Alla domanda: “qual è la città romantica dove passeresti un weekend con la persona che ami?” la maggior parte delle donne che conosco non risponderebbe Vienna. Nessuna, poi, risponderebbe Vienna perché all’età di 13 anni è stata conquistata da un piccolo film indipendente proiettato in un cinema all’aperto della riviera adriatica, in provincia di Ravenna.

Io, a 13 anni come a 22 e ancora oggi a 31, continuo a pensare a Vienna come alla mia città romantica: a Parigi ci vado per le mostre d’arte, New York mi mette ansia, Londra è sinonimo di amici e concerti e Venezia ha così tante cose che non vanno da far sparire ogni fascinazione romantica. Quando l’uomo della mia vita si deciderà a fare il suo ingresso nella mia vita, io non solo gli aprirò la porta di casa, ma andrò per la prima volta a Vienna con lui – pensavo a 13 anni. E, tutto sommato, anche adesso l’idea non mi dispiace.

La colpa di questo strano interesse per Vienna è di Prima dell’alba, un film uscito nel 1994, difficile da definire semplicemente romantico. Perché romantico non è. Assieme ai suoi due sequel (Prima del tramonto, 2004 e Prima della mezzanotte, 2013), è una delicata e profonda riflessione su cosa significhi innamorarsi, amare, imparare a conoscere qualcuno, su quanto siano fragili i rapporti di coppia e su quanto la reciproca comprensione, la volontà di capirsi, sia alla base di ogni relazione. Esistono, nella storia del cinema, pochi altri film che sono stati in grado di fare lo stesso con la stessa dose di semplicità (L’appartamento, di Billy Wilder – Laurence, Anyways di Xavier Dolan, per esempio), ancora meno quelli che, nel farlo, hanno scelto di dare un ruolo da protagonista alle città dove i film sono ambientati, trasformandole in presenze importanti tanto quanto gli attori principali.

Prima dell’alba, Prima del tramonto e Prima della mezzanotte lo fanno, dando contemporaneamente agli spettatori la possibilità di scoprire lati nuovi e conosciuti di Vienna, Parigi e della Grecia e di farsi ispirare dal modo in cui, in ogni film, Jesse e Celine affrontano il tempo che trascorrono assieme.

PRIMA DELL’ALBA: è girato interamente a Vienna e prende il via nel momento in cui Jesse convince Celine a trascorrere insieme la sua ultima notte in Europa. Esistono un buon numero di siti (in inglese) che danno un elenco dettagliato dei luoghi che Celine e Jesse visitano durante la loro notte insieme. Agli occhi degli spettatori, Vienna sembra non solo uno splendido scenario ma una co-protagonista con cui Celine e Jesse interagiscono, che li accompagna all’esplorazione di angoli, locali e giardini mentre i due si scoprono a vicenda. Il negozio di dischi dove ascoltano Come Here di Kath Bloom è il  Teuchtler Schallplattenhandlung aperto dal 1948 e ancora ottimo per appassionati di vinili; il cimitero dei senzanome (Friedhof der Namenlosen); il luna park del Prater; il pub dove giocano a flipper (e che in realtà è l’Arena, un centro culturale ospitato in un ex mattatoio) e, ovviamente, la stazione dei treni, dove tutto inizia e tutto finisce. Due ottimi siti per maggior informazioni sono Rope of Silicon, che ha una mappa interattiva dedicata a tutti e tre i film, e Surprise Tours che offre un tour guidato di Prima dell’alba oppure una mappa in PDF scaricabile gratuitamente.

