Giulia Piccari ha viaggiato lungo la Route66 scattando foto e portando a casa ricordi e incontri che ha deciso di condividere con noi, attraverso alcuni scatti e qualche consiglio per poter ripercorrere la mitica strada americana.

Durata del viaggio: 25 giorni, tutto il mese di agosto 2011. Il periodo giusto per partire? Giugno e luglio sono perfetti per evitare l’affollamento turistico nei parchi naturali e i 50 gradi al sole di Las Vegas e della Death Valley. Viaggiando in auto consiglio di comprare una borsa termica con ghiaccio e bottigliette d’acqua sempre a portata di mano. Fondamentale l’uso del GPS.

giulia piccari_route66

Itinerario:Volo NY-Chicago (dove abbiamo affittato l’auto). Direzione Los Angeles via Route 66 e Parchi Naturali. Sulla Route 66: Chicago (Illinois) – St. Louis (Missouri) – Tulsa (Oklahoma) – Oklahoma City (Oklahoma) – Amarillo (Texas) – Albuquerque (New Mexico). Abbandonata la Route 66 si prosegue verso nord per i Parchi Naturali: Mesa Verde (Colorado) – Monument Valley (Arizona) – Grand Canyon (Arizona) – Antelope Canyon (Arizona) – Bryce Canyon (Utah) – Las Vegas (Nevada) – Death Valley (California) – Sequoia National Park (California) – Yosemite National Park (California) – San Francisco (California) – Los Angeles (California)

Per il viaggio abbiamo noleggiato una Chevrolet Malibù bianca con la compagnia di noleggio auto Budget. I costi della benzina per tutto il viaggio si sono aggirati attorno ai 500 euro, l’affitto dell’auto attorno ai 2000 euro, considerando che è stata presa in una città e riconsegnata in un’altra, quindi il costo è decisamente più elevato. I prezzi dei motel si aggirano sui 40 euro a notte per una camera con internet/colazione/parcheggio auto/uso lavatrice.

Da ricordare: la Route 66 è stata “IL VIAGGIO”: la gente incontrata, i racconti, la disponibilità, ecco questi sono i “luoghi” che segnalerei. Tra le città, Oklahoma City, detta la città dei mattoni, che è una cittadina piccola ma accogliente. Tra i parchi naturali, la Monument Valley è quella che mi ha lasciato di più (anche perché è lì che il mio ragazzo mi ha regalato l’anello di fidanzamento) assieme all’Horseshoe Bend che, dopo una cammina a 50 gradi per salire su una collinetta, ti catapulta all’improvviso di fronte a un panorama con vista sul fiume Colorado che lascia letteralmente senza parole.

Da dimenticare: non tornerei nella Death Valley, perché il suo nome descrive esattamente le sensazioni che si provano. È dispersiva, impossibile da visitare in tutti i suoi punti panoramici e, quando decidi di uscirne, finisci su una lunga strada senza fine, dove il GPS raramente ha campo e i cellulari non prendono. Raccomando di avere sempre acqua e qualcosa da mangiare, tipo cracker, e di fare benzina prima di entrare nella Death Valley. Uscire per ritornare sull’autostrada è stata un’impresa da 4 ore nel deserto. Da fare, certo, ma una volta nella vita può bastare…

Personaggi: Gary Turner è in assoluto il personaggio incontrato lungo la Route 66 che ci ha lasciato di più. Come tutte le altre persone lungo la Route 66, ci ha dedicato il suo tempo mostrandoci foto, parlandoci della storia della Route ed emozionandoci con i suoi racconti e consigli da nonno. Nei mesi successivi al viaggio ci ha scritto inviandoci lettere e facendoci riassaporare i vecchi tempi, quando ancora le email non avevano sostituito carta e penna…

Consigli spassionati: consiglio di comprare l’Annual Pass per i Parchi Naturali, che decisamente conviene e ti permette di saltare la fila all’ingresso dei parchi. E consiglio di iscriversi in anticipo per vedere l’Antelope Canyon, perché è una delle mete più gettonate dai turisti.

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Giulia è nata a Rimini ma ha vissuto a Londra, a Roma e in Florida. La svolta della sua vita dice sia stata il trasferimento, nel 2007, a New York, dove ha collaborato con stilisti, registi e artisti come fotografa di scena e assistente fotografa. Nel 2011 ha realizzato la sua prima mostra fotografica ON_MY_WAY, dedicata a suo nonno.

Tutte le foto sono state scattate da Giulia Piccari.

  • Riccardo

    La route 66, ne hai fatta di strada da Upton Park alla coast to coast. Complimenti !!

  • Stefania

    Grazie Giulia per i sogni che ci fai fare con le tue foto..
    Stefy