Dopo aver parlato di Back to the Wild, NBM traduce  e pubblica un articolo scritto da Brandon Edwards, blogger americano, su come (e perché) raggiungere il Magic Bus di Chris McCandless. Ci uniamo a Brandon nel consigliare di intraprendere l’escursione solo se preparati e informati sulle distanze da percorrere, sulle condizioni climatiche e sulle particolarità dell’ambiente in Alaska.

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Questo weekend abbiamo visitato il Magic Bus di Into the Wild, che si trova sullo Stampede Trail a pochi kilometri da Healy, in Alaska. Il verdetto è stato emesso e il bus che ha ispirato il libro di Jon Krakauer e il film di Sean Penn è ancora oggetto di molte controversie. Lo stesso Christopher McCandless è diventato un eroe per molti e un tasto dolente per altri. Io mi colloco a metà tra queste due posizioni e più avanti mi soffermerò sulle motivazioni che mi hanno spinto a visitare il Magic Bus. Per ora, lasciatemi iniziare mettendo a tacere le voci che girano online su Fairbanks e sul fatto che il bus sarebbe stato smantellato ed eliminato o spostato in un altro luogo. Sono solo voci. Il bus è ancora lì. E ancora  intatto, in gran parte.

Le voci, se non altro, permettono di intuire ciò che pensano e provano gli abitanti dell’Alaska riguardo all’argomento. Per quanto diffuse, queste voci devono essersi fatte largo grazie a più di una persona. L’intento è lampante: dissuadere la gente dall’arrivare fino in Alaska per fare visita al bus. Personalmente, credo che dietro queste voci ci siano due motivazioni possibili. Primo, lo stesso destino a cui è andato incontro Chris. Solo l’estate scorsa il quotidiano di Anchorage riportava la notizia di due escursionisti dispersi lungo lo Stampede Trail. I due sono stati trovati inzuppati, infreddoliti, in abiti da città, praticamente senza cibo e con sporte di plastica arrotolate attorno alle loro scarpe da ginnastica. La coppia, mal preparata all’escursione, è stata salvata in elicottero. Se, quassù, ho imparato qualcosa, è che gli abitanti dell’Alaska non prendono sottogamba la natura e, quando altri lo fanno, non la prendono bene.

Lo stesso McCandless era meglio preparato della metà dei ragazzi che si avventurano là fuori ai giorni nostri, e sappiamo tutti qual è stata la sua fine. Penso che, in generale, gli abitanti dell’Alaska trovino irritante che la gente voglia emulare il viaggio di Chris con una preparazione più scarsa e aspettandosi, però, una conclusione diversa dalla sua. In secondo luogo, la stessa tragedia della storia di Chris è diventata parte di Healy e dell’Alaska e merita di essere protetta. Ho parlato con un barista del Totem di Healy, a pochi chilometri dalla strada che porta allo Stampede; il barista aveva visitato il Magic Bus diverse volte, inclusa una volta subito dopo Sean Penn. Aveva trovato una lettera scritta da Sean Penn che, molto gentilmente, chiedeva agli altri visitatori di salvaguardare il bus come un luogo commemorativo di Chris McCandless e di non rimuovere nessuno degli oggetti al suo interno.

Il barista aveva visitato il bus ancora una volta, pochi mesi più avanti, e la stessa lettera scritta da Penn era sparita. Per coloro che adorano la storia di Chris è da ipocriti desiderare di possederne un pezzo. Ve lo chiedo personalmente prima di spiegare come raggiungere il Magic Bus: se andate, lasciatelo come lo avete trovato. E lo stesso vale per l’ambiente fantastico che lo circonda.

