A NBM non siamo solo appassionati di viaggi, ma avidi lettori, curiosi cinefili e ascoltatori compulsivi di musica. Un po’ per inclinazione, un po’ per deformazione (quasi) professionale, cerchiamo nei libri di viaggio e non che leggiamo, nella musica che ascoltiamo e nei film che vediamo qualcosa che spieghi perchè viaggiamo: questo post è il risultato assolutamente parziale delle nostre ricerche. Una lista incompleta che raccoglie citazioni e frasi di viaggio. Per averle sempre sottomano, per dedicarle a chi sta partendo o per leggerle a noi stessi, così da avere più consapevolezza ogni volta che usciamo dalla porta di casa. Se avete altre frasi da aggiungere scriveteci.

  • Il viaggio è nella testa (Jean Baudrillard)
  • Per la stessa ragione del viaggio viaggiare (Fabrizio De André)
  • Perché ci eccita tanto viaggiare, andare lontano? Per quello che ci lasciamo alle spalle o per quello che troviamo? |(Peter Cameron, Quella sera dorata)
  • Viaggiare è una brutalità. Obbliga ad avere fiducia negli stranieri e a perdere di vista il comfort familiare della casa e degli amici. Ci si sente costantemente fuori equilibrio. Nulla è vostro, tranne le cose essenziali (Cesare Pavese)
  • Non ha fissato una meta precisa. Ha intenzione di fare un viaggio lento, in treno, attraverso l’Europa. Evitare i centri importanti e le capitali. Fermarsi a dormire nelle città piccole di provincia, sedersi ai tavoli delle birrerie e delle osterie di paese. Andare a letto la sera presto e svegliarsi ogni giorno quando ancora fa buio. Ha comprato un biglietto chilometrico valido tre mesi. Ha radunato il suo bagaglio in tre sacche. Ha portato con sé un solo libro che intende leggere, riga dopo riga, come i versetti della Bibbia. Ha un quaderno per scrivere e un walkman per ascoltare musica. In questo modo si sente meglio attrezzato per la spedizione oltre i confini del corpo di Thomas (Pier Vittorio Tondelli, Camere separate)
  • Il luogo ideale per me è quello in cui è più naturale vivere da straniero (Italo Calvino, Eremita a Parigi. Pagine autobiografiche)
  • L’uomo che arriva alla fine di un viaggio non è mai lo stesso che era partito (Enrico Brizzi, Gli psicoatleti)
  • Non smetteremo di esplorare. E alla fine di tutto il nostro andare ritorneremo al punto di partenza per conoscerlo per la prima volta (T. S. Eliot, Quattro quartetti)
  • Avevi ragione: in fondo, sto cercando un compagno per un viaggio immaginario. Ma hai sbagliato nel dire che forse non ho bisogno di un compagno reale. É esattamente il contrario: ho bisogno di un compagno reale per il mio viaggio immaginario (David Grossman, Che tu sia per me il coltello)
  • Uno dei motivi per cui volevo fare parte di una band? Volevo vedere il mondo (Jeff Ament – Pearl Jam)
  • Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza. Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto  inventato. È un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littré, lui non sbaglia mai. E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi. È dall’altra parte della vita. (Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte)
  • Perché ogni vero viaggio presuppone la disponibilità ad accettare l’imprevisto, qualunque esso sia, anche quello di non sapere più di preciso chi si era prima di partire. (Simona Vinci, Nel bianco)
  •  I viaggi cominciano molto prima degli autobus, degli aerei, degli elicotteri, delle navi, dei piedi. I viaggi cominciano dentro la testa. È lì che ci si deve spostare, altrimenti, niente si muove. (Simona Vinci, Nel bianco)
  •  A me piace uscire dalla città e tornarmene in Emilia, alla vita del paese. Un viaggio che mi rilassa e mi fa stare in pace con me stesso,la mia storia, le mie radici. Appena era in un luogo desiderava quello che aveva lasciato. La felicità forse sta nell’itinerario e nello spostamento del viaggio. (Pier Vittorio Tondelli)
  •  Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri. (Paolo Rumiz)
  •  Il punto di fuga è quello da cui partono infinite linee: basta seguirle, per scoprire altrettante realtà, dimensioni, mondi. Non è solo un modo per fuggire, ma anche per capire quanto siano risibili le cose che ci sembrano assolute, se appena le guardiamo da lontano. E tornare, serve a riguardarle da vicino con occhi diversi. (Pino Cacucci, Punti di fuga)
  • Le radici sono importanti, nella vita di un uomo, ma noi uomini abbiamo le gambe, non le radici, e le gambe sono fatte per andare altrove.  (Pino Cacucci, Un po’ per amore, un po’ per rabbia)