PRIMA DEL TRAMONTO: Jesse e Celine si rivedono a Parigi e, questa volta, tutto (ri)comincia tra i libri della storica libreria Shakespeare & Company, i due fuori dalla libreria iniziano a chiacchierare passeggiando verso la Sorbona (Rue Saint-Julien le Pauvre & Rue Galande), si spostano sull’altra sponda della Senna, vicino a Charonne si fermano a Le Pure Café e poi ritornano in riva al fiume per prendere un battello. Il film si chiude a casa di Celine in Cour de l’Étoile d’Or, lasciando agli spettatori, oltre al solito interrogativo su come andrà a finire tra Jesse & Celine, un’immagine insolita di Parigi: poco protagonista, ancora meno romantica, la ville appare discreta nella sua presenza e nella volontà di lasciare spazio ai due protagonisti senza l’ingombro del classico immaginario parigino. Anche qui, il sito di riferimento è Rope of Silicon.

PRIMA DELLA MEZZANOTTE: qui Jesse e Celine non si trovano in città, ma in vacanza in Grecia. Il film inizia all’aeroporto di Kalamata, nella regione di Messene. I due soggiornano nella villa di Sir Patrick Leigh Fermor, passeggiano fino al castello di Methoni, vanno alla scoperta del piccolo villaggio di Platsa e come ultima tappa prima dell’hotel si fermano sul porto di Kardamyli. Dei tre film, forse Prima della mezzanotte è quello che lascia meno spazio al luogo come co-protagonista della storia, la telecamera si sofferma meno, le passeggiate sembrano più rincorse tra Jesse e Celine, in perenne ri-contrattazione del loro rapporto.

Oltre le location e i posti da ri-visitare dal vivo, ci sono anche le “lezioni di viaggio” che si possono in qualche modo imparare dalla trilogia di Richard Linklater, eccone qualcuna:

  • Scoprire una città (e innamorarsene) senza cartina, guida turistica e tour organizzati è possibile. Molto spesso è girando a caso che si fanno gli incontri più incredibili, come è successo con il fotografo che Maura e Christian hanno conosciuto in Bretagna o lo specialista di piante grasse che ho incontrato ad Anversa. Come fare se si vuole lasciare a casa la bussola (tecnologica o cartacea)? Ci si lascia guidare dall’istinto o lo si prende come un gioco: a ogni svolta, ogni incrocio, un nuovo bivio, la direzione da prendere si può decidere a turno.
  • I piedi sono quasi sempre il miglior mezzo di trasporto: vi portano ovunque, con la velocità giusta per osservare i dettagli, per ascoltare chi cammina con voi (o cosa vi succede attorno) e per prendere le deviazioni o le scorciatoie più impensate.
  • Scendere da un treno con uno sconosciuto: non vi consiglierò mai apertamente di farlo, ma non posso negare di non aver fatto qualcosa di egualmente incosciente (almeno due volte in vita mia). Come? Fidandomi della persona che avevo davanti a me e del mio istinto. E’ andata bene? Decisamente. Mi devo ritenere fortunata? Viste le storie che si leggono in giro, sì. Ma non è neanche possibile vivere una vita senza fiducia nel prossimo, giusto? Ecco.
  • I negozi di dischi sono meglio di una cena al ristorante, così come le librerie (specialmente la Shakespeare & Company): sono luoghi perfetti dove trovare argomenti di cui parlare e in cui scoprire i gusti dell’altra persona. Perché i gusti dell’altra persona fanno la differenza, vero Rob?
  • Il miglior modo di conoscere qualcuno è fare un viaggio insieme. E questa si commenta da sola.

  • Criss

    io a 12 anni ho scoperto il mio ideale di romanticismo con questo film. E poi 10 anni dopo ero ancora troppo giovane per capire come il romanticismo si trasformi in realtá. Ma non ho desisitio e ho visto e rivisto sunrise e sunset, fino a quando non sono arrivata a immedesimarmi in sunset e amarlo ancora di piú di sunrise. Ma ora midnight (a 30 anni) mi ha di nuovo destabilizzato.

    Vienna é ancora ai primi posti delle cittá romantiche dove vorrei andare. E recentemente ho vissuto esattamente un incontro a Parigi che mi ha riportato a Sunset.

    Amore, this is it.