L’anno scorso, in occasione dell’8 marzo, abbiamo deciso di celebrare l’universo femminile presentando alcune delle nostre esploratrici e viaggiatrici preferite. Quest’anno per l’8 marzo non abbiamo pubblicato nulla (e ce ne scusiamo), abbiamo voluto rifarci proseguendo nella ricerca di donne che, invece di casa & famiglia, hanno deciso di partire. Ne abbiamo trovate 5, molto particolari, e ve le raccontiamo qui:

Annie Edson Taylor (1838-1921): la prima donna a lanciarsi nelle cascate del Niagara in una botte di legno

Il 24 ottobre 1901, giorno del suo 62esimo compleanno, Annie Edson Taylor deside di infilarsi e gettarsi in una botte di legno dentro le cascate del Niagara. Il motivo? Lo racconta lei stessa: “Avevo cercato, per 2 anni interi, un modo per fare soldi velocemente e in modo onesto”. Detto, fatto: partendo dal lato americano delle cascate con una botte da lei stessa progettata, arrivò sana e salva – vestita di nero e con un cappello a fiori – sul lato canadese grazie al ripescaggio di un gruppo di soccorritori. Riemergendo dalla botte dichiarò: “Nessuno dovrebbe ripetere questa esperienza”. Purtroppo, perse tutta la fortuna guadagnata quando si trovò a pagare profumatamente alcuni investigatori perché ritrovassero la sua cara botte, rubatale dal suo manager.

Annie Londonderry (1870–1947): la prima donna a fare il giro del mondo. In bicicletta.

Il 25 giugno 1894 Annie dichiarò davanti a una folla di amici e passanti radunati di fronte alla Massachusetts State House che sarebbe partita per un giro del mondo in bicicletta. Subito dopo, inforcò la sua bici da 19kg e ‘prese il volo come un aquilone lungo Beacon Street’. L’impresa non si limitava  a un ‘semplice’ giro del mondo in 15 mesi, ma prevedeva anche che Anne guadagnasse, nel tragitto, 5mila dollari: non solo una prova di resistenza fisica, ma anche una delle prime dimostrazioni delle risorse e dell’autonomia femminile. Annie partì da Boston, a Chicago sfilò la gonna per indossare un paio di simil pantaloni e poi partì per New York, dove si imbarcò per l’Europa. Dopo aver fatto tappa, tra i tanti, anche in Egitto, Gerusalemme, Yemen e Singapore, ritornò a Boston via San Francisco 15 mesi dopo, utilizzando la sua impresa come trampolino di lancio della sua immagine, per poi riproporsi a New York come giornalista. Il suo primo articolo recitava “Sono una giornalista e una ‘donna nuova’, se questo termine significa che penso di poter fare qualsiasi cosa un uomo sia in grado di fare’.

Jeanne Baré (1740-1807):  la prima donna ad aver circumnavigato il mondo via mare

Racconta la NPR che quando Jeanne Baré salì sul ponte della nave Etoile, non pensava sarebbe diventata la prima donna a circumnavigare il globo, cercava invece delle piante. Botanica come il compagno, scelto dall’esploratore Louis Antoine de Bougainville per partecipare a una spedizione attorno al mondo, sarebbe stata un’assistente ideale, se non fosse stato per il fatto che era, appunto, una donna. Spinta dalla curiosità e dalla voglia di partire, si finse uomo e si candidò come assistente. Jeanne e il compagno mantennero a lungo il segreto a bordo e si dice che la sua identità venne rivelata a Tahiti, ma non esiste una versione ufficiale della vicenda. Non si sa esattamente nemmeno quando Jeanne tornò in Francia, concludendo così il suo giro del mondo.

Li Xiaqing (1912-1998): la prima donna aviatrice in Cina

Figlia, attrice e moglie, la cinese Li Xiaqing si appassionò al volo solo nel 1932, quando partecipò al Paris Air Show. Incantata dal mezzo, tornò a Ginevra – dove abitava con il marito – per prendere lezioni private e nel 1934 divenne la prima donna con licenza da pilota a Ginevra. Spinta verso l’aviazione dal desiderio di aiutare il suo paese nel progresso, studiò in California e, una volta terminati gli studi aeronautici, era in grado di smontare e riassemblare il motore di un aereo. In seguito a un incidente aereo da cui uscì viva solo grazie al suo paracadute, venne accolta dall’esclusivo Caterpillar Club, a cui si poteva accedere solo nel caso ci si fosse salvati da pericolo di morte grazie, appunto, a un paracadute. Nel 1935 si diplomò alla Boeing School of Aeronautics e fece ritorno in Cina, dove divenne pilota ufficiale, nominata dal generale Chaing Kai-shek in persona. Ma quando la Cina venne invasa dal Giappone nel 1937, le fu proibito di volare perché donna: la sua passione rimase comunque immutata e dedicò il resto della sua vita al volo e alla beneficenza.

Sophie Blanchard (1778-1819): la prima donna aeronauta

Il momento che cambiò la vita di Sophie Blanchard fu quando decise di sposare Jean Pierre Blanchard, inventore e aeronauta professionista che non ci pensò due volte a proporle di diventare la prima aeronauta donna. I due fecero il loro primo viaggio in aerostato nel 1804, per raccogliere soldi. Durante un volo successivo, il marito ebbe un attacco di cuore e morì, lasciando a Sophie la possibilità di diventare la prima donna a volare da sola su un aerostato. Divenne tanto famosa che anche Napoleone la riconobbe come figura popolare e la volle in aerostato sugli Champs de Mars durante il suo matrimonio con Maria Luisa d’Austria. Sfortunatamente, morì durante una dimostrazione troppo azzardata sui giardini di Tivoli.