Come al solito, alcuni articoli nascono casualmente, perché nei nostri viaggi virtuali capitiamo in siti interessanti (come è successo per Everplaces) o scopriamo riviste di cui ci innamoriamo al volo (Boat Magazine, per citarne solo una). In questo caso, l’incontro “fatale” è stato con un sito italiano, anzi, una mappa italiana, dedicata allo street food di Rimini. Rimini Street Food è molto semplice: mostra tutti i chioschi che vendono cibo di strada (piadina, kebab, ma non solo ovviamente) nel territorio di Rimini, associando non solo descrizioni ma anche video in una vera e propria mappatura gastronomica.

Incuriosita dall’idea del sito, mi sono rimboccata le maniche e mi sono lanciata in una ricerca di siti simili, in tutto il mondo. Ecco quindi i risultati, in una mini-guida utile per chi viaggia non solo con gli occhi ma anche con le papille gustative.

  • Rimini Street Food: mi sembra doveroso iniziare questo elenco con il sito che ha scatenato la ricerca. Come scritto sopra, RSF è una mappa dove cercare chioschi per assaggiare dalle piadine al kebab passando per pizza, pasta fresca e arancini. Sulla mappa si trovano indirizzi, contatti e qualche video, come questo, della Lella che racconta la magia della piada.
  • New York Street Food: da Rimini a New York, il passo almeno in questo caso è breve. Qui il cibo di strada regna sovrano e una mappa è fondamentale per districarsi tra quartieri, cucine e culture. Questo sito permette di fare una ricerca, appunto, per quartiere e per tipo di cucina. C’è da sbizzarrirsi. Noi nel frattempo ricordiamo con nostalgia quella volta che abbiamo mangiato da Shake Shack in Madison Square Park, i bomboloni fritti e le mille delizie del Queen Victoria Market di Melbourne e le meraviglie messicane del mercato di Temple Bar a Dublino. Ah, e se vi serve una guida gratis di New York, c’è la nostra Guida Piccola da scaricare, stampare e infilare in tasca!
  • London Street Foodie: anche a Londra lo street food è diventato molto popolare, arricchendo l’opzione fish’n’chips dei libri di cultura anglosassone che ci toccava studiare alle medie e alle elementari. Questo sito non ha solo una mappa ma anche articoli dedicati a chi il cibo di strada lo cucina. I colleghi di Boat Magazine, poi, avevano pubblicato una mappa stampabile, peccato che ora sia esaurita.
  • Hanoi Street Food: c’è chi dice che la cucina vietnamita sia una delle migliori al mondo, questa guida DIY potrebbe aiutarvi se siete in partenza per Hanoi. Noi, nel caso, faremmo affidamento anche ai consigli dell’ex frugal traveller del New York Times Matt Gross, che di Asia e cucina se ne intende, e consigliamo questo suo bellissimo articolo su come imparare a (ri)conoscere la cucina locale in Vietnam.
  • Roaming Hunger & TruxMap sono due siti di riferimento per gli Stati Uniti in generale: omnicomprensivi e ambiziosi nel loro obiettivo, permettono una ricerca per regione, città e stato. Affidabili? Chissà, ma sono un ottimo punto di partenza.
  • Per il Canada un sito simile è Street Food App, che copre Vancouver, Boston (lo sappiamo che non è in Canada), Calgary, Ottawa, Edmonton e Toronto. Oltre alla mappa c’è anche la app, lo dice il nome.
  • Sydney Food Trucks copre la capitale australiana, elencando sia su sito sia su app i camioncini che portano ogni giorno caffè, pasta, sandwitch e altre delizie da strada alle bocche affamate di surfisti, lavoratori e viaggiatori in giro per la città.
  • Streatit: è la guida di riferimento per Roma, navigabile per quartieri e tipologia. Ma qui mi piacerebbe avere una seconda opinione da lettori/amici romani.

Questi sono i siti che sono riuscita a trovare e che mi sembravano più ricchi di contenuti. Se avete segnalazioni, lasciate un commento per aggiornare la lista. Nel frattempo vi lascio due video e un’infografica a tema street food.



 

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La foto in alto e in homepage è stata scattata da Chris LJ a Shoreditch, Londra

  • Pingback: La Cina a tavola. Anzi no, in strada. | No Borders Magazine()

  • Londra ci prova, ma l’opzione street food è un po’ problematica in una città così cara, così in preda all’hipsteria, e così purtroppo afflitta dal pessimo tempo atmosferico. Per chi però fosse incuriosito consiglio un giro a nord della stazione di King’s Cross http://www.kerbfood.com/ e di provare i vari banchetti del mercato di Brixton. Per l’estate c’è anche il bellissimo pop-up bar del National Theatre sul Southbank (The Prop Store).

    Da londinese ci tengo a dire che lo street food migliore della mia vita l’ho mangiato nei mercati siciliani e a Portland, Oregon (dove veramente hanno re-inventato la ruota, bravi).