Tornano le Guide XS con 4 nuove città. Dopo l’uscita del Vol. 1, dove vi avevamo portato a Francoforte, Firenze, Modena e Barcellona, eccoci tornare con 4 mete decisamente più esotiche. Questa volta spaziamo dal Sud Est Asiatico all’Oceania, dall’Oceano Indiano al Pacifico. Certo non sarà facile fare un week end da quelle parti, ma c’è sempre la possibilità di uno scalo, di un transito, poche ore o pochi giorni da trascorrere tra un volo e l’altro, allora perchè non farsi un giro in città?

In questa uscita trovate le guide di Auckland, Melbourne, Hanoi e Ubud, Bali. Le trovate sia in italiano, sia in inglese. Come sempre gratis. Salvate il PDF, lo stampate, lo piegate e lo infilate in tasca. Poi, se avete la fortuna di essere in giro da quelle parti, fateci sapere se le XS vi sono servite.

Auckland – La Guida XS: Ita| Eng

Melbourne – La Guida XS: Ita| Eng

Hanoi – La Guida XS: Ita| Eng

Ubud Bali – La Guida XS: Ita| Eng

Tutte le foto di queste guide XS sono di Roberto Vincitore – www.lucevirtuale.it

La foto in homepage e in copertina è di retro traveler su licenza CC.

  • ciao Angelo, grazie per il commento e l’opinione,
    io sono stata ai Base fuori stagione, quindi non ho visto nessun Kiwi Experience (che invece ricordo di aver visto in alta stagione agli YHA in Nuova Zelanda). 

    Hai ragione quando dici che sono delle catene ma, specialmente quello di Melbourne, era molto ben organizzato, pulito, offriva attività (gite al Queen Victoria Market, per dire) per chi viaggia da solo e un servizio di “consulenza” per chi arrivava in città a cercare lavoro con i visti vacanze lavoro: il “caratteristico” va a farsi benedire, ma l’utilità di un posto che sa darti indicazioni concrete e utili c’è tutta.

    Il senso del consiglio ad Auckland e Melbourne è che abbiamo provato quelli, non mi sentivo di consigliare ostelli dove non ero stata personalmente. 

    Per Hanoi, invece, il consiglio non viene da me quindi non posso risponderti se non dicendo che qualche volta le catene non sono così male, tipo  Busaba Eathai che mi aveva fatto scoprire Irene a Londra, Pitango Gelato a Washington o anche Spud in Australia. No?

  • Ho visitato 3 della 4 città di queste guide, e non conosco la maggior parte dei posti citati, che è un bene! Se posso fare un appunto però è sugli ostelli Base sia a Melbourne che a Auckland, che io sconsiglio fortemente. Ci sono così tanti ostelli indipendenti in entrambe le città che non vedo il senso di consigliare una megacatena, che costa più della media, ed è abbastanza scarsa qualitativamente. In NZ sopratutto i Base sono gli ostelli giganti dove si fermano i vari Kiwi Experience, ossia ogni sera arrivano 50 persone in un bus che la mattina dopo se ne vanno, se non hanno bevuto troppo per svegliarsi. Insomma non c’è niente di male ad utilizzarli, ma se dovessi promuovere qualcosa su una guida cercherei qualcosa con un po’ di carattere.
    Lo stesso vale per il Pho 24 a Hanoi che se non mi ricordo male è una catena di ristoranti abbastanza grande. Non giudico la qualità o il cibo perché non mi ricordo di averci mangiato, ma vale lo stesso discorso.
    Buon lavoro comunque,
    A presto,
    Angelo

  • christian_nbm

     Ciao Patrick,
    innanzitutto grazie per il commento, è sempre utile avere un riscontro da chi in qualche modo ci apprezza. Le guide XS erano state pensate per quelle situazioni in cui si rimane in un posto per davvero troppo poco tempo. Una specie di ancora di salvezza per avere quei due tre posti dove andare, qualche indicazione per non rimanere proprio senza bussola, un appiglio non un week end organizzato. Ma capisco benissimo il tuo punto di vista,e sul fatto che possano essere migliorate non c’è dubbio, sicuramente si può fare di meglio e cercheremo di apportare qualche modifica già dalla prossima serie. Le guide piccole, a differenza del nome, comportano un grande sforzo organizzativo, ma ci stiamo lavorando e presto (speriamo) ne usciranno ancora. Grazie ancora e continua a seguirci.

  • E’ una bella idea, ma, visto che è bello anche confrontarsi, vi faccio anche una piccola critica: ho l’impressione che con le guide Xs abbiate un po’ esagerato… le guide piccole erano molto belle e ben realizzate graficamente, le ho anche consigliate. C’era il giusto equilibrio fra la sintesi del tipo – affidatevi completamente a noi se ci apprezzate – e un minimo di informazioni essenziali per giustificare lo sforzo di stampare portarsi dietro il foglio Me le porterei dietro se andassi a visitare Venezia o Bergamo. Nelle guide è difficile dire qualcosa di nuovo ed erano una bella idea, comunque interessante, pure divertente.

    Qui siamo davvero ai consigli degli amici – come spiegate voi -, ma basterebbero due simbolini per arricchirle (degli euro per indicare il prezzo o delle inconcine per indicare lo stile o il tipo di piatti): così invece  mi risparmiate solo la fatica di annotarmi i nomi su un taccuino. Non mi dite – per dire – nemmeno la fermata della metropolitana. Magari  è proprio l’intento, quello di spingerci a esplorare, a perderci a usare le mappe? Può darsi e se così fosse l’idea mi piacerebbe di più.

    Fra l’altro – limitandosi a pochissimi indirizzi – si cade in quello che è il rischio delle guide, quello di proporre un’esperienza sempre standardizzata quando si seguono alla lettera in consigli. Più si riduce il ventaglio di possibilità e la quantità di informazioni, più si tende a produrre esperienze ‘clonate’. Però mi piacerebbe sentire i commenti di chi le ha usate!

    p.s. altre guide piccole arriveranno?