Dall’Umbria a Copenhagen e già in partenza per il Regno Unito. Agnese ha vissuto in Danimarca 3 anni facendo scorpacciate di cavolo rosso, zenzero, candele e dando le spalle alla Sirenetta. Ma qualcosa dell’Italia le manca comunque.

Da quanto tempo vivi a Copenhagen?
Da quasi 3 anni.

Qual è l’aspetto migliore e quale il peggiore della vita a Copenhagen?
L’aspetto migliore è che ti offre tutti i servizi e le opportunità della capitale europea pur essendo piccola, in un’ora in bicicletta puoi attraversala da nord a sud. L’aspetto peggiore è il meteo, non perché sia troppo freddo, ma per l’assenza di sole e di luce. Nonostante le giornate estive siano molto lunghe e trasmettano un’energia inimmaginabile, spesso sono caratterizzate dal cielo grigio. Le rare giornate di sole però fanno dimenticare anche questo!

Qual è la cosa che ti ha colpito/a di più la prima settimana e qual è la cosa che ancora oggi continua a colpirti?
La prima cosa che mi ha colpito é stato il silenzio e la rilassatezza delle persone. E’ stato uno shock, in positivo. Si percepisce subito, la differenza in decibel di rumore tra l’aeroporto di Fiumicino e quello di Copenaghen è notevole. Questo silenzio associato alle persone che corrono nei parchi e intorno ai laghi artificiali, di tutte le età e indipendentemente dall’orario e dalle condizione meteorologiche, ti fa pervadere da una sensazione di pace che, ahimè, non tarderà a stancarti. Una cosa che ancora mi colpisce è la cordialità e il sorriso delle persone. Uno dei miei primi giorni a Copenaghen vagabondavo sotto la pioggia di marzo in cerca di un ufficio nel centro della città con la mappa in mano che si stava quasi sciogliendo. Stavo quasi per demordere, volevo solo tornare a casa e farmi una doccia. Quando invece arriva una ragazza che scende dalla bici, mi fa riparare sotto a un portone e con il suo smartphone mi dà tutte le direzioni verso l’ufficio e addirittura si offre di accompagnarmi per un po’. E questo è solo uno dei tanti episodi…

Tra 5 anni ti vedi ancora a Copenhagen? Se sì, perché? Se no, dove vorresti essere?
No, già so che presto me ne andrò. Fra qualche mese mi trasferirò nel Regno Unito. Lo sapevo fin da quando mi sono trasferita che sarebbe stata un’esperienza “breve”, anche se non immaginavo che sarebbe trascorsa così in fretta. Tornerò, spero!

Da quando vivi a Copenhagen hai visitato altri paesi/città/regioni nei dintorni? Quali consiglieresti?
Non ho viaggiato molto all’interno della Danimarca, anzi direi pochissimo. Una regione vicina molto bella che ho visto è il sud della svezia, lo Skåne. La regione di Malmö per capirci. La consiglierei vivamente, dà un’idea molto diversa sia da Copenaghen che da Stoccolma. E’ un grande paese ma dal gusto nordico e colorato.

Ti manca qualcosa dell’Italia? Cosa?
Non molto in realtà. Mi manca la mia famiglia e soprattutto mi manca condividere con la mia famiglia e alcuni miei amici la quotidianità. E sì, tanto per ribadire i cliché, a volte mi mancano anche le tagliatelle fatte a mano!

Quali posti consiglieresti per colazione e pranzo a chi visita Copenhagen?
Per una ‘dolce’ colazione consiglierei su tutte Lagkagehuset. Potete trovare questo panificio e pasticceria in molti punti della città. Nonostante il prezzo proibitivo, il vostro palato vi ringrazierà a lungo!  Per il pranzo invece dipende un po’ da cosa si cerca. Per un tipico e buonissimo Smørrebrød oppure un buon filetto di pesce o una bistecca (lo sconsiglio invece ai vegetariani) vi invito a provare il ristorante Guldanden in Sortedam Dossering. E’ molto buono e soprattutto in primavera ha una terrazza fuori con una bella vista sulla città, ed è anche abbastanza economico. Per un panino più convenzionale ma sempre caratteristico e un buon caffè invece Riccos. Ce ne sono molti sparsi per la città. I ragazzi che ci lavorano sono molto simpatici e l’ambiente è rilassante, carino e giovane. Ci sono molti ragazzi con i propri computer a qualsiasi ora della giornata o giovani mamme a prendere un panino in compagnia.

Cosa compri a Copenhagen che non compravi quando vivevi in Italia?
Molte cose in realtà. Per quanto riguarda i beni alimentari non posso pensare alla mia vita senza cavolo rosso e zenzero. Li ho provati entrambi per la prima volta a Copenhagen ed è stato amore a prima vista. Anche il salmone affumicato che, nonostante lo comprassi a volte anche in Italia, ora è sempre presente nella lista della spesa. Per quanto riguarda l’abbigliamento, cose che non compravo sono scarpe brutte ma comode e antipioggia. Dopo il primo inverno di gelo ho capito che non potevo fare a meno di un paio di scarpe con un bel fondo e rivestite di pelo. Un’altra cosa sono le candele. Mi sono sempre molto piaciute, ma ora il mio piccolissimo appartamento è praticamente pieno di varie candele, da quelle profumate a quelle ricoperte di piccoli babbo natale alle classiche candeline ikea bianche nei preziosi candelabri Rosendahl (ricevuti ovviamente come regalo!).

Qual è la prima cosa che consiglieresti di visitare/fare a Copenahagen?
La prima cosa che consiglierei è una bellissima passeggiata da Nyhavn a Kastellet lungo Larsen Plads. E’ uno dei migliori scorci di Copenaghen a mio avviso, costeggia il canale, si vede l’Opera, la residenza reale di Amalienborg e un bellissimo panorama. Solitamente è un percorso molto ventoso, ma anche per questo è caratteristico!

Qual è la cosa che consiglieresti di evitare come la peste a Copenhagen?
Consiglierei di evitare di vedere la Sirenetta, sarà sicuramente una delusione, nonostante sembri essere una tappa obbligata, credetemi potete farne veramente a meno!

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Agnese Bissi ha 26 anni ed è di origini umbre. Ha vissuto per 23 anni a Monte Castello di Vibio (PG), il paese del teatro più piccolo del mondo. Da tre anni vive a Copenhagen, i prossimi tre sarà ad Oxford e poi…chi lo sa! Fra un mese circa finirà il dottorato in fisica teorica. Da grande vuole fare la scienziata, ma si sente ancora terribilmente piccola! Le piace studiare, viaggiare, leggere, la (buona) musica, il (buon) cibo e i gatti. Si definisce sociopatica e nerd, ma con moderazione e soprattutto col sorriso!

La foto in alto e in homepage è stata scattata a Copenhagen da Mikael Colville-Andersen