  • La vita è ciò che facciamo di essa. I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma ciò che siamo. (Fernando Pessoa, Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares)
  • Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini. (Claudio Magris, L’infinito viaggiare)
  • « Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
    «Dove andiamo?»
    «Non lo so, ma dobbiamo andare» (Jack Kerouac, Sulla strada)
  • Non andate in giro a dire che il mondo vi deve qualcosa. Il mondo non vi deve niente. Era qui prima di voi. (Mark Twain)
  • Sono pronto ad andare ovunque. Purché sia in avanti. (David Livingstone)
  • Non confondiamo lo spostarsi con il viaggiare. (William Least Heat-Moon)
  • Una volta che hai viaggiato, il viaggio non finisce mai, ma si ripete infinite volte negli angoli più silenziosi della mente. La mente non sa separarsi dal viaggio. (Pat Conroy)
  • La destinazione di un viaggio non è un luogo, ma un modo nuovo di vedere le cose. (Henry Miller)
  • Essere intero è essere parte, vero viaggio è il ritorno. (Ursula Le Guin, I reietti dell’altro pianeta)
  • Che salpino le navi, si levino le ancore e si gonfino le vele, verranno giorni limpidi e dobbiamo approfittare di questi venti gelidi  del Greco e del Maestrale, lasciamo che ci spingano al di là di questo mare, non c’è più niente per cui piangere o tornare. (Daniele Silvestri, Le Navi)
  • Gli uomini viaggiano per vedere più chiaramente il posto da cui provengono. (Bill Holm)
  • Viaggiare è fuggire il proprio demone familiare, distanziare la propria ombra, seminare il proprio doppio. (Paul Morand)
  • Ho percorso un’infinità di chilometri in volo e ancora molti altri ne percorrerò. Chissà che mal di piedi ha la mia anima, ormai. (Douglas Coupland)
  • C’è chi si carica in spalla uno zaino da dieci o quindici chili e si mette a camminare per conoscersi meglio, o prendere una decisione importante, e chi lo fa per dimenticarsi di sé stesso, o sospinto da un pungolo interiore di cui gli sfugge la stessa natura. (Enrico Brizzi)
  • Il modo migliore per conoscere un luogo è attraversarlo a piedi. (Enrico Brizzi)
  • Quando aprile con le sue dolci piogge ha penetrato fino alla radice la siccità di marzo, impregnando ogni vena di quell’umore che ha virtù di dar ai fiori (…) la gente è allora presa dal desiderio di mettersi in pellegrinaggio. (Geoffrey Chaucer, I racconti di Canterbury)
  • Cercatevi il vostro odore eppoi ci saran fortune e buoni fulmini sulla strada. Non ha importanza alcuna se sarà di sabbia del deserto o di montagne rocciose, fossanche quello dell’incenso giù nell’India o quello un po’ più forte, tibetano o nepalese. No, sarà pure l’odore dell’arcobaleno e del pentolino pieno d’ori, degli aquiloni bimbi miei, degli uccelletti, dei boschi verdi con in mezzo ruscelletti gai e cinguettanti, delle giungle, sarà l’odore delle paludi, dei canneti, dei venti sui ghiacciai, saranno gli odori delle bettole di Marrakesh o delle fumerie di Istanbul, ah buoni davvero buoni odori in verità, ma saran pur sempre i vostri odori, e allora via, alla faccia di tutti avanti! Col naso in fuori fiutate il vento, strapazzate le nubi all’orizzonte, forza, è ora di partire…” (Pier Vittorio Tondelli, Altri Libertini)
  • Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust)
  • Recido le funi che mi tengono ancora legata, imbarco tutto quello che mi serve per intraprendere il viaggio. (Etty Hillesum, Diario 1941-43)
  • Cento motivi reclamano la partenza. Si parte per entrare in contatto con altre identità umane, per riempire una mappa vuota. Si parte perché si è ancora giovani e si desidera ardentemente essere pervasi dall’eccitazione, sentire lo scricchiolio degli stivali nella polvere; si va perché si è vecchi e si sente il bisogno di capire qualcosa prima che sia troppo tardi. Si parte per vedere quello che succederà. (Colin Thubron, Verso la montagna sacra. Il monte Kailash. Un pellegrinaggio in Tibet)
  • Cerco di vivere bene la mia solitudine e questo è un buon periodo per comprendere veramente chi sono. Solamente in questo, viaggiando mi sento solo. Nient’altro. Voglio che la mia solitudine sia rispettata. Se sono solo non per questo sono un uomo a metà. Non per questo ho bisogno di petulanti eserciti della salvezza che vengano a disturbarmi: bisogno di solitudine, di dormire, di ricordare, di sparire. (PierVittorio Tondelli)
  • Scrivere è viaggiare senza la seccatura dei bagagli.  (Emilio Salgari)

(Paolo Bottiroli)

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L’immagine in alto e in homepage è parte di uno (stupendo) diario di viaggio realizzato a mano da Lisa di Honey Design.