Questo sabato mattina, non troppo presto, la squadra (senza bici) di NBM (anche se il nostro SEO la bici ce l’avrà eccome) partirà per Gaiole in Chianti. Gaiole in Chianti è un comune di 2700 abitanti tra le colline di Siena. Un comune che ogni anno nel primo weekend di ottobre vede aumentare la sua popolazione di (almeno) il 100%. La gente che arriva in paese e scombussola la vita a tutti condivide una cosa: una passione sfrenata per il ciclismo e il desiderio di celebrarla con l’Eroica, la gara cicloturistica amatoriale per bici d’epoca su strade bianche (prendo fiato) che si svolge ogni anno sulle colline del Chianti.

Una gara dove: nessuno arriva primo, nessuno riceve premi e menzioni speciali, tutti tornano a casa con una bottiglia di vino e una forma di panforte e quasi tutti anche con graffi, ginocchia sbucciate, polvere e ruote bucate.

 

 

 

Perché prestarsi a un’impresa tanto incredibile? Questo cercheremo di raccontarvelo meglio settimana prossima, al ritorno, seguendo Paolo e gli altri ciclisti che abbiamo conosciuto l’anno scorso.

Perché prendere la macchina in un sabato qualunque, scavalcare gli Appennini e arrivare fino a Siena? Ecco perché:

  1. Nei due giorni che precedono la gara vera e propria, Gaiole diventa il paradiso per quei ciclisti che non solo pedalano ma venerano le bici, i manubri, i pignoni, il cambio fisso e i telai originali. Il centro del paese diventa un mercato dove scambiarsi riviste, figurine, biglie, cartoline, magliette, pezzi di ricambio e consigli su come cavarsela davanti alle temutissime salite del Chianti.
  2. La partenza del gruppo che sceglie il percorso più lungo è tra le 5 e le 7 di mattina (i percorsi vanno dai 38 ai 205km). Assistere alla partenza significa prendere una discreta dose di freddo ma soprattutto vedere ciclisti con gomme di ricambio sulle spalle ingozzarsi di brioche appena sfornate dai bar del paese, togliersi lo zucchero in polvere dalle maglie in lana, inforcare la bici e partire avvolti dal buio, in attesa che il sole porti luce e caldo. Assistere alla partenza significa fare il tifo per gente che non conosci, ascoltare i commenti spaventati di chi fa l’Eroica per la prima volta e le raccomandazioni dello staff, rigorosamente in toscano stretto.
  3. Seguire l’Eroica (in bici, a piedi o in auto) dalle 5 del mattino è anche il modo più originale per scoprire il Chianti: dall’alba con le strade deserte, abitate solo dai ciclisti e da qualche daino, al mezzogiorno con il sole a picchio e le piazze dei paesi piene perché è domenica e perché tutti vogliono chiacchierare con i ciclisti che si fermano a bere e a mangiare un boccone, fino al tramonto, quando i ciclisti tornano a Gaiole stremati ma tenacemente felici d’aver portato a termine, loro sì, un’impresa straordinaria.
  4. L’Eroica negli ultimi anni è diventata un agglomerato di ciclisti provenienti da tutto il mondo. L’anno scorso ci siamo lasciati incantare da un finlandese altissimo dai baffi appuntiti e dal sorriso molto più caloroso del suo parere d’origine, gli abbiamo scattato una polaroid e quest’anno speriamo che tornerà all’Eroica, per regalargliela.
  5. Tutti più o meno anti-sportivi, nel senso più comune del termine, Christian, Maura, io e quest’anno anche Paolo ci siamo lasciati sedurre e conquistare da una gara che non ha niente di competitivo. Non è possibile partecipare con bici realizzate dopo il 1987 e le strade bianche e sterrate del Chianti garantiscono scivoloni, faticate e gomme forate. Eppure quest’anno parteciperanno in più di 5500 persone. Un numero incredibile, se si pensa che in fondo l’Eroica non è altro che una scampagnata. Ma una scampagnata che vale la pena fare, almeno una volta nella vita.

COORDINATE: l’Eroica quest’anno si svolgerà domenica 7 ottobre con partenza e arrivo da Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, i percorsi sono gli stessi da sempre e sono consultabili sul sito ufficiale dell’Eroica. Nei due giorni che precedono la gara, si organizzano attività e mini-gare ciclistiche per i bambini, oltre a gite alla scoperta del territorio e del bellissimo percorso della gara. Arrivare non è complicato, più complicato è trovare da dormire, noi ci siamo fatti aiutare, come al solito, da airbnb. Settimana prossima vi raccontiamo com’è andata.

Ah, l’Eroica non è l’unica gara cicloturistica per bici d’epoca. Nicola ci aveva parlato quest’inverno della Berét Baguette di Parigi e l’Italia è costellata di gare minori a cui partecipare durante l’anno.

  • Tanto per completare il discorso e dare ulteriore notizia in merito a questo “movimento”. Le manifestazioni di ciclismo storico viene iniziata e rappresentata degnamente dall’Eroica ma ce ne sono altre che con la denominazione di Giro d’Italia d’Epoca http://www.giroditaliadepoca.eu fanno un bel movimento nazionale, poi d’importanti ce ne sono in Francia e Austria
    ciao

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