STAMPEDE TRAIL

Con questo post voglio fornire tutte le informazioni che vi servono per trovare il Magic Bus, ma non prima di qualche pensiero sul territorio e sul terreno. Il sentiero è mantenuto bene e l’escursione, in sé, non è eccessivamente difficile, anche se si tratta di 41km di sola andata. Più di 160km in totale. Credo che sia doveroso, prima di qualsiasi altra cosa, che vi chiediate: “Ho mai camminato oltre 150km su sentieri di montagna con attrezzature e provviste che mi danno un’autonomia di 5 giorni minimo?” Per molti di voi, la risposta probabilmente è no. Tra parentesi, ci vogliono più energie per sostenere il corpo quando cammina dai 15 ai 25km al giorno rispetto a quando si trova comodamente seduto di fronte al computer. La seconda cosa che vorrete sapere è che abbiamo fatto l’escursione e siamo arrivati al bus nei primi giorni di primavera, il 20 marzo. Quella notte la temperatura ha raggiunto circa i -20 gradi sul Magic Bus, forse di più, ma i nostri termometri si fermavano a -20. Avrete bisogno di molta attrezzatura e molte scorte (il corpo brucia più calorie quando è impegnato a mantenersi caldo) per sopravvivere a questa temperatura. E, realisticamente, questo è il miglior periodo dell’anno e la vostra migliore occasione per raggiungere il Magic Bus. Perché? Beh, il famigerato fiume che ha segnato la rovina di Chris McCandless è ancora guadabile in questo periodo dell’anno, grazie a un ponte di ghiaccio. Comunque, il 20 marzo scorso il ponte di ghiaccio era già in condizioni precarie ed era circondato da acqua da entrambi i lati. Da notare anche che è praticamente impossibile dormire bene a -20 gradi, a meno che non siate molto preparati. Se non si dorme bene, il giorno dopo le energie sono ulteriormente limitate. Capite dove voglio parare? Le aree più remote dell’Alaska non perdonano e se non siete preparati, la natura vi ridurrà in poltiglia senza pensarci troppo. Ora che ho fatto queste premesse, posso passare a spiegarvi come trovare il Magic Bus di Into the Wild.

Questo post è ciò che vi serve per trovare la strada per il Magic Bus: è completo di coordinate GPS, punti di riferimento e indicazioni. Trovarlo, è abbastanza facile. Se imboccate la Stampede Road appena fuori Healy, la strada finisce all’8 mile lake (guadabile tutto l’anno con l’auto, a meno di condizioni straordinarie) e diventa lo Stampede Trail. Guardate i punti GPS riportati qui sotto. Dall’8 mile lake, sono circa 40km di sentiero per raggiungere il bus. Fate attenzione perché ci sono moltissimi sentieri diversi che si incrociano in questa zona, ma lo Stampede è il più largo e più facile da distinguere. Se vi manterrete sul sentiero principale dal momento in cui vi lasciate alle spalle 8 mile lake, alla fine arriverete al Magic Bus. C’è un altro sentiero principale una volta attraversato il fiume a circa 16k  dall’inizio dello Stampede Trail, questo secondo sentiero devia a sinistra e potrebbe confondervi. Non preoccupatevi, anche se imboccato, ritorna sullo Stampede Trail poco prima che lo Stampede incroci il Bus. E questo è tutto quello che c’è da sapere, oltre al fatto che si tratta di una lunga, lunga camminata.

Punti GPS lungo la Stampede Road e lo Stampede Trail

Punti Garmin GPS

Formato della posizione: hddd°mm.mmm’

8 Mile Lake: N-63°53.377 W149°15.286

Ultimo parcheggio disponibile (tardo inverno, inizio primavera): N-63°53.989 W149°25.421

Magic Bus: N-63°52.096 W149°46.131

Coordinate Google Earth GPS: 63°52’6.26″N | 149°46’9.46″W

Potete cercare “Magic Bus, Stampede Trail” su Google Earth

QUANDO E’ MEGLIO VISITARE IL MAGIC BUS?

Come ho detto prima, la fine dell’inverno e l’inizio della primavera sono il periodo migliore. Diciamo dal 1 marzo al 10 aprile (Chris McCandless è partito il 26 aprile e ha dovuto guadare il fiume), a seconda di quanto a lungo il ponte di ghiaccio resiste. Personalmente, andrei alla fine di marzo, perché le temperature sono migliori. Un’altra opzione sarebbe di incamminarsi alla fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, ma anche in questo caso vi trovereste in balia del fiume. Le condizioni del sentiero saranno migliori rispetto al momento dello scioglimento del ghiaccio.

QUANDO NON VISITARE IL MAGIC BUS? 

Il fiume

Allo scioglimento del ghiaccio e della neve: non andateci, sarebbe un disastro. E, indovinate? In Alaska la neve e il ghiaccio si accumulano durante tutto l’inverno e non si sciolgono fino all’arrivo della primavera. L’acqua del fiume sarà alta, ghiacciata perché proveniente dalla neve di montagna e le correnti saranno molto rapide. Il sentiero sarà fangoso, e nessuno ama camminare 80km nel fango, sempre che riusciate ad attraversare il fiume. Nel caso, ricordate gli stivali che Chris McCandless indossava nel film? Si chiamano Xtratuffs (le scarpe sportive di chi vive in Alaska): ve ne servirà un paio. E vi consiglierei anche di evitare l’inizio dell’inverno e l’inverno inoltrato. L’inizio significa ancora problemi con il fiume – il ponte di ghiaccio potrebbe non essersi ancora formato – mentre la parte centrale dell’inverno significa temperature estreme. Ascoltate il mio consiglio: dovete essere allenati o molto esperti per sopravvivere nel mezzo dell’Alaska in pieno inverno, quando le temperature scendono a -40 e -50 gradi. Nel caso, potreste essere interessati a dare un occhio a un nuovo sito che fornisce aggiornamenti sulle condizioni dello Stampede Trail.

