Inizia oggi, con l’articolo dedicato a Ranulph Fiennes, la nostra serie di post estivi dedicati agli esploratori polari contemporanei o di epoche passate. Ispirati dalla lettura del bel libro fotografico Volti Polari edito da DeAgostini, abbiamo scelto di lasciare spazio alle loro imprese (ghiacciate) in un agosto decisamente troppo caldo.

Il ‘più grande esploratore vivente’ è stato il primo uomo a raggiungere entrambi i poli a piedi, e il primo ad attraversare il continente antartico senza supporto esterno. Ha iniziato a interessarsi di esplorazioni e avventure deluso dall’esperienza e dalla carriera militare.

Nel corso della sua lunga carriera è stato a capo di oltre trenta spedizioni, compresa la prima circumnavigazione polare della Terra. Nel 2003, solo 3 mesi e mezzo dopo un infarto con coma di 3 giorni e doppio bypass, completò la sua prima 7x7x7, sette maratone in sette giorni consecutivi in sette continenti diversi. Nella sua ultima spedizione (2009) ha raggiunto la vetta dell’Everest diventando l’inglese più anziano ad aver mai portato a termine l’impresa.