Dopo il primo post dello scorso anno, ecco un aggiornamento targato 2013 con nuove frasi che abbiamo raccolto in questi mesi. La costante è sempre il viaggio, o la partenza, e a raccontarli sono scrittori e cantanti e poeti. Un ringraziamento dovuto va agli amici che ci hanno scritto, e suggerito, alcune di queste citazioni: Alberto, Beatrice, Chiara, Claudio, Irene e Philipp.

  • Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. La fine di un viaggio è solo l’inizio di un altro. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel  che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, veder di giorno quel che si era visto di notte, con il sole dove prima pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui posti già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. (José Saramago, Viaggio in Portogallo)
  • Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. (Cesare Pavese, La luna e i falò)
  • Strano come a volte basti un viaggio pochi grammi di coraggio. (Daniele Silvestri, Il viaggio)
  • La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili. (William Seward Burroughs)
  • Il fascino del viaggiare è lo sfiorare innumerevoli scene ricche e sapere che ognuna potrebbe esser nostra e passar oltre, da gran signore. (Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)
  • Alla fine dello scorso autunno sen­tivo il biso­gno di allon­ta­narmi da tutto. Ero impe­gnato da quat­tro mesi nella pro­mo­zione di un romanzo e pro­ce­devo nella mia tabella di mar­cia in modo mec­ca­nico, sen­ten­domi sem­pre più simile al pic­colo cur­sore che segna l’avanzamento di un fil­mato sul com­pu­ter. A forza di par­larne, ampie por­zioni della mia sto­ria per­so­nale si stavano con­sumando dall’interno. E ogni mat­tina la stessa dose di nico­tina e caf­feina; ogni sera lo stesso assalto all’email; ogni notte lo  stesso ricorso all’alcol per quel lampo di pia­cere che intor­pi­di­sce il cer­vello. A un certo punto, dopo aver letto di Masa­fuera, comin­ciai a imma­gi­nare di andar­mene lag­giù da solo, come Selkirk, nell’entroterra dell’isola, che rimane disa­bi­tato tutto l’anno. (Jonathan Franzen, Più lontano ancora)
  • Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò. (Cesare Pavese, Il mestiere di vivere)
  • L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi. (Marcel Proust)
  • Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri è forse l’unico modo di essere veramente fratelli. Per questo la meta del viaggio sono gli uomini. (Claudio Magris)
  • Chi viaggia senza incontrare l’altro non viaggia, si sposta (Alexandra David­-Néel)
  • Perché chi si ferma ha più vita, ma chi va ha più strade. (Francisco Galvez)
  • Itaca ha dato il viaggio, Itaca ha dato il viaggio, l’hai avuta dentro, ma non ci troverai nessuno. (Vinicio Capossela, Nostos)
  • Come sempre suole accadere in un lungo viaggio, alle prime due o tre stazioni l’immaginazione resta ferma nel luogo di dove sei partito, e poi d’un tratto, col primo mattino incontrato per via, si volge verso la meta del viaggio e ormai costruisce là i castelli dell’avvenire. (Lev Tolstoj)
  • Avevamo tutti, più o meno, quell’età in cui non hai ancora deciso se mettere su famiglia o perderti per il mondo. (Mediterraneo)
  • Sempre devi avere in mente Itaca ­
    raggiungerla sia il pensiero costante.
    Soprattutto, non affrettare il viaggio;
    fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
    metta piede sull’isola, tu, ricco
    dei tesori accumulati per strada
    senza aspettarti ricchezze da Itaca.
    Itaca ti ha dato il bel viaggio,
    senza di lei mai ti saresti messo
    sulla strada: che cos’altro ti aspetti?
    (Kostantin Kavafis, Itaca)
  • Viaggiare, sentirsi Marco Polo, sentirsi molto solo, qualche volta sopra un treno dentro uno scompartimento pieno di facce che non sai, che non saprai confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai, scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai, comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo, scoprirsi Marco Polo e non sentirsi solo tra gli umani stringere milioni di mani in ogni posto agosto dopo agosto… (Jovanotti, Marco Polo)
  • Esplora i sentieri secondari. (Scott Jurek)
  • Avuto conferma di vento a favore tolgo gli ormeggi (Massimo Volume, Dopo che)
  • La strada sarebbe stata lunga. Sono lunghe tutte le strade che conducono a ciò che il cuore brama. Ma questa strada l’occhio della mia mente la poteva vedere su una carta, tracciata professionalmente, con tutte le complicazioni e difficoltà, eppure a suo modo sufficientemente semplice. O si è marinaio o non lo si è. E io di esserlo non avevo dubbi. (Joseph Conrad, La linea d’ombra)
  • Chiudi gli occhi
    immagina una gioia
    molto probabilmente
    penseresti a una partenza
    (Niccolò Fabi, Costruire)
  • D’una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda. (Italo Calvino, Le città invisibili)
  • Camminando si apprende la vita
    camminando si conoscono le persone
    camminando si sanano le ferite del giorno prima.
    Cammina, guardando una stella
    ascoltando una voce, seguendo le orme di altri passi.
    Cammina, cercano la vita,
    curando le ferite lasciate dai dolori.
    Niente può cancellare il ricordo
    del cammino percorso.
    (Ruben Blades)
  • L’ora della partenza suona quando
    si oscura il giardino e il vento passa,
    crepita il terreno e le porte sbattono, quando
    la notte ogni nodo scioglie.
    L’ora della partenza suona quando
    gli alberi sembrano ispirati
    come se tutto in loro germinasse.
    Suona quando nel fondo degli specchi
    mi è strana e distante la mia faccia
    e da me si libera la mia vita. (Sophia de Mello Breyner Andresen)
  • Ho attraversato mari, ho lasciato dietro di me città, ho seguito le sorgenti dei fiumi e mi sono immerso nelle foreste. Non ho mai potuto tornare indietro, esattamente come un disco non può girare al contrario. E tutto ciò a cosa mi stava conducendo? A questo preciso istante. (Jean-Paul Sartre)
  • Oltrepassiamo i nostri ponti dopo esserci arrivati, ce li bruciamo alle spalle e niente dimostra il cammino percorso tranne il ricordo dell’odore del fumo e la sensazione che una volta i nostri occhi hanno lacrimato. (Tom Stoppard)
  • Ho imparato che chi viaggia / ha bisogno solo / di ombra, muschio e un po’ di luce che guidi i suoi passi. (Rafael Adolfo Téllez)
  • Andiamocene in viaggio, senza muoverci,
    per vedere la sera di sempre
    con altro sguardo,
    per vedere lo sguardo di sempre
    con diversa sera.
    Andiamocene in viaggio, senza muoverci. (Xavier Villaurrutia)
  • Vivere è percorrere il mondo
    attraversando ponti di fumo;
    quando si è giunti dall’altra parte
    che importa se i ponti precipitano.
    Per arrivare in qualche luogo
    bisogna trovare un passaggio,
    e non fa niente se scesi dalla vettura
    si scopre che questa era un miraggio. (Rodolfo Wilcock)
  • Non si considerava un turista bensì un viaggiatore, e spiegava che si tratta in parte di una differenza temporale. Dopo poche settimane, o pochi mesi, il turista si affretta a tornare a casa; il viaggiatore, che non appartiene ad alcun luogo in particolare, si sposta lentamente da un punto all’altro della terra, per anni. (Paul Bowles, Tè nel deserto)
  • Quella notte, a letto, mi chiedevo se mi sarei addormentato oppure esploso, invece mi arrivò un’idea. Se non si riesce a far funzionare la propria vita si può per lo meno andare via. Si può cambiare il modo di vivere, disfarsi della routine, vivere rischi veri. Era una questione di dignità. (William Least Hear-Moon, Strade Blu)

