Da Torino a Milano via Berlino

Me n’ero andata da Torino per vivere a Berlino, la città dei miei sogni. Non pensavo più a Torino e all’Italia. Ma poi ho incontrato i milanesi. Che amavano passare le ore a parlare di Milano, a parlarne male. E io che di Milano non sapevo niente, ho iniziato a farmi un’idea tremenda della città.

A sorpresa, qualche anno dopo, mi sono trovata a vivere proprio a Milano. Abituata alla facilità di Berlino – città economica, euforica, dove tutti sono contenti -, Milano mi è sembrata una città difficile, cara, inafferrabile. Ma poi ho scoperto che sparse per tutta la città c’erano chicche nascoste, non pubblicizzate, da scoprire. Delle isole di qualità accessibili a tutti, non solo ai milanesi ricchi.

Nasce Survivemilano per vivere meglio in città

E così nel 2010 è nato Survivemilano, una guida per vivere bene a Milano nonostante Milano. Un blog dedicato ai posti segreti della città, scoperti grazie alle segnalazioni dei nostri lettori, che ci regalano i loro posti preferiti. Io e Luca li proviamo e se ci piacciono, ci scriviamo un articolo (io scrivo e Luca fa le foto). Nel tempo sono arrivati altri collaboratori che scrivono e fanno foto completamente nello spirito survive. Le nostre parole chiave sono: muoversi in bicicletta, bio non elitario, bambini, attività ed eventi gratuiti, mercati, prodotti alla spina, cinema non costosi, mangiar fuori senza avvelenarsi e senza spendere troppo e così via. È stato sorprendente scoprire che tante persone condividono il nostro modo di vivere la città, alla ricerca di una vita di qualità ma non troppo costosa.

Un nuovo modo di vivere Milano

E con Survivemilano è cambiato il nostro modo di vivere la città.
Ho scoperto che, grazie ai tanti stranieri che vivono a Milano, si possono fare piccoli viaggi esotici senza muoversi dalla città, mangiando una zuppa alla Trattoria cinese, un halo-halo filippino al chiosco di Marivic al Parco Sempione, un buffet cingalese oppure ordinare un bento box in un locale veramente giapponese.

Ora andiamo a fare la spesa nei mercati bio di produttori, mercatini non leccati e a prezzi accessibili, come quelli dell’Isola, del Cox e del Torchiera.

Abbiamo scoperto che non esiste solo Parco Sempione, ma ci sono tanti giardini segreti per i bambini, come il parco dell’anfiteatro, la spiaggetta al Parco delle Cave, il miniparchetto in centro in via Terraggio o i giardini di via Candiani (dove nel 1911 venne girato il primo lungometraggio italiano, l’immaginifico Inferno).

Abbiamo lasciato perdere i vari mercatini dei Navigli per scoprire i veri mercatini dell’usato, come il mercatone delle delle pulci in piazzale Cuoco, il gradevole mercato di Bonola, l’improvvisato bazar della Bovisa e il grande mercatone di Cormano.

E voi? Avete posti da condividere? Ciclisti onesti, panettieri che amano il loro lavoro? Dove fare colazione senza brioche surgelate? Segnalateci qui i vostri posti.

_

Bruna Gherner scrive su ordinazione e, quando le rimane il tempo, anche qualcosa per sé. È nata a Torino, ha vissuto a lungo a Berlino e da cinque anni abita a Milano.

Luca Giorcelli è un interaction designer. E ha fondato il gruppo di social photographers Organirama. È milanese da sempre.

La foto in alto e in homepage è stata scattata in piazza Duomo a Milano da Bjørn Giesenbauer.