Qualche giorno fa sono capitata su una sorta di intervista (“As told to Elizabeth Gunnison Dunn“) che Esquire ha fatto ad Anthony Bourdain, il guru della cucina-estrema-in-viaggio. Chef, viaggiatore, autore pubblicato e presentatore TV dal caratteraccio, Bourdain ha viaggiato ovunque pronto a provare qualsiasi pietanza gli venga allungata (ad esclusione di un polpo morto calatogli di fronte al naso in Sicilia, mentre era sott’acqua a cercare di procacciarsene uno con le sue mani). A Esquire ha elencato alcuni preziosi (e altri meno preziosi, ma più esilaranti) consigli di viaggio. Leggendoli, mi è venuto in mente che qui su NBM non abbiamo mai dato espliciti consigli di viaggio. Sì, ci siamo soffermati su consigli per viaggiatori solitari, per donne in viaggio al Cairo e abbiamo riportato alcune lezioni imparate dopo un viaggio. Ma consigli generici (ma non generalisti, speriamo)? Mai. Eccoli, quindi.

  1. ORGANIZZATI: farlo in anticipo ha i suoi vantaggi, non diminuisce lo spirito d’avventura e non ti trasforma, agli occhi altrui, in un maniaco delle prenotazioni incapace di godersi un viaggio. Un esempio concreto? La mia amica Judy ha prenotato tre settimane fa un viaggio in bus da Edinburgo a Parigi a novembre pagando solo 1 sterlina, la perfetta combinazione di risparmio + avventura garantita. Questo consiglio vale specialmente per i trasporti: ferrovie, linee aeree e persino le compagnie di autobus offrono tariffe scontate per prenotazioni anticipate. I soldi risparmiati? Li puoi usare per il prossimo viaggio. Una volta arrivato a destinazione, vale il consiglio opposto: perditi, non leggere la Lonely Planet, sii curioso e parla con le persone del posto.
  2. SALVA CON NOME: tutti i documenti che ti servono per viaggiare (carte di identità, passaporti, numeri verdi per bloccare carte di credito, carte di imbarco virtuali, prenotazioni ecc) su dropbox. Questo consiglio viene da Donata e si rivelerà preziosissimo in caso di assenza di stampanti, furti bagagli, smemoratezze eccetera. In questo modo non solo lo zaino ma anche la testa (dalla preoccupazione di perdere tutto) si alleggerirà notevolmente. Se proprio vuoi essere scrupoloso, una volta salvati i documenti, condividi la cartella con una persona che non è in viaggio con te. Dovesse capitare qualsiasi cosa, avrai assistenza remota da casa in caso di bisogno.
  3. PORTATI UNA CONFEZIONE DI IMODIUM: (come suggerisce il saggio Bourdain) il 99% delle volte la confezione rimarrà intonsa. Ma sarai infinitamente grato con te stesso quando avrai urgente bisogno di usarlo, in quel raro 1% dei casi.
  4. USA I MEZZI PUBBLICI: e non (solo) perché è più economico, ma soprattutto perché – assieme all’andare a piedi – sono il modo più rapido per imparare a muoversi in un ambiente nuovo. Se all’aeroporto si chiama un taxi che ci porti comodamente fino a destinazione, ci si perde una delle parti più belle del viaggio: la sensazione di totale disorientamento e il ri-orientarsi partendo da zero. Ci sono alcune situazioni in cui il taxi è consigliato, ma con una buona dose di attenzione e di informazioni, i mezzi pubblici sono sempre l’alternativa più interessante.
  5. VAI AL MERCATO (o al supermercato): ho avuto una discussione molto accesa con una mia coinquilina indignata di fronte ai prezzi turistici di Venezia e Roma. Se è vero che le trappole per turisti/viaggiatori esistono un po’ ovunque, è anche vero che da bravi viaggiatori dovremmo aguzzare l’ingegno, evitare di mangiare/bere nelle piazze principali delle città, farci consigliare da amici (o siti come spottedbylocals, unlike ed everplaces.com) e – appunto – andare al mercato. Ogni città ne ha uno (o più di uno) dove la gente del posto va a fare la spesa e dove si possono acquistare specialità locali senza spendere una fortuna. Anche questo è un ottimo consiglio di Bourdain, che si spinge oltre aggiungendo che, per scovare consigli su ristoranti di buona qualità, è utile frequentare forum di fissati di cucina/ristoranti locali, buttare là un’opinione a caso su un posto fa-vo-lo-so dove abbiamo mangiato da dio e aspettare finché non si scateneranno accesi dibattiti (ricchi di indirizzi) su quanti altri posti siano meglio rispetto a quello citato da noi.
  6. LASCIA PERDERE I SOUVENIR: sei sicuro di averne davvero bisogno? E che la tua famiglia ti metterà il broncio se tornerai a mani vuote? Le nostre case sono ricolme di oggetti inutili di tutti i tipi, il pianeta è ricolmo di oggetti inutili (2.6 trilioni di rifiuti nel 2012). Non è meglio farne a meno e, chessò, fare fotografie? Spedire cartoline? Come dite? Che i souvenir servono a sostenere l’industria del turismo? Ok, ma si può sempre partecipare a tour organizzati da locali, finanziare progetti sempre in loco, andare al ristorante, al mercato, al cinema, anche in viaggio.
  7. NON PIEGARE, ARROTOLA: quando ho scoperto che arrotolando i vestiti in valigia avrei occupato meno spazio ed evitato l’effetto iper-stropicciato, mi è sembrata la migliore delle conquiste, almeno in termini di bagaglio. Ci sono un’infinità di siti, articoli, video su come fare le valigie. Questo rimane per me il fondamentale. Altro ottimo consiglio? Metti in valigia una sciarpa/pashmina/sarong. Puoi usarli in un’infinità di modi: per vestirti, proteggerti dall’aria condizionata e/o da sole, avvolgere la reflex (se ne hai una), usarli come asciugamano d’emergenza.
  8. PORTA CARTA, PENNA E UN LIBRO/TABLET: il tablet è la soluzione migliore per viaggi lunghi e lettori accaniti, ma è anche costoso e incline al furto (come tutti gli altri gadget hi-tech). Se non ti dà fastidio doverti preoccupare che non ti rubino il tuo iPad, portalo, altrimenti molla tutta la tecnologia a casa (al massimo portati il tuo smartphone), prendi carta e penna (perché scrivere diari e appunti di viaggio è bello mentre lo fai e quando li rileggerai in futuro) e un libro. E se finisci il libro? In moltissime città ci sono librerie dell’usato e/o ostelli dove vendere il tuo libro o scambiarlo con un altro.
  9. SE NON PUOI PERMETTERTI DI PERDERLO, NON PORTARLO IN VIAGGIO: si applica praticamente a tutto, esclusi i figli. Orologio costoso? Lascialo a casa. iPad? Lascialo a casa. Anelli, orecchini, collane? Lasciale a casa. In termini di oggetti, per viaggiare ti serve davvero molto, molto, molto poco.
  10. CONTINUA A VIAGGIARE: da sposato, con figli, dopo la pensione, con gruppi numerosi di amici o in coppia, da solo o con i genitori, in buona e in cattiva salute. Non c’è motivo davvero valido per smettere di viaggiare. Ne sa qualcosa il mio amico Flavio Emer che, nonostante la distrofia muscolare, ha viaggiato e continua a viaggiare per ogni angolo del mondo.

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La foto in alto e in copertina è stata scattata da Patrick NG