I Proms (promenade concerts) non sono solo i tradizionali balli di fine anno delle high school americane come ci ha insegnato il cinema, ma anche il festival di musica classica più grande del mondo. La serie di concerti – più di settanta in un periodo di otto settimane – si svolge a Londra ogni anno dal 1895 ed è un appuntamento immancabile dell’estate britannica. La Royal Albert Hall, straordinaria sala da concerti di epoca vittoriana, apre i battenti al pubblico dando la possibilità di ascoltare le migliori orchestre internazionali, rinomati solisti e compositori contemporanei esibirsi in lavori nuovi e grandi classici a un costo veramente minimo: i migliori biglietti disponibili costano solo £5.

I posti più ambiti sono infatti quelli “in piedi” nel centro della sala a pianta circolare, ma niente paura: è permesso sedersi per terra e addirittura portarsi il picnic da casa, tutto in nome della popolarizzazione della musica classica. Proprio come a Wimbledon questi biglietti vengono venduti in giornata, basta arrivare con almeno un’ora di anticipo all’inizio del concerto per comprarli. Occhio però: come da stereotipo gli inglesi sono bravissimi a fare la fila e le regole sono ferree – non si passa davanti, non si spinge, non si fa caciara, e ogni persona in fila può acquistare un massimo di due biglietti. Per essere sicuri di aggiudicarsi l’entrata ai concerti più popolari (che sono i grossi nomi come Yo-Yo Ma, e le composizioni più famose tipo l’Eroica di Beethoven) in genere bastano un paio di ore di fila. I biglietti per i posti a sedere – che sono più cari ma comunque una sciocchezza se paragonati ai prezzi altissimi delle stagioni concertistiche di un qualsiasi teatro italiano o britannico – sono invece acquistabili in anticipo sul sito della Royal Albert Hall. Qui trovate una breve guida all’acquisto.

L’ultima notte dei Proms è un’esperienza che si può definire solo come quintessentially British: un tripudio di bandiere e colori internazionali, coriandoli e trombette da stadio, musicisti dalle provenienze più svariate del Commonwealth, ladies e gentlemen dell’upper class che chiedono il bis urlando sguaiati, accanto a hooligan che seguono commossi ogni movimento del direttore d’orchestra lacrimando copiosamente nella pinta di birra. Gli ambitissimi biglietti per la serata di gala all’Albert Hall vengono assegnati con una pesca a sorte e sono carissimi, perché il ricavato della vendita dei biglietti viene donato in beneficenza. I meno fortunati che non riescono a vincere una poltrona possono comunque indossare lo smoking e il vestito da sera, e guardare la diretta televisiva del concerto a casa o sul prato di Hyde Park, dove è tradizione organizzare picnic con fragole e champagne davanti al megaschermo. I megaschermi sono presenti anche in altre grosse città del Regno: negli anni precedenti a Manchester, Glasgow, Cardiff e Belfast; quest’anno a Dundee e Caerphilly. Negli ultimi anni la BBC ha organizzato il picnic di Hyde Park come un vero e proprio concerto (Proms in the Park) con eventi speciali e musica dal vivo per intrattenere gli spettatori che si accampano dalle prime ore del pomeriggio. Probabilmente è una strategia per fare in modo che si crei l’atmosfera giusta, allegra e disinibita, per il momento conclusivo della serata in cui tutti – inglesi, gallesi, scozzesi, irlandesi, turisti più o meno intonati e, soprattutto, più o meno brilli – si ritrovano a cantare insieme il repertorio nazionale: da Jerusalem a Land of Hope and Glory, da Rule Britannia a God Save the Queen, e poi il gran finale con Auld Lang Syne, un fuori programma diventato tradizione, che viene cantato dal pubblico senza accompagnamento musicale. Insomma, cominciate a prepararvi da adesso e cantate con me: “And did those feet in ancient time/ walk upon England’s mountains green?”

I Proms 2011 cominciano il 15 Luglio e continuano fino al 10 Settembre. Il programma completo suddiviso in categorie si trova qui. Gli eventi sono spesso accompagnati da brevi lezioni introduttive ai concerti per chi è interessato all’approfondimento o semplicemente si sente un po’ pesce fuor d’acqua nella musica classica, e la BBC Radio3 offre anche podcast di guide e concerti scaricabili gratuitamente. L’aspetto più bello dei Proms è l’essere una vera e propria forma di democrazia culturale che punta all’inclusione dei pubblici più svariati: dagli esperti ai novizi, ai Proms ci vanno tutti.

Tra gli highlights di quest’anno consigliamo: Nitin Sawhney, pioniere della fusion di musica classica con elettronica/dance/world, accompagnato da proiezioni della strepitosa serie di documentari antropologici The Human Planet a cura della BBC; Yo-Yo Ma e Kathryn Stott che suonano Rachmaninov alla Cadogan Hall; tutta la serie dedicata ai lavori di Mahler e in particolare il concerto dei ragazzi venezuelani dell’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar; il Prom “jukebox” in cui i pezzi vengono richiesti dal pubblico; il Film Music Prom da Morricone a Jonny Greenwood, passando ovviamente per il tema di James Bond 007.

Altri consigli li trovate su Londonist (sempre una miniera d’oro per gli eventi della capitale).

Irene Musumeci

foto: Ukulele Orchestra of Great Britain at the 2009 Proms ©BBC