Dai 4 ai 10 anni ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di viaggiare per tutta l’Europa con i miei genitori. Si partiva da Milano in direzione nord con l’auto carica di curiosità. E guide Michelin. Rosse e autorevoli più nell’aspetto che nei contenuti, erano loro a indicarci dove dormire, quale hotel scegliere e perché. All’epoca i B&B non erano ancora così popolari (e diffusi) al di fuori dell’Inghilterra. Di dormire in un ostello non se ne parlava e mia madre non amava l’idea della vacanza in tenda/camper. Così, nel 90% dei casi dormivamo in un hotel. E non mi dispiaceva. Anzi, adoravo alzarmi la mattina e sapere che, una volta seduta al tavolo della colazione non avrei dovuto sparecchiare. Né, finita la mia tazza di latte, rifare il letto.

Questa breve introduzione per riconoscere che le cose sono cambiate dagli anni ’80 : per me – che ora preferisco gli ostelli agli hotel – e per il dormire-in-viaggio, che ora si può coniugare in decine di varianti. Ma quali? Oggi su NBM inauguriamo una serie di post dedicati alle diverse possibilità che abbiamo quando si tratta di mettere un tetto sopra la nostra testa e un materasso sotto la nostra schiena.

Dormire, lo si può fare in tanti modi. C’è chi lo fa gratis, chi in cambio di qualcosa, chi in case altrui, chi lo fa strano, chi in gruppo e chi, invece, non abbandonerebbe per niente al mondo il caro vecchio hotel. Andiamo per punti.

  1. Gratis: è il sogno di qualsiasi viaggiatore con budget limitato ma non altrettanto limitata dromomania. Per dormire senza aprire il portafoglio ci sono diverse opzioni. Il couchsurfing (la prossima settimana ospiteremo la guida al couchsurfing di Paolo), ma anche l’house-sitting o l’house-swapping. E non dimentichiamoci degli amici: scroccargli un letto, dovunque essi vivano, è un quasi d’obbligo. Per chi: vuole risparmiare soldi e, contemporaneamente, vivere in mezzo agli gli autoctoni.
  2. In campeggio: lo ammetto, sul fronte campeggi non sono molto ferrata. Le mie uniche esperienze sono state in Toscana, Portogallo e sul Moncenisio. Se le prime due sono state magnifiche, la terza l’avevo rimossa. Fino ad oggi. Ma sto divagando. Pro: il campeggio – meglio se libero – permette di risparmiare molto sul budget di viaggio. Contro: il peso della tenda influisce sul peso dello zaino. Consiglio spassionato: un bel materassino gonfiabile se avete più di 25 anni. Per chi: adora il contatto con la Madre Terra e ha buone basi di scoutismo.
  3. In ostello: terzo in ordine di costo (anche se in Inghilterra può costare – anzi mi è costato – come un B&B), l’ostello è la scelta migliore per spendere poco e conoscere gente. Non date retta a chi dice che è solo per giovani, basta superare i confini italiani per scoprire che – toh – è frequentato anche da famiglie. Felici! Famiglie felici in ostello! Incredibile, ma vero. Nel mondo ce ne sono di indipendenti e di legati all’associazione Hostelling International. L’affiliazione – mi dispiace dirlo – non è necessariamente sinonimo di qualità. Per chi: viaggia da solo, viaggia in gruppo, viaggia in coppia e vuole spendere poco, cucinare da sé e non trema all’idea di condividere una stanza con Rutto (a me è capitato. E Rutto era una donna).
  4. In B&B: se una camera in Bed and Breakfast in Italia costa come una camera d’albergo, all’estero un B&B può essere la soluzione ideale per chi non se la sente di dormire in camerate da 4+ letti e di condividere il bagno con n+ persone. Nei migliori (specialmente in Irlanda e Inghilterra) si diventa per qualche giorno parte della famiglia. Nei peggiori si vive l’esperienza dell’hotel in piccolo. Per chi: cerca la versione a conduzione familiare e più piccola di un hotel.
  5. In hotel: aprire il capitolo hotel è aprire un vaso di Pandora. Come per i gamberetti di Bubba: ci sono i designer hotel, i boutique hotel, le catene a cinque stelle e i motel, gli inn, i lodge e i resort. Non c’è uno standard qualitativo unico. Quasi sempre, però, l’ambiente è sterile. Ma anche questa generalizzazione è facile da smentire (vi sfido a farlo). Per chi: pensa ancora che l’hotel – come il nero – stia bene con tutto.
  6. In appartamento: che lo si faccia online, via amici o via annunci su craigslist, affittare un appartamento può essere un’ottima soluzione tanto nelle grandi città quanto al mare o in montagna. Per chi: anche in viaggio deve avere un luogo da chiamare casa.
  7. In luoghi impensabili: in faro, in barca, in chiese sconsacrate, in monasteri, in ex scuole, in igloo e in amache, in case sugli alberi e – anche – in prigione. In quanto a stravaganze, la mente umana non ha limiti. Per chi: anche quando dorme deve compiere un’impresa da spuntare dalla sua lista di 100 cose da fare prima di morire.

Questo, come avrete intuito, è solo un post introduttivo. Nel prossimo post cerchiamo di capire cosa si nasconde sotto il letto, partendo da ‘dove dormire senza spendere un euro’.

Ça va sans dire, la foto in alto e in homepage è tratta dal film Eternal Sunshine of the Spotless Mind di Michel Gondry (2004). La spiaggia su cui si svegliano Joel & Clementine è a Montauk, nello stato di New York. Qui tutte le location del film.