessante dal punto di vista costruttivo è Majlis al-Umma (il Parlamento) progettato da  Jørn Utzon, l’architetto danese autore anche dell’Opera di Sydney. Andando a zonzo per la città si possono scoprire architetture molto interessanti come abitazioni tradizionali con patio, ville e tanto altro. Anche il mercato del pesce e il Friday market danno una ‘idea della vita in Kuwait.


Alexandra è un architetto, vive nel Golfo Persico da dieci anni cercando di costruire un futuro pieno di nuove opportunità.

Flâneur , vagherebbe per la città per ore, con la sua macchina fotografica come fedele compagna.

Le piace molto anche viaggiare in treno.  Dice che si incontrano persone che non si sarebbero mai incontrate.  Le piace godere della lentezza e del continuo mutare del paesaggio.

Non ama la definizione “cittadino del mondo”. Cosa vuol dire?  – si chiede.  Per lei essere cittadini del mondo vuol dire essere coscienti della propria identità culturale, esserne fieri e condividerla con persone che hanno differenti background.

E per finire una delle sue citazioni preferite: “Credo che questo pensiero mi sia passato per la mente quando avevo circa undici anni: da grande voglio fare l’idiota”. Charles Bukowski.

Cosa sarebbe la vita senza ironia?

(Tutte le foto di questo articolo, scattate tra Oman, Bahrain e Qatar, sono di Alexandra)