COME ARRIVARE AL MAGIC BUS?

Finora ho parlato solo dell’escursione a piedi. E penso che, se il vostro obiettivo primario è rendere omaggio a Chris McCandless, i vostri piedi dovrebbe essere il vostro mezzo di trasporto. Un’altra opzione è sciare o lo skikjöring (sciare tirati da cavalli o cani da slitta). Queste due opzioni potrebbero accorciare un po’ il tragitto anche se lungo il sentiero abbiamo incontrato sciatori che andavano più o meno alla nostra velocità. La ragione, probabilmente, è questa: questo inverno ho insegnato al mio cane come tirare una slitta ed è stato lui a sobbarcarsi il peso della nostra attrezzatura fino al bus, mentre noi lo affiancavamo a piedi (consiglio: anche se il vostro cane non sa tirare una slitta, potete farlo voi, è più semplice trascinare 20kg su una slitta piuttosto che portarli sulle spalle). Se, per qualsiasi ragione, non siete fisicamente in grado di affrontare l’escursione ma siete decisi ad andare al bus, conosco almeno due persone che possono portarvi fino a destinazione su una motoslitta per circa 350 dollari a persona. Ci sono anche diversi posti ad Healy che offrono escursioni guidate con cani da slitta per circa 1000 dollari a persona. Oltre al trasporto, sarete accompagnati da guide che conoscono il territorio, il che potrebbe essere utile, a seconda delle circostanze. Nelle coordinate GPS ho incluso anche l’ultimo parcheggio utile perché lo Stampede Trail (il sentiero, non la strada) è affrontabile con un buon 4×4 (non Subaru) oltre l’8 mile lake fino a questo punto nel tardo inverno e all’inizio della primavera, forse anche in estate. Non provate ad attraversare il ponte di ghiaccio con la vostra jeep. No, la velocità non vi garantirà il successo.

LE MIE MOTIVAZIONI

Alla fine del 2003, mi stavo preparando per quello che doveva essere un viaggio di un anno in Asia, quando ho ricevuto Into the Wild come regalo di buon viaggio. I miei mi avevano lasciato nel bel mezzo di New York e io non avevo niente di mio che non fosse uno zaino pieno di vestiti, un biglietto di sola andata per Kathmandu, Nepal e Into the Wild stretto in una mano mentre salivo su un taxi per l’aeroporto JFK. Non sapevo niente di Chris McCandless e delle somiglianze nella nostra personalità che ci avrebbero legato. Non è semplice lasciare tutto ciò che hai per un sogno, un’idea confusa, nella migliore delle ipotesi. Ciò che sai davvero, nel profondo, è che se vuoi fare qualcosa di grandioso in questa vita, devi essere pronto a mettere in gioco tutto quello che hai per tutto ciò che hai dentro e che desideri diventare realtà. All’aeroporto ero arrivato in anticipo, per una volta. Ricordo di aver appoggiato i piedi sul mio zaino e di aver iniziato a leggere Into the Wild. La storia mi aveva regalato una sensazione di sicurezza, quella del sapere che là fuori c’era qualcuno che sentiva il bisogno di spingere la propria esistenza oltre i suoi limiti. Era diventato non solo difficile ma stancante spiegare agli altri perché volevo partire per l’Asia con un biglietto di sola andata. Quel costante sguardo di costernazione diventa insopportabile dopo un po’, e alla fine inizi a pensare che forse sei davvero impazzito. Ma continui, Chris aveva continuato, realizzando che ci sono parti di te che sono irrinunciabili. Senti l’isolamento che deriva dal farti guidare da un’idea che gli altri non capiscono. E, alla fine, vieni a patti con le conseguenze e la realtà del tuo progetto. Christopher McCandless ha pagato il prezzo più alto per il suo sogno, ma non senza considerazione. Nella sua ultima lettera a Wayne, scriveva “Se questa avventura si dimostrerà fatale”: è tutto qui. Essere disposti a morire per qualcosa, per il tuo personalissimo sogno, è qui che sta la grandezza di Chris. Essere abbastanza convinto dei tuoi sogni da perseguirli a tutti i costi è ciò che distingue i grandi dal resto delle persone. Perché sono andato fino al Magic Bus? Volevo ringraziare qualcuno che mi ha fatto sentire non così solo quando tutti pensavano che fossi impazzito. Meglio: volevo rendere onore a qualcuno che era disposto a morire per i suoi sogni. Una scelta che rispetto.

