L’anno scorso eravamo troppo impegnati a organizzare viaggi grandiosi per preoccuparci dei buoni propositi del 2012: è successo che il 2012 si è rivelato un anno ricco di viaggi, reali o metaforici, per tutto il team di NBM, anche senza buoni propositi. Ma quest’anno vogliamo riproporre qualche buon proposito, come abbiamo fatto nel 2011, come promemoria per l’anno che verrà.

  1. Imparare una lingua: questo proposito c’era anche nel 2011 e lo ripetiamo perché ogni anno è un anno buono per imparare a parlare una nuova lingua. Noi abbiamo Maura che si cimenta con il finlandese e io da poco ho messo le mani sul francese. Se vi servono spunti per cominciare, c’è il sito della Open Learning Initiative (Carnagie Mellon University) che offre corsi gratis di francese, altrimenti su Open Culture c’è una lista pressochè infinita di risorse di ogni tipo per imparare le lingue più svariate e, infine, c’è Anki, un programmino che funziona con flashcard per memorizzare parole, frasi, coniugazioni. L’articolo definitivo su come imparare una nuova lingua l’ha pubblicato LifeHacker.
  2. Evitare le guide convenzionali (e per convenzionali intendiamo anche la Lonely Planet): per quanto utili, spingono spesso a visitare i soliti posti. Nel nuovo anno provate a cercare risorse in rete che vi permettano di scoprire qualcosa di ‘diverso’ della destinazione che avete scelto per il vostro viaggio. Qualche esempio? Per New York c’è Narrative.ly, un sito che si spiega così: “each week, we explore a different theme about New York and publish a series of stories—just one a day—told in the most appropriate medium for each piece”. Per il Lussemburgo c’è Delano Magazine e per la Nuova Zelanda c’è lo splendido Extra Curricular Mag. Anche le app possono essere un’ottima alternativa alle guide tradizionali: noi ne abbiamo provate (e raccolte) alcune nel nostro post sulle CityApp.
  3. Camminare e pedalare: mai come nel 2012 abbiamo ricevuto (e pubblicato) storie di viaggi a piedi o in bici, uno di noi è un provetto camminatore e altri due sono due ciclisti, quindi non c’è ragione per non provare un viaggio intero usando questi mezzi di trasporto insoliti. Io che amo correre nel 2012 ho scoperto Melbourne, Wellington, Lisbona e Città del Lussemburgo correndo, anche questo rientrerà nei nostri buoni propositi del 2013, per andare alla scoperta dei tanti ritmi di viaggio che esistono.
  4. Non dimenticare lo spazzolino, il resto lasciarlo a casa: imparare a viaggiare e a vivere con meno cose è il buon proposito più impegnativo del 2013. Per viaggiare più leggeri ci sono due siti utili: OneBag e PackLight oltre a un impressionante articolo del New York Times su come viaggiare leggeri possa rendere la tortura degli aeroporti una passeggiata. Se poi volete estendere il buon proposito anche alla quotidianità, i due siti di riferimento sono The Minimalists e Zen Habits: la loro sembra quasi una religione, come tutte le tendenze di moda negli USA, ma se presa in pillole aiuta a ridimensionare le smanie consumiste che ci fanno accumulare troppe cose.
  5. Risparmiare per viaggiare: la mia amica Francesca e il suo compagno all’inizio del 2012 si sono fatti una promessa: ogni mese avrebbero messo da parte 50 euro l’uno per riuscire a fare un viaggio in America Latina nel 2014. Devo ancora chiedergli com’è andata, ma a metà anno erano a buon punto. 50 euro al mese è stata la loro scelta, ma anche soltanto 20 vi permette di risparmiare 240 euro all’anno che, spesi bene, vi possono portare lontano.
  6. Viaggiare non significa (solo) sconfinare: grazie a Maura qualche mese fa abbiamo scoperto Orsu.it, realizzato da un ragazzo appassionato di trekking, che elenca itinerari a piedi in Lombardia, Piemonte, Svizzera, Valle d’Aosta e Trentino. Ed è vero che la rete ferroviaria italiana è un disastro, ma qualche volta vale la pena tapparsi il naso e prendere il treno per un weekend al posto di chiudersi in auto. I festival che segnaliamo ogni estate sono un altro ottimo motivo per non lasciare l’Italia e se dovessimo consigliarvi una destinazione nazionale, ora come ora vi spingeremmo tutti a partire per la Basilicata.
  7. Spegnere iPhone, iPad, Kindle e smartphone: sono utilissimi in viaggio e diverse volte mi hanno aiutata a non perdermi (o a raccapezzarmi nella metro di New York), ma sono anche strumenti che hanno la capacità di catturare tutta (ma tutta) la nostra attenzione, tagliandoci fuori dal mondo che ci circonda. Quindi, appena potete, spegnete i vostri aggeggi tecnologici, chiedete informazioni ai passanti, fate foto con la vostra macchina fotografica, usate mappe cartacee (e conservatele, al ritorno) e perdetevi.
  8. Viaggiare con gli occhi, con il naso e con la bocca: la cucina italiana non è la migliore del mondo, è una delle tante: provarne altre, mangiare cose che non avreste mai pensato di mangiare, imparare a cucinare piatti nuovi è un ottimo modo per viaggiare senza necessariamente muoversi da casa. E per gli occhi? Ci sono almeno 100 libri di viaggio che dovreste leggere e il nostro database di film di viaggio NoBordersMovies contiene oltre 300 titoli di film e documentari pronti a farvi viaggiare dal divano.
  9. Scattare foto: digitali, analogiche, non importa (anche se noi preferiamo le analogiche), le foto che ho scattato nel 2012 sono i migliori souvenir che possa portarmi nel 2013. Se volete un consiglio da una che ha 6 macchine fotografiche: non serve comprarsi una reflex ultimo modello con 10 obiettivi che non userete mai perché peseranno troppo sulle vostre spalle, compratevi una macchina buona e fatela diventare la vostra prima e più fedele compagna di viaggio (la mia più fedele compagna di viaggio è questa Ricoh, comprata per 50 dollari in Nuova Zelanda). Scattate per ricordare, per raccontare, per fermare un momento. Sono passati qualche centinaio d’anni da quando è stata inventata la fotografia, ma funziona ancora benissimo.
  10. Ascoltare gli altri: specialmente in viaggio, quando siamo più esposti perché siamo in un territorio non familiare. Ascoltare il mondo (e non l’iPod), ascoltare gli sconosciuti (anche origliando conversazioni sui mezzi pubblici) e parlare con chi ci circonda è indispensabile al viaggio, almeno come lo intendiamo noi di NBM. Siamo convinti che il viaggio più importante, quello che alla fine fa la differenza, non sia quello fisico dentro destinazioni vecchie e nuove, ma quello che intraprendiamo ogni volta che interagiamo con il mondo che ci circonda. E per farlo, tocca ascoltare.

