New York: summer in the city

11 Jul 2011, Posted by in Destinazioni,Guide, No Comments. Tagged , , ,

New York: summer in the city


Siamo appena tornati da New York in uno stato equamente ripartito tra: 1/4 di eccitazione, 1/4 di stordimento, 1/4 di iperattività e 1/4 di iced coffee. Vorrei poter esordire scrivendo che: l’ho capita! Ho capito la città che non dorme mai! Sono arrivata, l’ho vissuta, ho avuto l’illuminazione sull’A train da Port Authority a Clinton Avenue! Ma non è così.
Quindi aneddoti, fotografie e luoghi comuni a parte, rimane poco altro da raccontare, almeno per ora.

Quello che posso fare è accantonare il mio cocktail di emozioni e raccontare cosa c’è da fare a New York, casomai doveste capitarci questa estate.

Se la quantità di cose da fare, vedere e visitare nella Grande Mela scatenerebbe generalmente il panico, questa sensazione di impotenza dovuta a eccesso di stimoli si moltiplica all’ennesima potenza d’estate. Perchè d’estate a New York succede tutto: dalla Coney Island Mermaid Parade al Nathan’s Famous Hot Dogs Hot Dog Eating Contest passando per il Rooftop Film Festival, lo yoga in Times Square e i concerti gratuiti del Summer Stage. Ma andiamo con ordine e soprattutto niente panico.

Ci sono diversi possibili approcci all’estate newyorkese:

  1. L’approccio bulimico: divoro tutto il divorabile finchè non vomito;
  2. L’approccio hipster: seleziono le cose da fare utilizzando il mio hipsterometro di flanella a quadretti;
  3. L’approccio marziano: perchè, a NY fanno cose d’estate?
  4. L’approccio random: nessuno mi aveva detto che a Bryant Park fanno i film gratis
  5. L’approccio ingegneristico: apri excel, file, crea nuovo, “programmazione-estate-2011″

La soluzione ideale, ovviamente, è un sano equilibrio tra i cinque, che non raggiungerete mai perchè sarete troppo presi dai mille stimoli che riceverete di continuo a ogni angolo di strada.

Ma insomma, cosa si può fare a New York d’estate? Per cominciare a capirlo, il mio consiglio è di munirvi di: Time Out, magazine o sito o iPhone app, che elenca con precisione certosina qualsiasi evento abbia luogo in città. Secondo magazine su cui vale la pena investire 4,99 dollari è il numero speciale estivo del New York Magazine che, se vi fosse sfuggito, è disponibile anche sul sito ufficiale della rivista.

TimeOut ha pubblicato qualche settimana fa 101 cose da fare a New York d’estate, a cui non bisogna aggiungere molto altro. Anche l’italoamericano Nuok viene in aiuto con le sue 10 cose da fare a luglio a NY.

Il New York Magazine ha realizzato un numero davvero interessante che include, tra i pezzi più curiosi, una guida ai traghetti della città (foto a lato) , i 16 migliori gelati (noi siamo state sedotte e malamente abbandonate dall’ hopscotch di Shake Shack), i birrifici in cui rinfrescarsi e una mini inchiesta sulla strada più puzzolente di Manhattan, oltre a 5 racconti estivi a cui ci siamo ispirati per il nostro speciale di agosto, a cui può partecipare chiunque voglia raccontare una delle sue estati passate.

Altra fonte utile (e originale) è la Zinester’s Guide to NYC, di cui avevamo già parlato qualche mese fa, che elenca tra le attività estive il Take Me To The River Festival  e Shakespeare in the Park.

Anche le isole attorno alla città organizzano eventi durante tutta l’estate: su Governor’s Island si è appena tenuto il Governor’s Island Ball Music Festival e il 23 luglio vengono regalati aquiloni per il Go Fly a Kite Day. Coney Island non conta più come isola (anche se una volta lo era) ma va citata perchè, oltre al parco divertimenti, ospita il Rock’n’Roll Summer Festival che proietta film dedicati al rock per tutta l’estate.

Dal 31 luglio e per tutto agosto scatta la Harlem Week che da evento settimanale è diventato mensile e quest’anno include un tributo a Bob Marley e l’Harlem Street Fair (21 agosto) con artisti di strada, spettacoli e un mercato di artigianato e moda.

Noi, da parte nostra, abbiamo adottato l’approccio bulimico misto a quello ingegneristico. Il risultato è stato un fallimento su tutta la linea (non abbiamo visto/fatto/visitato tutto quello che ci eravamo promessi di vedere/fare/visitare), ma mai fallimento fu più divertente, divertito e assolutamente da ripetere.

Scrivo fallimento perchè sono tornata da New York con la consapevolezza che è impossibile anche solo intuire l’essenza di una città del genere in una manciata di giorni. Probabilmente non basterebbero mesi. Più di ogni altra città, New York assomiglia a un essere umano: troppo sfaccettata e troppo in movimento per poter essere capita. L’unica cosa che rimane da fare è viverne dei frammenti. E riportare a casa frammenti di quei frammenti.

_

La foto in alto e in homepage è stata scattata a New York da Josh Libatique.

http://www.nobordersmagazine.org/wp-content/themes/press
More in cinema, concerti, estate
Racconta le tue estati passate su NBM

La migliore o la peggiore, la più memorabile o la più noiosa: raccontaci la tua estate e la pubblicheremo nel...

ICO: Tutto (o quasi) il cinema islandese

Icelandic Cinema Online ti apre una finestra sulla produzione cinematografica islandese:film, cortometraggi, documentari e videoclip tutti girati in Islanda.

A New York il Nomading Film Festival

I filmini di viaggio diventano materia per un bizzarro festival cinematografico.

Close