Siamo proprio sicuri che le donne siano tanto indifese e vulnerabili da non poter partire da sole? Nei paesi anglosassoni è naturale per una donna girare il mondo da sola, nella nostra cultura ci sono ancora tanti pregiudizi che ci bloccano. Primo fra tutti la sicurezza, sfatiamo questo mito: viaggiare da sole non è pericoloso, o meglio non in senso assoluto; bisogna sapersi comportare, come in tutte le cose. Ho creato il sito www.viaggiaredasoli.it per ispirare altri viaggiatori a intraprendere questa avventura, che personalmente ho fatto tante volte con enorme entusiasmo.

Quindi, ecco il mio decalogo per viaggiatrici solitarie:

  1. Sottoscrivi un’assicurazione sanitaria: non partire mai senza una buona copertura medica all’estero. Prima di partire, verifica quale tra quelle disponibili ti garantisce la migliore assistenza nel paese che visiterai. Controlla che includa il rimpatrio in caso di infortunio e la possibilità di farti assistere da un tuo familiare in caso di necessità (questo è il sito per i viaggi e l’assistenza medica in Unione europea).
  2. Bagaglio: prima di partire metti tutti i vestiti che vuoi infilare in valigia sul letto e poi togline metà! Ricorda che tutto quello che decidi di portare ricadrà sulle tue spalle, nel vero senso della parola! È sempre più difficile trovare galantuomini disposti ad aiutarti con la valigia, quindi rifletti bene su cosa portare con te,togli i tacchi a spillo dallo zaino e considera che anche il resto del mondo è dotato di negozi e supermercati. Ultima nota: porta bottigliette di shampoo e bagnoschiuma mini, non solo per i controlli in aeroporto, ma anche per alleggerire il bagaglio.
  3. Comodità vs eleganza: se è vero che i tacchi a spillo si possono tranquillamente lasciare a casa, almeno un abito ‘elegante’ fa comodo. Il consiglio migliore è di optare per il little black dress: un vestito nero che vada bene con tutto. Scarpe? Un paio di ballerine o, se davanti alle infradito non gridi allo scempio, anche loro andranno benissimo, specialmente in Australia e Nuova Zelanda. La pashmina salva-aria-condizionata si può riciclare come scialle e con questo l’outfit è fatto. Quanto a scollature, pantaloncini e minigonne il consiglio è uno soltanto: sii rispettosa delle culture che ti ospitano e ricordati, appunto, che sei ospite.
  4. Prenditi cura di te stessa anche in viaggio: cura il tuo corpo e la tua alimentazione. Per mangiare sano puoi far tappa nei mercati di quartiere, dove conoscere gente e fare il pieno di frutta e verdura. Se dormi in ostello, usa la cucina per gli ospiti: è lì apposta e ai fornelli si fa amicizia più facilmente di quanto si pensi. Se ti piace lo sport  camminare e correre sono ottimi modi per esplorare le città, non necessariamente in solitaria, visto che le principali capitali offrono running e walking tour spesso gratuiti o a prezzi molto accessibili.
  5. Non essere spavalda: viaggiare da sole non è pericoloso, ma bisogna tutelarsi. Scegli sempre un alloggio in posizione centrale, anche se dovrai spendere qualche euro in più. Nel caso degli ostelli, scegliere un letto in camerata è un ottimo modo per fare amicizia con altre viaggiatrici. Se devi muoverti di notte e non hai compagnia, prendi un taxi anche per brevi distanze. Ultimo consiglio: dicono che le donne parlano molto più degli uomini. La maggior parte delle volte è vero quindi, se hai bisogno, ferma la gente per strada, fai domande, gesticola e chiedi aiuto, anche per le cose più banali.
  6. Non sfidare la natura: va bene passeggiare per una grande metropoli in solitaria, ma non partire mai per un’escursione da sola e non fare una nuotata a largo senza avere compagnia.
  7. Libera la tua creatività: tieni un blog, un diario o scatta delle fotografie, vivrai un’esperienza unica; fai tesoro di ogni attimo e di ogni esperienza, una volta a casa ti torneranno utili anche nella quotidianità.
  8. Occhio al portafoglio: non girare mai con troppo contante: quasi ovunque le carte di credito e i bancomat funzionano egregiamente. Prima di partire fai una copia (ancora meglio scannerizza) del passaporto e delle carte di credito e non tenere le copie dove tieni i documenti (ancora meglio, carica tutto su dropbox, anche copie di biglietti aerei, prenotazioni di hotel ecc.). Prelevare molti soldi prima della partenza, a meno che non si tratti di viaggi particolari, non ha molto senso. Controlla le commissioni che la tua banca applica ai prelievi all’estero, cerca di usare la carta di credito il più possibile e, nel caso, porta anche una carta ricaricabile tipo PostePay, per le emergenze.
  9. Fai qualcosa che non hai mai fatto! Buttati, gioca, divertiti, fai qualcosa “non da te”. Ti sorprenderà la sensazione che proverai a impresa compiuta.
  10. In sintesi: non aver paura di intraprendere un viaggio da sola. Spesso proprio l’assenza di compagni di viaggio rende il contatto con gli altri molto, ma molto più facile. Bastano un banale saluto o un sorriso per attaccare bottone. In più, la solitudine, specialmente nel viaggio, non è da temere, ma da considerare come un banco di prova e un’occasione per imparare a convivere con noi stesse senza la presenza costante, e spesso rassicurante, degli altri. Specialmente degli uomini.

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Francesca Di Pietro

La foto in alto e in homepage è stata scattata in Australia, sulla Great Ocean Road, da Christopher Schoenbohm.