Nonostante entrare in uno dei migliaia di piccoli locali (xiaochi) sparsi per l’intera Cina, sedersi a un tavolo e – per chi come me é totalmente ignaro della lingua mandarina – ordinare a caso un piatto sconosciuto sia un’esperienza che non può mancare nel curriculum di un vero viaggiatore, in molti casi il tempo non gioca a nostro favore. Le cose da vedere sono molte e gli spostamenti piuttosto lunghi: per questo motivo l’organizzazione della giornata può divenire decisamente caotica e gli esploratori più hardcore preferiscono sottrarre tempo al relax per potersi dedicare ad altre attività. Così, trovare il tempo per sedersi al tavolo di un ristorante potrebbe risultare davvero difficile, dunque che soluzione ci rimane? Ovviamente lo street food!

La Cina è indiscutibilmente la patria incontrastata dello street food: a ogni angolo della strada potete trovare bancarelle che offrono leccornie di ogni tipo, a prezzi davvero stracciati (parliamo, in alcuni casi, di soli 3 yuan, ovvero 0,30 euro). Se volete andare sul sicuro acquistate gli immancabili chuanr, gli spiedini di carne della tradizione iugura arrostiti sulla griglia e speziati a piacere con semi di cumino, peperoncino, sale e sesamo.

Ai venditori ambulanti, che con i loro banchi provvisori o i loro carretti a tre ruote offrono la possibilità di acquistare piccoli spuntini, si aggiungono le favolose vie gastronomiche. Queste lunghe strade sono un vero e proprio zoo culinario: qui si possono assaggiare centinaia di pietanza diverse, rimanendo sempre gomito a gomito con la popolazione locale.

Se vi trovate a Beijing, per esempio, andate nel distretto di Dongcheng dove troverete la via degli snack Wangfujing e l’animato mercato notturno di Donghuamen. Se siete facilmente impressionabili evitate di assaggiare gli spiedini “esotici” di cui queste strade brulicano: bastoncini ricoperti di cicale, scorpioni, stelle e cavallucci marini, serpenti, larve e cavallette si susseguono per centinaia di metri, venduti da sorridenti commercianti che con totale candore invitano i passanti a testare le loro prelibatezze. Volete il mio parere? Il sapore non é niente di che, ma se ce li si trova di fronte sarebbe davvero un sacrilegio non trovare il coraggio di assaggiarli.

Se invece state cercando qualcosa di più leggero ma sostanzioso potete orientarvi sulle kao hongshu le, le deliziose patate dolci arrostite sul fuoco. Una sola sarà capace di saziarvi per diverse ore, ma fate attenzione a non ustionarvi!

Adorate il tofu? Beh, a riguardo avrete moltissime alternative. I cinesi sono grandi amanti di questo cibo e hanno imparato a cucinarlo in decine di modi diversi. Qui vi propongo due alternative. Per i palati più delicati l’ideale può essere il budino di tofu (dou hua) che, nato come dessert, é stato nel corso del tempo rivisitato e oggi, soprattutto al nord e nello Sichuan, si trova servito con salsa di soia, peperoncino e scalogno. In alternativa, passeggiando per i vicoli delle città, potreste essere colpiti dal pungente odore del chou dofu (letteralmente “tofu puzzolente”): per realizzare questa pietanza il tofu viene lasciato fermentare in una particolare salamoia – generalmente costituita da latte cagliato, verdure, carne e spezie – e poi fritto, stufato oppure cotto al vapore. Non lasciatevi trarre in inganno: l’odore é davvero terribile, ma il sapore non vi deluderà.

Tra i cibi di strada più famosi poi non possiamo non citare i celeberrimi baozi: questi deliziosi panini cotti al vapore possono essere ripieni di carne o verdure tritate e sono l’ancora di salvezza di ogni viaggiatore affamato. Se siete capaci di adattarvi agli standard locali, che amano mischiare sapori dolci e salati, provate anche quelli ripieni di crema zuccherata di fagioli o semi di loto. Il loro sapore inimitabile li rende decisamente il mio street food preferito.

Se vi trovate a Wuhan, infine, non mancate di testare i saporiti hot dry noodles (regan mian in cinese): questi “spaghetti” conditi con carne, salsa di sesamo e cipollotto sono oggi la colazione tipica degli abitanti di Wuhan, che amano accompagnare il tutto con un buon bicchiere di latte di soia. Altro che cappuccio e brioches!

Un’ultima divertentissima avventura culinaria in cui potreste avventurarvi se vi trovate in Cina sono i reparti di snack all’interno dei supermercati. Questi luoghi mastodontici offrono davvero qualsiasi tipo di cibo già impacchettato e pronto a essere mangiato. Io amo le pietanze fresche, ma quando mi sono trovata di fronte a sacchettini sottovuoto contenenti verdure, carne, pesce, legumi e addirittura zampe di gallina non ho potuto non fare incetta di quelle leccornie. Sono pronta a scommettere che, scorrazzando tra i banchi pullulanti di snack, anche gli uomini si ritroveranno a divertirsi un mondo facendo shopping. Poi certo: forse non sarà il cibo più buono che abbiate mai mangiato, ma di sicuro sarà il più strano!

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Margherita Candida ha 24 anni, vive nella periferia di Milano, e ha una grande passione per i viaggi. Ha iniziato a “dare una sbirciata al mondo” grazie ai suoi genitori che, fin da bambina, l’hanno scorrazzata ovunque nelle loro peregrinazioni. Si definisce una gitana di natura e sente periodicamente la necessità di fare la valigia e andare a vedere un posto nuovo. Questo suo interesse si è rispecchiato negli studi e oggi frequenta un corso in Antropologia culturale ed Etnologia all’Università di Torino.

Della cucina tipica cinese ha già parlato in tre post diversi.

La foto in alto e in copertina è stata scattata da Mikhail Koninin.