Più dei libri, forse, possono i fumetti, almeno se si parla di letteratura di viaggio. O almeno possono in maniera diversa.

Se dopo aver finito un romanzo rimangono impressi nella memoria la storia, i personaggi e l’atmosfera che è stato in grado di lasciarci impressa, magari anche in maniera talmente vivida da avere la sicurezza di conoscere tutto del luogo in cui è ambientato, non c’è dubbio che l’aspetto visivo dei fumetti, pur togliendo all’immaginazione, permette di far leva sulla memoria visiva, riuscendo a trasmettere in una sola vignetta la stessa immagine, ricca di dettagli, su cui un bravo scrittore, per ottenere esattamente lo stesso effetto, avrebbe bisogno di riempire non meno di una pagina piena.

Una minuzia nei particolari che certo richiede al lettore di soffermarsi con calma, farne una lettura attenta e non solo passiva, affrontate la graphic novel di turno con lo stesso spirito con cui ci si approccia a un romanzo di cui tutti gli amici ti hanno parlato come un vero e proprio capolavoro.

Poi, certo, nei fumetti le pagine scorrono più veloci, semplicemente perché sono meno scritte, ma alla fine rimangono scolpite nella retina una serie di immagini, tavole e talvolta colori, che permettono di “viaggiare” insieme a loro, soprattutto se si riesce a creare un’empatia con il protagonista, o ancor di più se il protagonista coincide con lo stesso autore.

È quest’ultima la strada scelta da Guy Delisle, che per seguire il lavoro della moglie, amministratrice presso Medici Senza Frontiere, si è trovato a vivere prima in Birmania e poi, per un anno intero, in Israele, esperienza da cui nascono le sue Cronache di Gerusalemme.

Vivere, non viaggiare, è questa la particolarità dei suoi lavori. Delisle non si pone l’obiettivo di raccontare una città, o una terra, dal punto di vista del turista, e nemmeno da quello del viaggiatore consapevole, lo fa, invece, entrando nell’ottica del “cittadino” che ha appena stabilito lì la sua nuova residenza e, curioso come lo si dovrebbe sempre essere, vuole scoprire, passo dopo passo, tutto quello che lo circonda. Non solo i monumenti e i musei, ma anche la situazione politica, la vita dei suoi vicini di casa e la quotidianità che è l’unico vero segreto per poter conoscere davvero un posto.

Che nel suo caso si tratti di un posto particolare, Delisle lo capisce fin sull’aereo. L’uomo che siede accanto a lui, un anziano signore, prende in braccio sua figlia per farla giocare e nel fare quel movimento si abbassa la manica mostrando inconsapevolmente una serie di cifre tatuate: quell’uomo è sopravvissuto a un campo di concentramento. Basta questa consapevolezza per rendersi conto che nulla, nella terra in cui sta per atterrare, potrà essere come in uno degli altri posti in cui ha vissuto.

Quella di Delisle è la scoperta di un Paese fatto ancora di frontiere visibili e invisibili, check point e muri di cemento altissimi che dividono una zona dall’altra, per tenere lontani i “nemici”.

È un Paese in cui, almeno questo è quello che emerge dalle vignette di Delisle, sembrano vivere due anime totalmente diverse: da un lato il melting pot religioso della città tre volte santa, dove si continua a respirare un’atmosfera di tensione, di luoghi in cui si è più o meno bene accetti in base al proprio credo;  dall’altro, a poche ore di macchina di distanza, le spiagge di Tel Aviv, dove ragazze in bikini fumano allegre dai loro narghilé, vogliose di vita come lo si dovrebbe poter essere in qualsiasi posto, a quell’età.

Quello che emerge dalle tavole di Delisle è uno spaccato di com’è Israele oggi, raccontato con leggerezza, ma riuscendo a fornire al lettore tutti gli strumenti necessari per conoscere, dal punto di vista politico, religioso e umano, questo Paese.

Non storia personale, ma di fantasia, è invece quella che affrontano, benissimo, un maestro Jiro Taniguchi (Gli anni dolci, L’uomo che cammina) e Baku Yumemakura nel loro La vetta degli dei – Volume 1, edito quest’anno in Italia in attesa che arrivino gli altri episodi (in totale cinque) per non lasciare con il fiato in sospeso i lettori, come una serie tv di cui manchi la puntata finale.

I protagonisti di quest’opera sono la montagna per eccellenza, l’Everest, e una delle imprese che rimane ancora tra le più discusse nella storia dell’alpinismo mondiale: la salita senza ossigeno, nel 1924, dell’inglese Mallory e del suo compagno Irivine proprio su questa vetta. I due moriranno cercando di coronare il loro sogno (quando chiederanno a Mallory “Perché quella montagna?”, lui risponderà con un “Perché è li!” che nella sua semplicità disarmante contiene l’essenza stessa del desiderio che lo spingeva a tentare la scalata) e nessuno è mai stato in grado di dire, con assoluta certezza, se fossero o meno riusciti a guadagnare, per primi, la cima. Ma se, come succede nel fumetto, parecchi anni dopo qualcuno ritroverà per caso la macchina fotografica appartenuta a Mallory forse, finalmente, sarà possibile far luce sull’accaduto…

Una graphic novel che parla di uomini e desideri a cui non si è disposti a rinunciare, di una ricerca che fin in partenza si è consapevoli potrà non dare nessun frutto. Un’opera capace di raccontare i rumori e la solitudine della montagna come poche altre. Come scrivono in quarta di copertina Stéphane e Muriel Barbey (l’autrice de L’eleganza del riccio): “La vetta degli Dei, ne siamo convinti, è un Everest dell’arte, un’opera maggiore che sopravviverà alle altre, un concentrato di splendore e forza spirituale destinata ad attraversare i secoli, un’opera tale da eguagliare la scalata della montagna più alta del mondo e, cosa ancora più rara, di raggiungerne la vetta a grandi passi.

INFO:

Guy Delisle
Cronache di Gerusalemme
Rizzoli Lizard
336 pagine 

Jiro Taniguchi e Baku Yumemakura
La vetta degli dei – Volume 1
Rizzoli Lizard
320 pagine

Paolo Bottiroli

  • christian_nbm

    manca solo Cronache Birmane, consigliatissimo come gli altri.

  • Ho riletto giusto in questi giorni Pyongyang e Shenzhen di Guy Delisle, che come sempre riesce a rendere davvero bene le impressioni di un viaggiatore in Corea (del nord!) ed in Cina. Li consiglio a tutti!