Siamo arrivati da Parigi direttamente a Roscoff, in Bretagna. Il borgo e il lungomare, con le piscine di acqua salata, la marea bassa, la spiaggia. La lunga passerella che porta al traghetto che collega Roscoff all’isola di Batz. La sera cena al ristorante L’écume des jours.

Visita al Jardin Exotique de Roscoff: il contrasto fra le piante esotiche e il paesaggio “atlantico” della costa.

A Saint Jean du Doigt: la chiesa con la struttura tipica della Bretagna detta a “enclos paroissial” ovvero recinto parrocchiale, con chiesa e cimitero l’una a fianco all’altro, racchiusi da un recinto.

A Trégastel e risalendo verso nord, la Côte de granit rose. Passeggiate fra gli scogli, le insenature e le formazioni granitiche dal particolare color rosa.

Proseguendo verso Paimpol, sosta a Ploubazlanec, una camera all’Hotel Bocher. Passeggiata sulla costa e sul sentiero che porta alla Chapelle de la Trinité. La vista dell’isola Saint Riom, dal promontorio dove si trova il calvario detto Croix des Veuves, dedicato alle vedove dei pescatori. La sera galette bretonne, crêpes di grano saraceno tipiche della zona, accompagnata da sidro locale, al ristorante/albergo Le Relais de Launay.

Visita all’Abbaye maritime de Beauport e al parco naturale che la circonda.

Verso il Cap Fréhel, sosta nella località turistica detta Sables d’Or les Pins, con la sua lunga spiaggia e le dune di sabbia. La strada che segue la scogliera, i sentieri che traversano la brughiera. E poi il faro, e l’oceano a perdita d’occhio.

La cittadina medioevale di Dinan, le sue stradine, i giardini e le mura.

Poi Saint Malo, la gigantesca piscina di acqua di mare, la spiaggia, e la marea bassa, che permette di raggiungere a piedi le piccole isole di fronte alla città vecchia dove si trova la tomba di Chateaubriand, e passeggiata sulle mura che la circondano.

Nei pressi di Mont Saint Michel (dove non ci siamo fermati perché avrebbe meritato uno o due giorni interi) abbiamo fatto pic-nic sulla spiaggia del Bec d’Andaine, verso Genêts, dove si può ammirare Mont Saint Michel e la sabbia finissima bianca crea paesaggi bellissimi che cambiano continuamente a causa della marea.

A questo punto ci troviamo già in Bassa Normandia.

Le dune di Biville, con i resti dei bunker della Seconda Guerra Mondiale e poi fino alla punta della Hague, ci siamo fermati all’Hotel du Cap, a Auderville: abitazione tipica in pietra, camera vista oceano e campi con mucche e pecore. La punta con il faro a Goury. Cena al ristorante Auberge des Grottes a Jobourg. Grigliate di aragosta e agnello locale. Vista a strapiombo sulla scogliera, impressionante.

Il giorno dopo sosta a Gréville Hague, passeggiata fino al belvedere del Rocher du Castel Vendon. Come premio il dolce locale, Grévillais, da comprare nella boulangerie del centro del villaggio: una pasta sfoglia caramellata ripiena di mele.

Piccola sosta a Isigny sur Mer per il burro salato.

Per finire Omaha Beach, il cimitero americano e la vista sulla spiagge dello sbarco. Un’ultima sosta in un’azienda che produce sidro e Calvados e poi ritorno a Parigi.

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(fotografie e indicazioni di viaggio) Stefano Marchionini, 1985, nato a Verbania.
Diplomato in pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dal 2008 vivo in Francia. Nel 2010 sono entrato all’École nationale supérieure des Beaux-Arts de Paris, dove ho appena iniziato il quarto anno di studi.
Sito: www.stefanomarchionini.com

  • nicola

    In Bretagna, mia moglie ed io , ci abbiamo lasciato il cuore… in attesa di tornare.
    Bravi bel reportage !
    Nicola