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Questo post è stato pubblicato il 25 marzo 2010 da Brandon Edward sul suo blog personale Freewheelings. Le opinioni e le foto pubblicate sono, anch’esse, di Brandon.

  • goddamn_electric

    che viaggio che abbiamo fatto =D

  • Nicola Losego

    Pensando nostalgicamente allo scorso agosto 2015, vi posso confermare che Il Magic Bus è ancora li un po malmesso dal tempo e da chi non ha rispetto per l’autobus che ha ospitato Chris nell’ultimo periodo della sua vita. E’ stata una esperienza bellissima, molto difficile che ricorderò nel tempo. Spero di avere un’altra possibilità nella mia vita per ritornare in Alaska nei prossimi anni e riuscire così a ripercorrere nuovamente la Stampede Rd.

  • Yari

    Ma poi ci sei più andato a fare l anno in Nepal?

  • Margherita

    Che bello leggere che ci sono altri ragazzi che la pensano come me..che vogliono partire eandare come Christopher, senza troppi mezzi…ma con tanto spirito e con l’anima in una continua crescita.. Grazie!

  • @fulviosetti:disqus grazie della bella news 🙂

  • Fulvio Setti

    Aggiornamento :

    Fermi tutti !!!

    NON VERRA’ RIMOSSO NULLA !!!1

    Era una notizia falsa e tendenziosa, forse messa in giro da qualche giornalista !!

    Il ns amico Crafter da New York si è preso la briga di informarsi ‘in loco’ e ha saputo che :

    “Ho appena finito di parlare con l’ufficio del sindaco del “Denali borough”, che comprende l’abitato di Healy, il centro abitato piu’ vicino all’ autobus. Ho parlato con Steve, ben simpatico, al telefono, numero: +1 (907) 683-1330.
    Non devo essere stato il primo a chiamare con domande su questo tema, il suo sospiro iniziale, dopo aver ascoltato la mia domanda, me lo ha fatto capire .

    Comunque: Per quanto riguarda l’amministrazione del Boroug si tratta solamente di un “pour parle’ ” mitico, senza nessuna base di realta’. E’ un tema che si discute da anni nei bars locali, chissa’ perche’ catturato ultimamente da qualche media zelante. Steve mi ha detto che l’amministrazione non ha mai spinto o richiesto la rimozione dell’ Autobus, e non avrebbero neanche la possibilita’ di farlo, siccome il bus giace su terra di proprieta’ e giurisdizione dello stato dell’Alaska.

    Gli ho chiesto quindi ipoteticamente, che cosa si dovrebbe fare per richiedere la rimozione. Mi ha risposto che, se qualcuno lo volesse fare veramente, cosa che lo ha fatto quasi sorridere, deve fare una petizione allo stato, e se fosse cosi’, si potrebbero anche presentare gli argomento a favore di lasciarlo dov’e’.

    O avventurosi, ecco a voi dove potete mandare la vostra petizione: pro o contro:

    DEC Administrative Services Home

    Da li’ poi, con la famosa solerzia burocratica di ogni corpo governativo del mondo verra’ celermente indirizzato all’ufficio competente…”

    Se volete leggere tutto il messaggio lo trovate qui :

    http://www.avventurosamente.it/vb/370481-post1.html

    Yuppi !!! tutto come prima !!!!

  • Fulvio Setti
  • Luca

    Faccio parte anch’io di quei “pazzi” sognatori. Ogni tanto prendo bici, zaino e tenda e per qualche giorno, una settimana, quel che è, giro per le alpi senza un soldo, senza cibo, senza acqua. Sono all’ultimo anno di superiori e non so se lo finirò, penso di partire prima per il mio grande sogno, voglio arrivare in Tibet. Ma probabilmente morirò prima, anche perchè mi ammalo facilmente, faccio 2-3 bronchiti all’anno nonostante stia riguardatissimo. Sono molto legato a Chris McCandless, mi ha aiutato a trovare più coraggio, più serenità e, anche se con grande dispiacere non potrò visitare il Magico Bus, spero di rigraziarlo facendo tesoro degl’insegnamenti di Chris, al cospetto dell’amore di Dio.

  • Ema

    Spero di riuscire anche io a rendergli onore un giorno.

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