Se avete altre citazioni da proporci o suggerirci scriveteci!

Paolo Bottiroli

  • Lollo

    Molto belle! Le inseriremo in uno dei nostri siti! Orarimalpensaexpress.com

  • antonio

    cara Sabrina, è un piacere che tu abbia condiviso questo mio pensiero e abbia voluto condividerlo con così vasta platea. Un abbraccio

  • Fabian Niederkofler

    ciao, bellissimo articolo! Visto che si parla di viaggi vi segnalo la nostra piattaforma https://www.viando.it che permette di risparmiare combinando treni, autobus, carpooling e voli in Italia ed Europa! Ogni Feedback e ben accetto, grazie!

  • Sabrina

    A ben guardare, il poeta, lo scrittore che si accinge a trasferire su un foglio i propri pensieri, le proprie emozioni, le proprie fantasie inizia sempre un viaggio, perché la vita è un viaggio a raccontarla, sotto qualsiasi forma, altro non significa che cercare di capire dove, o verso dove, essa ci porta.
    (Umberto Marinello)
    Un viaggio
    nel silenzio di noi stessi
    può portarci a oltrepassare
    ogni sorta di confine.
    (a. g.)
    Tratto da: IL VIAGGIO di Antonio Giraldo

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  • Anita

    “Caro lettore, alla fine della mia Odissea, dopo aver
    ucciso tutti i Proci, Ulisse lascia Penelope e parte di nuovo. Perché lo fa?
    Perché Ulisse non è un personaggio ma è una mania. Una mania che costringe
    l’uomo a partire. Sempre. Una mania che alcuni hanno e altri no. Se anche tu ce
    l’hai, sappi che nel porto c’è una nave che ti aspetta. Non preoccuparti per la
    valigia. Non chiedere il prezzo del biglietto. Non chiedere la destinazione.
    L’importante è partire.”

    NESSUNO (Luciano De Crescenzo)