L’idea ci è venuta perchè leggiamo tanto e, da quando abbiamo aperto NBM, leggiamo ancora di più. Quindi da questo ultimo giorno di maggio inauguriamo un nuovo appuntamento mensile, in cui diamo voce ai libri di viaggio che abbiamo letto nel mese appena trascorso. Pronti?

La storia di Miss Londonderry e del suo giro del mondo in bicicletta per dimostrare che una donna può farlo e che lo può fare anche per bene. Un’avventura vera che pochi hanno raccontato ma che vale la pena di vivere…scritto bene e assolutamente avvincente.

Il giro del mondo in bicicletta
Peter Zheutlin
Elliot Edizioni (2011)
350 pagine

 

 

L’antropologa italiana Maria Silvia Codecasa nel 1973 parte in direzione dell’India. Attraversa con i mezzi pubblici (splendide le descrizioni dei viaggi in treno) Turchia, Iran, Afghanistan e Pakistan. Il suo racconto è ironico, coinvolgente e delicato. Attenta all’ambiente che la circonda, fa diventare i lettori compagni di viaggio, condividendo con loro stupore, contraddizioni e scoperte.

«Scendiamo e ci sediamo per terra. Soffia un vento forte che alza la polvere, però, tra una folata e l’altra, si ride. Ci sentiamo straordinariamente liberi e leggeri: nessuno ci aspetta a Herat. C’è tempo. Questa è la scoperta straordinaria, il lusso  inaudito, che vale più di qualsiasi somma di denaro: abbiamo tutto il tempo […] E di nuovo il viaggio diventa il simbolo del vivere, anzi, la sua essenza: un uso del tempo che ci è concesso e che non dobbiamo sprecare, perchè comunque sarà sempre troppo breve, per chi è goloso di vita».

Metà cielo, mezza luna
Maria Silvia Codecasa
Edizioni Vallecchi
188 pagine


L’America del XIX secolo raccontata da uno dei suoi fan più entusiasti, Walt Whitman, che  viaggia da Denver a Boston, si innamora delle praterie, sconfina in Canada, giudica le donne del West, si lascia cullare dal Mississippi, definisce New York umana ed eroica e dichiara senza mezzi termini: «Non venite a parlarmi di andare in Europa a visitare rovine di castelli feudali, resti del Colosseo o palazzi reali, quando si può venire qui. Basti solo pensare alla varietà di paesaggio […] ecco che incomincia questo susseguirsi di masse rocciose, modellate in ogni possibile forma e senza alcuna funzione pratica, che si ergono a sfidare il cielo, trasmettendo più bellezza, terrore e potenza di quanto sia mai stato dato di conoscere a Dante o Michelangelo». Se Walt Whitman fosse ancora in vita, l’ufficio del turismo americano l’avrebbe assunto subito.

Nel West e altri viaggi
Walt Whitman
Edizioni Mattioli1885
115 pagine


Nel 1973 Ted Simon parte per un viaggio attorno al mondo in moto. Nel 2001, a quasi 30 anni di distanza, ripercorre lo stesso itinerario: 69 anni sulle spalle e una BMW gs 2 valvole come compagna di viaggio.

«In realtà ventiquattro anni dopo, a sessantanove anni, ho pensato:perché no? Sono ancora in grado di andare in moto. Non sarebbe stato affascinante scoprire cosa era accaduto su quel percorso di centoventicinquemila chilometri che mi ero inventato negli anni Settanta, e soprattutto cercare di capire se in qualche modo potevo ritrovare la persona che ero allora, quest’uomo che in breve tempo si era guadagnato il maestoso soprannome di Jupiter e che per qualcuno era diventato una figura quasi mitica?»

Sognando Jupiter
Ted Simon
Elliot Edizioni
650 pagine

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La foto in alto e in homepage è di Simon Cocks ed è stata scattata a Santorini, in Grecia.