Mentre l’ente del turismo irlandese ha lanciato The Gathering, la sua nuova (e, a giudicare da quanto dicono, più grande) iniziativa turistico-culturale per promuovere il paese coinvolgendo non solo i visitatori ma anche i cittadini in eventi, incontri e festival di ogni tipo, la redazione di NBM, galvanizzata da un weekend dublinese, ha deciso di contribuire a suo modo, dedicando l’intero mese di marzo a uno dei paesi a cui siamo più legati. Ogni settimana da oggi fino al 31 dedicheremo un post alla gente, alla cultura, alla musica, al cinema irlandese. Iniziamo oggi con alcuni dei libri d’Irlanda che abbiamo amato di più negli anni passati: sceglierli è stato difficile, perché gli autori irlandesi importanti sono tanti. Questi titoli sono solo una parte del ricchissimo patrimonio letterario irlandese e non vogliono affatto rappresentare una guida esaustiva ma, più semplicemente, dei buoni compagni di viaggio per chi vuole incamminarsi verso l’Irlanda cominciando dalle sue parole.

 

 Emerald Underground, Michael Collins

Nato e cresciuto a Limerick, Michael Collins è un ultra-maratoneta membro del team irlandese per la corsa sulle lunghe distanze (100k) ma per noi è e rimarrà sempre l’ottimo scrittore che, nel 1998, ha dato vita a Emerald Underground: un’odissea on the road che, partendo dall’Irlanda e dalla storia personale dell’autore, guada l’Oceano Atlantico nella traversata che fa parte della storia di molti irlandesi, per sbarcare in una versione degli Stati Uniti molto più realistica e distante da quella del sogno americano. Gli USA di Michael Collins sono un paese immenso, spietato, pieno di contraddizioni e descritto qui con la giusta dose di disperazione, ferocia e crudezza. I suoi romanzi Anime perse e I risorti hanno avuto molto più successo di Emerald Underground, ma questo rimane di certo il miopreferito.

Eureka Street, Robert McLiam Wilson

Me lo ricordo ancora, il momento in cui ho sfilato Eureka Street dallo scaffale della biblioteca, l’ho aperto e ho letto la frase iniziale: “tutte le storie sono storie d’amore”. Avevo 18 anni, circa, e il mio lato romantico non era stato in grado di resistere all’attrattiva di un incipit del genere. Voltata la prima pagina, però, mi ero trovata immersa in un romanticismo se non altro particolare. Partendo dall’amicizia tra Chuckie e Jake, uno protestante e l’altro cattolico, il romanzo racconta Belfast e l’eterno conflitto che ha spaccato l’Irlanda in due. E l’aspetto migliore di uno dei migliori romanzi della letteratura irlandese contemporanea è la modalità in cui Wilson tratta i Troubles e tutto ciò che gli gravita attorno: con un umorismo misto a sarcasmo misto a ironia che è tipico degli irlandesi e che, purtroppo, la traduzione italiana non riesce mai pienamente a riportare, trasformando Eureka Street in un romanzo molto più malinconico e nostalgico di quanto non sia (se volete leggerlo e masticate un po’ di inglese, leggete la versione originale).

Il viaggio di Felicia, William Trevor

Abilissimo narratore di storie ordinarie di un’Irlanda piccola, intimidita e indifesa, William Trevor è uno degli autori più prolifici e interessanti del panorama irlandese (anche se da anni vive in Inghilterra). Qui racconta il viaggio di Felicia che abbandona la cittadina di provincia in cui è nata per andare in Inghilterra, alla ricerca di un fidanzato che non troverà, rimanendo invece bloccata dentro la vita (e la casa) di Mr. Hilditch, un gestore di catering che non si rivelerà essere tanto accogliente quanto sembra. Sottile nelle descrizioni, cauto nel far salire il livello di tensione, Trevor costruisce un thriller perfetto nella sua semplicità che, non a caso, è stato portato magistralmente sul grande schermo da Atom Egoyan nel 1999.

In Etiopia su un asino, Dervla Murphy

Il vero peccato, nel caso di Dervla Murphy, è che in Italia è stato pubblicato uno solo degli oltre 20 romanzi di viaggio pubblicati dal 1965 ad oggi. Nata nella contea di Waterford e cresciuta a Dublino, Dervla riceve la sua prima bici a 10 anni ed è tanto entusiasta da pensare che, se avesse pedalato abbastanza a lungo, sarebbe arrivata in India. Detto, fatto: nel 1965 pubblica il suo primo romanzo Full Tilt: Ireland to India With a Bicycle e, da quel momento in poi non si ferma più. Ironia della sorte, l’unico titolo pubblicato in Italia (da EDT) è In Etiopia su un asino: niente a che fare con le bici. Ma le letture interessanti sarebbero tante, a cominciare da A Place Apart, resoconto dei suoi viaggi in Irlanda tra cattolici e protestanti. Per chi vuole approfondire, il Guardian ha pubblicato i 10 consigli di viaggio di Dervla Murphy e una mini biografia (A Life in Books) firmata da Nicholas Wroe.

Prima della notte, Ken Bruen

Niente politica, niente verde d’Irlanda, niente luoghi comuni: i romanzi di Ken Bruen hanno poco a che vedere con l’isola di smeraldo dell’immaginario comune, ma sono noir da divorare in una notte. Prima della notte racconta la storia del poliziotto Jack Taylor che, espulso dal corpo di polizia, si è trasformato in un detective privato circondato da personaggi quantomeno singolari. Un giorno, una madre disperata gli chiede aiuto per indagare sul presunto suicidio della figlia…

E, nel caso questi 5 titoli non dovessero bastarvi, ecco altri 5 bonus:

Roddy Doyle – Due sulla strada
Colm Toibin – Storia della notte
Neil Jordan – Il passato
Colum McCann – Questo bacio vada al mondo intero
Jonathan Swift – I viaggi di Gulliver

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La foto in alto e in homepage è stata scattata sulle Isole Aran da Jake Bouma