Ora che vi abbiamo rivelato i nostri: quali sono i vostri propositi di viaggio per il 2013?

  • Mattia Guaragna

    Punto 5, un paio di anni fa ho preso una confezione di baileys (quelle a forma di tubo in alluminio), gli ho fatto una fessura e mi sono promesso che ci avrei ‘buttato’ tutte le monetine da 1 e 2 Euro che mi ritrovavo in tasca la sera rientrando a casa dal lavoro…un mese fa l’ho svuotato e mi sono comprato un biglietto aereo per S.Francisco!

  • Giovy Malfiori

     Io sottoscrivo tutto in pieno.
    Sono anni che dedico parte dei miei viaggi ad itinerari a piedi ed è un viaggiare bellissimo.

  • Cinzy

    Per il punto 1 ci sto lavorando..
    Inizio a mettere da parte qualche euro ogni settimana x il proposito dedicato alle fughe.
    Buon Anno amici viaggiatori:)

  • Bello quel libro di Rumiz. Anche io amo il treno, ma di tempo ne è passato dal 2002. Negli anni ’90 la rete era più capillare – la qualità era scarsa come oggi  – c’erano più treni regionali e a orari più improbabili. Molti sono stati tagliati e i prezzi si sono alzati notevolmente… davvero un peccato

  • Marco Zanotti

    Quanto al punto 6. 🙂 dai che il treno italiano non è male! Un po’ mi piace adattarmi, un po’ fa parte dell’avventura, però per fare il viandante—non solo spostarsi, ché allora i problemi non mancano—le nostre ferrovie sono un mezzo ancora bellissimo.

    Consiglio il libro “L’Italia in seconda classe” di Paolo Rumiz, che nel 2002 insieme a Marco Paolini fece il numero di chilometri della Transiberiana girando l’Italia appunto sui treni di seconda classe.

    Buon 2013! 😀