Mi capita sempre più raramente di trovare riviste di viaggio in grado di incuriosire la parte viaggiatrice di me: la gran parte di quelle italiane è rivolta a un pubblico benestante, che fa del viaggio uno status symbol. Il panorama estero è più vario e stimolante – ci sono pur sempre le belle Afar Magazine & The Travel Almanac – ma fino ad ora non avevo mai scoperto una rivista orientata al viaggio come lo intendo io, ovvero come (ri)scoperta culturale di luoghi non necessariamente turistici.

Poi, oggi, la sezione viaggi del Guardian pubblica un articolo su Boat Magazine, una rivista che manda in stampa due soli numeri all’anno. Due numeri monografici. Il primo su Sarajevo. Il secondo su Detroit. E, fin qui, niente di strano. Se non fosse che la redazione di Boat Magazine, composta dai due fondatori Erin & Davey Spens e da amici collaboratori, è una redazione itinerante: si sposta nella città di cui la rivista parlerà. Affida le strade, la topografia e gli snodi di quella città a scrittori, designer e illustratori, e lascia che ne narrino una storia. Nuova.

«Come scrittori, designer, viaggiatori instancabili e amanti delle riviste – quelle da sfogliare con le dita, quelle che lasciano ancora odore d’inchiostro nelle narici – non potevamo pensare a un progetto migliore. Boat Studio [dove lavorano Erin e Davey, ndr] è uno studio creativo nel cuore di Londra volutamente piccolo nelle dimensioni. Lavoriamo duro per clienti che amiamo tutto l’anno. Ma nei mesi più calmi, avevamo bisogno di una sfida nuova e diversa. Per esempio, come possiamo far sì che la gente si accorga di quelle città ormai dimenticate, come Sarajevo? Come possiamo contribuire ad aggiornare l’immagine di quei luoghi quando le uniche informazioni a disposizione sono datate e legate a eventi passati?».

Non a caso le prime città scelte dalla redazione di Boat sono due città che tutti noi associamo alle parole guerra e abbandono. Sarajevo è stata martoriata dalla guerra di Bosnia (1992-1995), mentre Detroit – la Motor City – sta assistendo allo spopolamento dei suoi quartieri, con più di 60mila case svuotate da chi lascia la città.

È possibile ri-narrare la loro storia? Secondo Boat sì. Apertamente contro quello che chiamano ‘lazy journalism’, il giornalismo pigro che si concentra solo sulle notizie più clamorose e sensazionaliste, i giornalisti di Boat hanno raccontato Detroit e Sarajevo attraverso le voci di Dave Eggers, Jeffrey Eugenides, ma anche attraverso le splendide foto di Giles Price e l’avventura gastronomica di Liz and Max Haarala Hamilton. Hanno scovato in una vecchia libreria di Sarajevo un libro di cucina bosniaca e sono andati a intervistarne l’autrice, Lamija Hadziosmanovic. Hanno vissuto per qualche mese quelle città, cercandone non i 10 migliori ristoranti, ma i sapori, gli odori e i colori quotidiani.

Per capire il valore di Boat, basta guardare il video che pubblichiamo qui sopra: pensato come un trailer per l’uscita del secondo numero della rivista, è un bellissimo mini-documentario su Detroit, la cui ‘colonna sonora’ è la poesia See It Through di Edgar Guest, nato e cresciuto a Detroit.

When you’re up against a trouble,
Meet it squarely, face to face;
Lift your chin and set your shoulders,
Plant your feet and take a brace.
When it’s vain to try to dodge it,
Do the best that you can do;
You may fail, but you may conquer,
See it through!
Black may be the clouds about you
And your future may seem grim,
But don’t let your nerve desert you;
Keep yourself in fighting trim.
If the worst is bound to happen,
Spite of all that you can do,
Running from it will not save you,
See it through!

Even hope may seem but futile,
When with troubles you’re beset,
But remember you are facing
Just what other men have met.
You may fail, but fall still fighting;
Don’t give up, whate’er you do;
Eyes front, head high to the finish.
See it through!

Le storie che i nostri luoghi – le nostre città, i nostri mari e le nostre montagne – hanno da raccontare esigono parole nuove,  aggettivi non abusati e colori non ritoccati con photoshop. Boat Magazine, così come lo splendido unico numero del San Francisco Panorama ideato da McSweeney’s e dal San Francisco Chronicle, si impegna a perseguire questo obiettivo. E noi, nel nostro piccolo, proviamo a fare altrettanto.

Interamente sfogliabile online (il numero su Sarajevo si trova qui), Boat Magazine si può acquistare anche in formato cartaceo su bigcartel.com.