Francesca vive a Barcellona da nove anni, ci è arrivata partendo dalla Calabria e passando per Milano. Nel passaggio, le è rimasta in mano un po’ di nostalgia, che usa per scattare foto, anche senza la sua macchina fotografica. Qui racconta la sua Barcellona, su cervellifuori, ne svela i pro e i contro.

Da quanto tempo vivi a Barcellona?
Vivo a Barcellona da 9 anni

Qual è l’aspetto migliore e quale il peggiore della vita a Barcellona?
I migliori il clima, la sensazione di sentirsi stranieri e il pan con tomate. I peggiori l’aglio e la rudezza generalizzata dei catalani.

Qual è la cosa che ti ha colpito/a di più la prima settimana e qual è la cosa che ancora oggi continua a colpirti?
A Barcellona c’è meno perbenismo che in Italia. I catalani sono gente pratica che non si perde nei manierismi. Nel bene e nel male ovviamente.

Tra 5 anni ti vedi ancora a Barcellona?
Non saprei proprio… E’ un po’ come quando ai colloqui mi chiedono come mi vedo fra cinque anni… non so mai come rispondere!!

Se sì, perché? Se no, dove vorresti essere?
Nel posto perfetto, dove poter unire: clima perfetto, gli amici sparsi un po’ per il mondo, la famiglia, l’amore, il lavoro che mi piace. Insomma voglio vivere a Eldorado.

Da quando vivi a Barcellona hai visitato altri paesi/città/regioni nei dintorni? Quali consiglieresti?
A me piace moltissimo Girona e provincia dove ci sono bellissimi paesini come Peratallada, Monells, Forallac. E poi la splendida Costa Brava, che offre paesaggi e spiagge mozzafiato e non affollatissime.

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?
Il mare di casa mia, gli amici che sono rimasti in Italia, un caffè degno di essere chiamato tale, i dolci, il negroni sbagliato, il pane, la gentilezza, la voglia di stare nel mio paese e contribuire a cambiare tutte le cose potrebbero essere migliorate.

Quali posti consiglieresti per colazione e pranzo a chi visita Barcellona?
Per colazione il Tarannà a San Antoni o Le Caravelle nel Raval. Per Pranzo Il Kaikú a la Barceloneta (hanno una bella terrazza al sole), il Bar Calders a San Antoni.

Cosa compri a Barcellona che non compravi quando vivevi in Italia?
Il Vermouth. Sono diventata un’appassionata da quando vivo in Spagna. Si può dire che sono appassionata di una bevanda alcolica?!

Qual è la prima cosa che consiglieresti di visitare/fare a Barcellona?
La prima volta che sono venuta a Barcellona, non ho praticamente visto nulla, ho solo bevuto, mangiato e ballato. Ma la seconda sono andata subito a vedere Casa Battló che è un topico turistico, ma è bellissima.

Qual è la cosa che consiglieresti di evitare come la peste a Barcellona?
Il Mare Magnum, non solo è super turistico ma puzza tremedamente di fritto.

Francesca: (Già) trentaquattro anni. Calabrese e toro. Dicono sia un connubio tremendo. A me non sembra proprio, ma tant’è. Vivo a Barcellona da nove anni, passando dalla bella Milano dove ho studiato, lavorato e dove ho cominciato ad abbozzare la mia vita adulta. Appena posso torno in Calabria. Perchè c’è un filo trasparente ma tanto resistente che mi lega alla mia terra. E più cresco più ne sento nostalgia. La nostalgia mi ha portata a fotografare. Le nuvole prima, perchè rispecchiavano il mio stato d’animo del momento. Le persone poi. Mi sento una street photographer ma faccio uno di questi lavori che sono tuttonomeenientearrosto. Sarà per quello che li chiamano job title e che li traducono all’inglese? Chissà. Parlo abbastanza e scrivo quando mi gira. Viaggio appena posso (con la testa sempre) e sogno sempre di viaggiare. Sono creativa ma poi mi perdo nella mia pigrizia e porto a termine solo uno dei cento progetti che la mia mente produce. Ma fotografo sempre, anche quando non ho la macchina con me.

 

La foto in alto e in homepage è stata scattata da Luis Hernandez a Barcellona.