Gli americani si riconoscono per la combinazione letale pantaloncini & +scarpe da ginnastica, i tedeschi per i famigerati sandali con calzini e i giapponesi per le onnipresenti macchine fotografiche. Tutti luoghi comuni? Sì, ma se si chiamano luoghi comuni un motivo ci sarà. Tanto che un gruppo di ragazzi ha deciso di creare attorno all’annosa questione dell’abbigliamento da turista un sito.

How Not To Be A Tourist – come non essere un turista – è appena nato e ha una missione ben precisa: insegnare la difficile arte del mimitizzarsi con la fauna locale. Che si stia viaggiando a Londra, Melbourne, Singapore, Parigi o New York, integrarsi con i locali significa adattarsi non solo agli usi ma anche ai costumi.

Quindi,

A New York non fare foto a Times Square (a meno che non ti trovi in mezzo a una rissa sedata da Ryan Gosling, in quel caso comunque è meglio un video); non indossare o comprare magliette con il logo I ♥ NY; non mangiare in nessuna catena di ristoranti, a meno che non sia Le Pain Quotidien possibilmente in un quartiere chic tipo il West Village, piuttosto: non dimostrarti infastidito dai tempi d’attesa al ristorante ma bevi qualcosa al bar per ingannare l’attesa; vai al cinema all’IFC, all’Angelika o al Sunshine; sentiti libero di insultare i bike messenger che attentano alla tua vita quando provi ad attraversare la strada e, soprattutto, cammina veloce, parla al cellulare, tieni in mano una tazza di caffè ed evita di guardare la gente negli occhi.

A Londra non provare a integrarti con gli altri chiamandoli ‘mate‘, non funzionerà; non visitare il museo delle cere, non vale i soldi che costa; non andare a Oxford Circus di sabato pomeriggio a meno che tu non sia in cerca di  una morte lenta e dolorosa; non stare sul lato sinistro delle scale mobili, il lato sinistro è per i londinesi doc; non saltare sul Millennium Bridge, piuttosto: vai a Primrose Hill per una delle viste migliori della città; contratta con i tassisti; vai a caccia di un murales di Banksy; pranza con meno di 5 sterline a Borough Market e soprattutto compra una Oyster Card per i mezzi pubblici, averla farà pensare quasi a tutti che sei di Londra.

A Parigi non andare al Louvre di martedì (è il suo giorno di chiusura); non fare shopping di domenica (giorno di chiusura); non lasciare laute mance a meno che il cameriere non sia stato fantastico; non bere qualcosa nei bar sugli Champs-Elysées, sono per turisti e, soprattutto, non salire sulla Tour Eiffel; piuttosto, per una vista panoramica alternativa della città vai alla Tour Montparnasse; organizza un pranzo e/o aperitivo in un parchetto della città; visita il Palais de Tokyo e di domenica cerca delizie gastronomiche nei mercatini locali.

Purtroppo, la guida per (non) essere turisti a Milano non è stata ancora pubblicata, ma ecco i nostri suggerimenti:

A Milano non pranzare in Galleria Vittorio Emanuele o in Corso Vittorio Emanuele (i bar e i ristoranti sono trappole per turisti); non salire in cima al Duomo (scegli la Torre Branca); non fare shopping alla Rinascente; non fare aperitivo sui Navigli; piuttosto, scarica la nostra Guida Piccola di Milano e scopri 8 posti non-turistici che ogni milanese conosce e ama; bevi una birra al bar dell’Ostello Bello o al Frida; fai shopping all’Elita Sunday Park; commenta indignato il fatto che hanno chiuso la Casa 139 e, soprattutto, cammina veloce per strada, spintona il tuo prossimo in metropolitana e lamentati dell’Area C.