A prima vista Sydney sembra la città più milanese dell’Australia. È tutta traffico, cemento e aperitivi. Arriviamo qui dalla piccola Brisbane, dopo un viaggio di mille km in appena un’ora e mezza di aereo. In treno ce ne vorrebbero quindici, di ore, ma per le distanze australiane da città a città sono noccioline. La differenza dalle nostre precedenti tappe è tanta, ma il colpo di fulmine scatterà non appena darete uno sguardo fuori dal finestrino dell’aereo. C’è l’acqua dell’oceano che sembra colorata da tempera blu, ci sono le vele bianche dell’Opera House gonfie di orgoglio e ci sono loro, i grattacieli che fanno il solletico al sole.

Lasciate a casa le guide turistiche e tenete in tasca una piantina dei mezzi di trasporto, battelli compresi. Non esiste la formula perfetta per visitare una città così caotica: i suoi tesori sono sistemati in modo così disordinato che, quasi quasi, la soluzione migliore è perdersi. Quelle che seguono sono le dieci meraviglie di Sydney in cui rischierete di inciampare, innamorandovi per sempre.

Il Coastwalk tra oceano e cielo

Una volta arrivati a Sydney, non buttatevi subito a fare shopping al Pitt St Mall con la sua incredibile Strand Arcade, al Martin Place o alle The Galeries Victoria di George Street. Resistete e prendete il bus 380 direzione Bondi Beach, la spiaggia più amata dai surfisti della zona. In poco più di mezz’ora vi ritroverete su una mezzaluna di sabbia fine e bianchissima, con decine e decine di surfisti a mollo in attesa dell’onda perfetta. Alla vostra destra, inizia una passeggiata lungo l’oceano lunga ben2 km, che vi farà scoprire la Sydney più selvaggia, immersi in una natura tanto intatta quanto irreale.

Le casette di marzapane a Paddington

Dopo un gustoso cartoccio di fish and chips in uno dei tantissimi take away della costa, tornate indietro con lo stesso bus e fermatevi su Oxford Street, una delle arterie principali della città. La riconoscerete per via dei suoi coloratissimi negozietti vintage, infilzati uno dietro l’altro. Cercate di scendere alla fermata che si interseca con la piccola e stretta William Street. Benvenuti a Paddington! La sensazione è quella di essere catapultati su Portobello Road a Londra. L’atmosfera è magica, di altri tempi, tanto che le casette basse e color pastello di questo quartiere sembrano di marzapane. 

I pappagalli dei Royal Botanic Gardens

L’ideale, a Sydney, è alternare città e natura. Terminata la passeggiata lungo le vetrine di lusso, scappate a prendere una boccata d’aria buona ai Royal Botanic Gardens. Il nostro autunno è la loro primavera e non c’è stagione migliore per godere dell’incanto della natura e delle fioriture. Vedrete alberi giganteschi dalle forme più strane, grassi pipistrelli che si stiracchiano appesi sulle palme e tanti, ma proprio tanti, pappagalli. Appena darete loro un po’ di corda, vi si appollaieranno sulle spalle per studiarvi e scoprire se avete o meno qualcosa in tasca da mangiucchiare: deliziosi, ma occhio ai ricordini!

Le piastrelline bianche dell’Opera

Camminando verso la vostra sinistra, inizierete a scorgere l’incredibile e maestosa Opera House. Le sue vele, stampate nell’immaginario di ciascuno di noi, fanno salire un brivido lungo la schiena. Le vediamo ogni Capodanno in televisione, illuminate dai fuochi d’artificio e ora sono qui, davanti a noi. C’è da rimanere senza parole, non fosse poi che le centinaia di rumorosi turisti orientali vi riporteranno bruscamente alla realtà. Fate le decine e decine di scalini davanti a voi e avvicinatevi alla copertura delle grandi arcate e toccate le piastrelline bianche: non era come ve l’aspettavate, vero?

La Writers Walk al Circular Quay

Continuate a camminare lungo la baia e guardate attentamente dove mettete i piedi. No, quei grandi cerchi di metallo incastonati nella pavimentazione non sono tombini, ma citazioni tratte dagli scritti di grandi artisti. La passeggiata è fonte di ispirazione. Ci sono i pensieri di (quasi) tutte le eccellenze australiane e anche i contributi di alcuni visitatori del calibro di D. H. Lawrence, Rudyard Kipling e Mark Twain. Joseph Conrad per esempio nel suo Mirror of the Sea del 1906 scriveva: “Sydney Harbour… one of the finest, most beautiful, vast, and safe bays the sun had ever shone upon.”

