Un diario fotografico attraverso le stravaganti architetture delle abitazioni dell’isola di Key West. Dalle caratteristiche case in stile vittoriano, fino alle eccentriche house boat. Atmosfera caraibica, palme, sabbia bianca, tramonti mozzafiato e tanto rum. La più settentrionale delle isole Keys, dimora di Hernest Hemingway, è sinonimo di relax e divertimento. Con uno spirito hippie e festaiolo, la cittadina è ricca di sorprese tutte da scoprire, curiosando e chiacchierando con la gente del posto, che di storie da raccontare ne ha tante.

 

Circondate dalle caratteristiche staccionate bianche e da verdi e rigogliosi giardini, le abitazioni tipo dell’isola sono nel classico stile vittoriano. La maggior parte sono in ottimo stato, perfettamente restaurate e appartenenti agli affezionati dell’isola i quali trascorrono qui le loro vacanze, godendo dell’atmosfera unica che vi si respira.

 

Arrivati a “Garrison Bight”, avventuratevi sui moli che portano a queste magnifiche costruzioni, ne rimarrete affascinati. Ce ne sono di ogni tipo, dalle più semplici alle più assurde, molte possono essere anche affittate. Sul molo 2  incontriamo Colin, un anziano inglese stabilitosi sull’isola nel 1980. “ I tempi cambiano, e si sente anche quaggiù, ora il denaro conta molto, ma ci sarà sempre un posto tranquillo a KW dove sedersi sotto una palma a sorseggiare una birra fresca ”.

Consigli Utili:

Il modo migliore per arrivare a Key West, a mio avviso, è in auto da Miami lungo la Interstate South 1, magari a bordo di una bella cabrio (affittabile a cifre abbordabilissime). Lungo il percorso è molto importante rispettare i limiti in quanto le pattuglie, sempre nascoste in qualche invisibile angolo, sono frequenti e non perdonano.

Trovare alloggio sull’isola non è affatto difficile, nemmeno nei mesi estivi, l’offerta molto varia, da semplici guest house, alberghi, resort, bungalow e houseboat.

Duvall street è la via dei pub, della vita notturna dove potrete incontrare personaggi incredibili e tirare l’alba senza rischio di annoiarvi, magari al mitico “Sloppy Joes”, locale preferito di Hemingway. Immancabile anche il tramonto a Mallory Square, ora un po commerciale e turistico ma pur sempre affascinante.

Per girare il centro si può tranquillamente passeggiare o noleggiare delle comode e veloci biciclette. Come in ogni luogo è proprio girando senza un preciso itinerario che si scoprono i posti più affascinanti, e l’isola ne è piena. Lo stesso vale per il cibo, spostatevi dalle zone centrali e turistiche e troverete dei magnifici pub dove gustare ottimi sandwich di pesce sulle note di qualche malinconica chitarra jazz.

Per il mare il posto in assoluto migliore è il Bahia Honda State park, risalendo a Nord sulla Interstate 1. Con un ingresso di 4.50$ avrete accesso ad una magnifica zona protetta dove è possibile noleggiare maschera e pinne per esplorare i ricchi fondali.

Altro posto difficile da trovare, ma degno di nota, è il “No Name Pub”, su No Name Key. Una particolare locanda interamente tappezzata di banconote da 1 dollaro sulle pareti. Ognuno ha scritto sopra qualcosa e ovviamente si può lasciare il proprio personalizzato.

Per ogni informazione sono numerosi gli efficientissimi Turist Info lungo l’intero tratto di strada da Miami a Key West.

Federico Bajetti nasce il 13.08.1990 a Brescia. Da sempre appassionato di viaggi e natura, si avvicina alla fotografia, inizialmente analogica, intorno agli 11 anni grazie alla passione tramandatagli dal padre e dai due zii. Nel 2004 la prima digitale e gli scatti iniziano ad aumentare. La vera svolta avviene nel 2008, durante un periodo di studio negli Stati Uniti, dove acquista la sua prima reflex rivoluzionando il modo di vedere il mondo attraverso l’obiettivo. Dopo aver compiuto studi di perito aziendale per il turismo decide di dedicarsi interamente alla fotografia iscrivendosi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che frequenta tutt’ora.  Il primo vero viaggio, per come l’ha sempre inteso, in auto e tenda a Capo Nord, da li in poi è stato un continuo crescendo che negli ultimi 3 anni l’ha portato attraverso 24 differenti paesi. Oggi è assistente di un’affermato fotografo di moda e le sue priorità continuano ad essere la fotografia e i viaggi. Non importa il dove, non importa il come, basta ci sia qualcosa da vedere, da scoprire, fotografare e raccontare.