L’idea di riprendere il Cimento 2012 viene a Umberto qualche giorno prima del 29 gennaio. Ci dice: “Andiamo a vedere com’è e nel frattempo facciamo un video, qualche foto”. Accettiamo. E, sotto sotto, pensiamo: cosa sarà mai qualche bracciata a nuoto nel Naviglio Grande di Milano? In fondo, è solo qualche bracciata.

No. È un’impresa. Una piccola impresa da domenica invernale.

Per chi non lo sapesse, il Cimento è una cosa che è successa per la prima volta a Milano nel 1895, quando un gruppo di cittadini decise, durante i giorni della merla, di tuffarsi nel Naviglio. Ripreso dalla Nuova Canottieri Olona quattro anni fa, nel 2012 è giunto alla sua quarta edizione e, a giudicare dai nuotatori in costume in attesa del tuffo, si prevede che il numero di partecipanti continuerà ad aumentare, un po’ come era inaspettatamente successo all’Eroica di Gaiole in Chianti, diventata un evento di portata (quasi) mondiale.

Ma torniamo al Cimento. È gennaio. Il 29 di gennaio. E anche se la neve prevista non è caduta, sul Naviglio Grande, numero civico 146, fa un freddo tagliente e rabbioso. Umberto e Roberto si piazzano uno a bordo naviglio e uno sul ponte. Aspettano. La meno ardimentosa – come vengono chiamati i partecipanti del Cimento – sono io, che dopo i primi 10 tuffi del Trofeo di Ghiaccio, alzo bandiera bianca e mi ritiro prima in un bar a riscaldarmi e poi – come se una sconfitta non fosse bastata – torno a casa.

Umberto e Roberto invece a casa sono tornati solo dopo aver ripreso tutti i partecipanti del Cimento. Tutti e 120. Il risultato è questo video.

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Riprese & Montaggio: Umberto Pettazzoni e Roberto Vincitore.
Musica: Gabriele Malavasi (Gazebo Penguins)