La galleria degli squali all’Aquarium

Ma gettiamoci nuovamente a contatto con la natura, anche se questa volta dietro un vetro. Anzi, una galleria di vetro. Dopo aver oltrepassato la massiccia The Rocks, con i suoi mercatini caratteristici, vi ritroverete a Darling Harbour, baia che ospita la maggior parte delle attrazioni turistiche, tra le quali il grande acquario della città, il Sydney Aquarium. La sua particolarità che lo rende unico al mondo è che offre ai visitatori un’esperienza a 360 gradi immersi nella barriera corallina, dentro una galleria dove vi ritroverete acqua sotto, sopra e ai lati. E succederà lo stesso anche con le vasche dedicate agli squali!

I koala da accarezzare al Wild Life

Accanto all’acquario, troverete un’attrazione da non sottovalutare, soprattutto se avete dei bimbi con voi (oppure se non siete mai cresciuti voi!): il Wild Life. A metà tra un piccolo zoo e una riserva naturale, è un buon punto di partenza per l’osservazione di animali tipicamente australiani, anche se tenuti in cattività. Ci sono continue lezioni dal vero con canguri, koala, emù e serpenti, tenute da esperti. Grazie alla loro guida, potrete così toccare questi animali, farvi fotografare accanto e con pochi dollari in più volendo portarvi a casa un kit tanto di stampa della vostra foto, anche in versione card da spedire subito ad amici e parenti.

Il Paddy’s Market a Chinatown

Dal mercoledì alla domenica, dalle nove di mattina alle cinque di sera, la vicina Chinatown apre i battenti del suo enorme mercato coperto, il Paddy’s Market. Viene regolarmente preso d’assalto soprattutto dai turisti, che qui trovano migliaia di souvenir australiani (ma rigorosamente made in China) a pochissimi dollari. In realtà, cercando bene tra i vari stand per lo più gestiti da cinesi, troverete anche molte invenzioni e curiosità che in Europa non arrivano. Un unico avvertimento: non fatevi catturare dagli stand che offrono massaggi perché i livelli di igiene sono davvero bassi.

Il pesce fresco del Sydney Fish Market

È vero, è solo pesce, ma tanto e così tutto insieme appena pescato non l’avete mai visto. Il mercato coperto si trova su Bank Street nella zona di Pyrmont, fuori mano rispetto al centro ma a poche fermate di tram (un’altra esperienza che dovrete provare prima di ripartire). Aragoste, granchi e cozze vive dalla Tasmania, ma anche pesci australiani giganteschi, barbuti, maculati e con gli occhi grandi come una mela, pronti per essere scelti, essere cucinati davanti ai vostri occhi e serviti in generose porzioni. Ottimi anche sushi e sashimi. Al molo principale, invaso dai gabbiani, attraccano i barconi carichi di pescato: uno spettacolo.

La vista sulla città dall’alto al basso

Infine, quando sarete proprio all’ultimo giorno del vostro soggiorno in città, salite sulla Sydney Tower Eye. Sceglietela come ultima tappa: Sydney non è una città da capire dall’alto come New York, ma è meravigliosa da ricordare dopo averla conosciuta dal basso. Se avete conservato i ticket del Wild Life e dell’Aquarium, riceverete anche un forte sconto sul prezzo. Con 65 dollari potrete anche decidere di fare una passeggiata nel cielo, con tanto di tuta blu e imbracatura da scalata alpina. Prima di salire assisterete a un’incredibile proiezione 4D nel loro piccolo cinema: così coinvolgente che uscirete con le lacrime agli occhi di gioia.

Sydney è una città vibrante, dinamica e con mille altre città al suo interno. Concedetevi almeno una settimana, se non due o tre, per conoscerla. È anche un ottimo punto di appoggio per gironzolare tra le spiagge più glamour dell’east coast e le città più vivibili del mondo.

La nostra prossima destinazione? Si scende verso sud, a bussare alla porta della principessa australiana dai lineamenti europei, Melbourne.

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Alice Avallone

La foto in alto e in home page è stata scattata a Sydney (Bondi Beach) da Adam Robertson.