Per noi di NBM, l’8 marzo non significa né mimose né striptease maschili in serate per sole donne. Preferiamo festeggiare a modo nostro, presentandovi 10 viaggiatrici che – spesso in sordina e senza riconoscimenti – hanno girato il mondo, affrontato difficoltà, pregiudizi, ostacoli e solitudini perché il desiderio di scoperta era più forte della paura di viaggiare da sole.

Vivienne de Watteville (1900-1957): scrittrice e avventuriera svizzera. In viaggio: nel 1923 e nel 1924, accompagnata dal padre, intraprende un safari senza guida in Kenya, Uganda e nel Congo belga in cerca di trofei per il museo di storia naturale di Berna; quando il padre muore ucciso da un leone, conclude il viaggio da sola. Da leggere: Speak to the Earth (1927).

Isabella Bird (1831-1904): esploratrice, scrittrice e studiosa di storia naturale. In viaggio: dopo la morte della madre, temendo di dover vivere per sempre sull’Isola di Mull con la sorella Henrietta, parte per l’Australia, che non le piace. Si sposta alle Hawaii e in Europa prima di ‘fermarsi’ negli Stati Uniti dove, nel 1873, attraversa il territorio delle Montagne Rocciose a cavallo. Dopo aver visitato India, Tibet, Persia e Kurdistan, nel 1897 diventa la prima donna membro della Royal Geographic Society. Da leggere: Unbeaten Tracks in Japan e Una lady nel West. Tra pionieri, serpenti e banditi sulle montagne rocciose.

Gertrude Bell (1868-1926): archeologa, politica e scrittrice che influenzò la politica coloniale britannica con i suoi viaggi in Siria, Mesopotamia, Asia Minore e Arabia. In viaggio: inizia a viaggiare nel 1892 per fare visita allo zio, ambasciatore inglese in Persia e, nei 12 anni successivi, attraversa l’Arabia in lungo e in largo per 6 volte. E’ la seconda donna in assoluto a fare il suo ingresso nella città di Ha’il, in Arabia Saudita. Tra le altre cose, contribuisce alla formazione del moderno Iraq. Da leggere: i diari di Gertrude Bell e Desert queen: la vita straordinaria di Gertrude Bell.

Freya Stark (1893-1993): esploratrice e scrittrice. In viaggio: nel 1931 ha già completato 3 escursioni a piedi nell’Iran dell’ovest, dove nessun esploratore occidentale si era mai spinto e, qualche mese dopo, entra nel Hadhramaut, una zona dell’Arabia del sud dove solo pochi esploratori si erano addentrati prima, ma mai senza arrivare a spingersi tanto in là quanto lei. Da leggere: Le valli degli assassini e Le  porte dell’Arabia.

Dervla Murphy: irlandese, scrittrice e ciclista accanita. In viaggio: inizia quando il padre le regala una bici e un mappamondo; nel 1963 parte in bici dall’Irlanda, diretta in India. E ci arriva. Negli anni prosegue pedalando, con figlia e nipoti al seguito, per Goa, Perù e Africa. Da leggere: Full Tilt: Ireland to India with a Bicycle e In Etiopia con un mulo.

Christina Dodwell (1951-): esploratrice e scrittrice inglese. In viaggio: impiegata come interior designer, nel 1975 parte con un’amica e due uomini per l’Africa, quando gli uomini rubano la jeep lasciando Christina e l’amica a terra, l’amica torna a casa, Christina rimane in Africa per i 3 anni successivi, viaggiando su cammelli, cavalli ed elefanti. Da leggere: Travels with Fortune: An African Adventure.

Amelia Edwards (1831-1892): egittologa, scrittrice e giornalista. In viaggio: nell’inverno del 1873 parte con alcuni amici per l’Egitto, rimanendone così affascinata da diventare accanita sostenitrice della tutela dei suoi monumenti. Da leggere: Mille miglia sul Nilo.

Amelia Earhart (1897-1937): aviatrice e scrittrice. In viaggio: è la prima donna che attraversa con un volo in solitaria l’Oceano Atlantico; scompare mentre tenta di circumnavigare il globo in aereo. Da leggere: The Fun of It.

Alexandra David-Néel (1868-1969): scrittrice ed esploratrice francese. In viaggio: nel 1924 visita Lhasa, in Tibet, allora inaccessibile agli stranieri; viaggia in India, Tibet e Giappone convertendosi al buddhismo e diventandone un’esperta. Da leggere: Viaggio di una parigina a Lhasa, Nel paese dei briganti gentiluomini e Antico Tibet, nuova Cina.

Isabelle Eberhardt (1877-1904): esploratrice e scrittrice svizzera. In viaggio: nel 1897, durante il suo primo viaggio in Africa del Nord, si converte all’Islam, finendo a combattere a fianco dei ribelli contro il dominio coloniale francese in Algeria. Vestita da uomo si fa strada nel mondo arabo. Da leggere: Sette anni nella vita di una donna e Scritti sulla sabbia.

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La foto in alto e in homepage è stata scattata da Craig Coutier sul treno per Kumbakonam, India.