Alle nostre guide per dormire gratis, in campeggio e in ostello oggi aggiungiamo qualche riga per spiegare come funzionano le cose quando si dorme, invece, in bed and breakfast.

Per chi non lo sapesse, il bed and breakfast – come forma di accoglienza – nasce nei paesi anglosassoni, anche se ad oggi è diffuso in tutto il mondo (in Italia c’è chi li chiama ancora affittacamere), in modalità e fasce di prezzo di tutti i tipi. Il concetto è semplice: si affitta una stanza di casa offrendo, inclusa nel prezzo del pernottamento, anche la colazione.

Se il couchsurfing è per chi vuole dormire gratis e il campeggio e l’ostello sono per chi vuole risparmiare al massimo, il bed and breakfast è diventato col tempo un’ottima alternativa agli ambienti sterili e standardizzati degli hotel. Gestiti da famiglie, pensionati o semplici coppie (anche di amici, come ci è capitato a Trento), hanno un’atmosfera più familiare e accogliente, dall’arredamento alla colazione, passando per il solo fatto che si dorme nella stessa casa in cui dormono i proprietari del B&B.

Detto questo, come per ogni altro tipo di attività, può capitare – e capita – che il B&B si trasformi (anche) in una vera e propria impresa. Così si passa da B&B intimi alla Dawson’s Creek a strutture multicamere gestite da uno staff a libro paga (il Dragonfly Inn di Una mamma per amica, per dire), difficili da distinguere da un hotel.

Ma andiamo al sodo: dove si trovano, come si scelgono e come si prenotano i B&B?

In Italia non esistono associazioni di categoria. O meglio, esistono eccome ma sono rivolte ai gestori (per informazioni sulla normativa e sugli aspetti burocratici) e non agli ospiti. I siti che offrono elenchi e directory di B&B sono tantissimi, ma nessuno può arrogarsi il diritto di essere IL sito di riferimento. Che fare, quindi? Ci sono diverse opzioni:

  1. Utilizzare siti come Venere.com, che permette di prenotare, oltre ai classici hotel, anche B&B, ostelli e agriturismi. Venere offre anche la possibilità di leggere le recensioni di altri utenti;
  2. Anche su TripAdvisor.com è possibile prenotare bed and breakfast. Ma TripAdvisor vi consiglio di usarlo non tanto per prenotare quanto per controllare le recensioni di altri utenti: non fidatevi se ci sono solo 2 recensioni (c’è il rischio che non siano obiettive o persino vere…) e leggetele tutte prima di prendere la vostra decisione. Io, così facendo, non ho mai avuto brutte sorprese;
  3. Visitare i siti degli uffici del turismo provinciali/regionali, spesso hanno una sezione dedicata al pernottamento che elenca, tra le tante strutture, anche i bed and breakfast;
  4. Il metodo più rudimentale: usare Google. Cercare bed and breakfast nella zona/regione che vi interessa e dare uno sguardo ai singoli siti. Se preferite, potete usare Google Maps non solo per farvi un’idea della posizione della struttura ma anche per leggere le recensioni degli altri utenti, aggregate dal google-genio;

A ciò che ho appena scritto esistono delle eccezioni. Esempi pratici: l’Associazione Bed and Breakfast di Qualità del Trentino, l’Associazione B&B di Verona e provincia, ScopriPiemonte, l’Associazione B&B del Lago di Garda o quella dei B&B di Bologna. Tutte queste associazioni raccolgono B&B del territorio e sono un buon punto di partenza per la vostra ricerca. Il mio consiglio è, una volta scelta la vostra destinazione, scoprire se, nella zona di vostro interesse, c’è un’associazione che raccoglie i B&B locali.

Ma basta Italia, cosa succede se vogliamo prenotare un B&B fuori dai confini del nostro (non più) Bel Paese? Le cose, ovviamente, si semplificano. Prendiamo l’Irlanda, per esempio: patria tanto quanto la Gran Bretagna del B&B, si è dotata da decenni di associazioni che raccolgono e promuovono i tanti B&B e Guesthouses sparsi nell’isola. Durante il nostro primo viaggio, io e le mie due compagne ci eravamo procurate all’Ufficio del Turismo Irlandesedue elenchi molto esaustivi dei B&B irlandesi. Ora, la stessa cosa si può fare da casa, collegandosi al sito bandbireland.com che offre una e-brochure e l’immancabile app per iPhone. Lo stesso sito dell’Ufficio del turismo irlandese offre un servizio simile.

Se proprio un sito di riferimento a livello mondiale va trovato, è bedandbreakfast.com, che vuole essere una directory comprensiva e globale dei B&B di tutto il mondo. Il problema più grosso è che copre egregiamente gli USA, un po’ meno il Canada, ma presenta relativamente poche scelte per il resto del globo.

Un paragrafo a parte bisogna riservarlo a una nuova tendenza: negli ultimi mesi sono nati una serie di siti che mettono in contatto privati disposti ad affittare una camera (o la loro casa per intero!) e viaggiatori in cerca di un’esperienza di soggiorno più vicina al dormire-a-casa-di-amici. Ma a pagamento.

I siti di cui stiamo parlando sono: airbnb.com, 9flats.com e roomorama.com. Come funzionano? Attraverso un normalissimo motore di ricerca si trova il luogo e la sistemazione che si preferisce (stanza in affitto, monolocale, appartamento, casa), si contatta il proprietario per verificare la disponibilità e si prenota. Con la prenotazione si riceve il regolamento del proprietario, le istruzioni per arrivare alla camera/casa e ogni altro tipo di informazione necessaria. Sospendendo il giudizio su 9flats & roomorama (che non abbiamo mai provato), possiamo dire di esserci trovati sempre bene con airbnb (che io ho usato per i miei viaggi a Washington, New York e Berlino). I prezzi possono essere più bassi rispetto a un B&B ‘standard’, ma non è detto. Perchè sceglierli? Perchè, per quanto sia banale, è piacevole avere come base in una città sconosciuta un posto che faccia sentire più a casa di un qualsiasi hotel (in cui, magari, cucinare, lavarsi i vestiti e invitare amici).

Una volta scelto e prenotato il vostro B&B, cosa aspettarsi? Il minimo sindacale è: camera pulita, lenzuola, asciugamani, phon (il bagno non è necessariamente privato/ en suite) e la colazione. Se in Italia la gran parte dei gestori non può offrire colazione preparata in casa, all’estero potreste trovarvi – come ci era successo all’Aisling B&B di Sligo, Irlanda – una deliziosa nonna pensionata pronta a cucinarvi pancakes fino alla nausea. Nel caso di airbnb & Co., invece, di solito la colazione non è inclusa, proprio perchè si tratta soprattutto di affittacamere. Spesso, però, i proprietari offrono snack in camera o, come mi è successo da Claudia a Berlino, mettono a disposizione spazio in frigorifero e cibi comuni. In questi casi, il consiglio è di comportarsi come ottimi coinquilini: se prendete qualcosa dalla dispensa, ricompratela, siete italiani, fate valere la vostra italianità in cucina preparando qualcosa per chi vi ospita (anche se a pagamento) e lasciate tutto come l’avete trovato. Che c’è già il signor B. pronto ad alimentare cliché sul nostro paese e sul nostro popolo, evitiamo di affossare ulteriormente la nostra immagine.

_

La foto in alto e in homepage è stata scattata alla Shaw Gate Farm di Stoke on Trent da Yukari Abe.