Settembre è il mese degli inizi. Si ricomincia a lavorare, a pianificare autunno e inverno e a fare liste di buoni propositi. E si ricomincia anche a leggere – nel caso aveste sospeso le letture per viaggiare. Quindi ricomincia anche la nostra rubrica mensile sulle uscite più interessanti nel panorama della letteratura di viaggio. Ecco le nostre 4 scelte per settembre:

  • UTU: Non propriamente un libro di viaggi, ma un giallo curioso per ambientazione: la Nuova Zelanda. Qui un tenente ‘esperto della questione maori’ viene incaricato di indagare sul suicidio di un collega e dovrà immergersi nei sobborghi ben poco turistici di Auckland.
    Caryl Férey
    UTU
    Edizioni e/o
    385 pagine
  •  IO VIAGGIO DA SOLA: Anche se l’autrice sostiene che l’invenzione del trolley è stata di fondamentale importanza per l’universo femminile, questo manuale all’uso del viaggio da sole è un interessante kit di sopravvivenza ai tanti problemi del viaggiare da soli. Come il pranzo o la cena al ristorante, tavolo per uno.
    Maria Perosino
    Io viaggio da sola
    Einaudi
    160 pagine
  • DESTINAZIONE FREETOWN: Un viaggio semplice: con Kahid, tra gli ospedali di Emergency. Una migrazione ‘al rovescio’ tra Italia, Libia, Sudan, Darfur, Centrafrica, con destinazione finale Freetown, Sierra Leone.
    Raul Pantaleo e Marta Gerardi
    Destinazione Freetown
    Becco Giallo Editore
    144 pagine
  • DA WALL STREET A BIG SUR: Uno dei tanti possibili viaggi in America lo fa Oliviero Bergamini, toccando tanti dei nodi irrisolti della storia, della cultura e della società americana. Una guida non-guida per cominciare a capire gli Stati Uniti.
    Oliviero Bergamini
    Da Wall Street a Big Sur. Un viaggio in America
    Laterza
    277 pagine 
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  • Devo dirlo: ho comprato Utu perché è ambientato in Nuova Zelanda (e il fatto che sia un ebook di Edizioni E/O è garanzia di qualità!), ma proprio non mi è piaciuto… la storia non convince, piena di stereotipi, il protagonista perduto per amore che tira avanti solo con la droga un clichè. Però la questione maori è trattata con intelligenza e alla fine è solo per quello che non l’ho abbandonato.
    Comunque, grazie del consiglio! Non fa mai male leggere qualcosa di diverso dal solito 🙂