Prendi due filmmaker appassionati di viaggi (Austin Vince e Lois Pryce), mettigli in mano una quantità esagerata di film di viaggio girati sul campo da registi più o meno amatoriali, prendi il loro scetticismo di fronte ai classici format TV d’avventura e prendi la voglia di cambiare il concetto di documentario di viaggio. Sommali, trasportali fino in Australia e il risultato sarà l’Adventure Travel Film Festival, un festival completamente dedicato al cinema di viaggio con presa diretta. E con un manifesto:

  1. Vogliamo presentare i migliori film di viaggio e avventura in circolazione
  2. Vogliamo offrire una piattaforma e una visibilità ai futuri registi di film di viaggio e avventura
  3. Vogliamo unire sotto un unico evento la comunità di viaggiatori appassionati di avventura
  4. Sappiamo che fare film belli non è difficile: vi mostreremo come
  5. Vogliamo divertirci il più possibile mentre facciamo tutto ciò

Insolita anche la location. Se i festival tradizionali si svolgono nei cinema delle città, l’Adventure Travel Film Festival si svolge in campagna e la sistemazione è rigorosamente in campeggio. Una due giorni di immersione nel cinema, nell’avventura e nella natura.

In più, il festival sarà ovviamente itinerante. Prima tappa dal 24 al 26 febbraio a Bright, Victoria, in Australia. Per gli europei la tre giorni da segnare in agenda è dal 17 al 20 agosto in UK, a Sherborne nel Dorset per essere precisi.

E i film? A consultare il programma, sembra che la promessa di Lois & Austin sia stata pienamente mantenuta. Ci sono documentari del 1954, del 1971, giri in bici (Cycles South) e avventure himalayane (Himalayan Adventure), giri in moto in Siberia (Motosyberia) e il mitico Mongol Rally: un programma vario e mai scontato. In più, laboratori di videomaking, corsi sui viaggi d’avventura (dai bagagli alla prole al seguito).

Il programma della tappa inglese è completamente diverso: spiccano un film dedicato al viaggiatore-ciclista-scrittore-di-viaggi inglese Alastair Humphreys e Grass, un film muto del 1924 diretto dal regista tedesco Schoedsack che documenta le migrazioni delle tribù persiane dalla Turchia all’Iran. Anche qui non mancheranno i workshop di ripresa, super8, montaggio, tecniche narrative e regia (20 sterline a workshop). I biglietti per l’intero weekend vengono 75 sterline, per comprarli basta cliccare qui.

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