Passeggiando lungo il percorso pedonale che da Espoo porta verso Tapiola, ho pensato molto a come iniziare questo racconto…tante volte sono stata sul punto di raccontare cosa significa questa città per me, ma ogni volta mi perdevo prima di iniziare.

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Credo tutto sia iniziato per colpa dei miei genitori, che non mi hanno mai portata a Rimini o in Liguria ma preferivano passare le estati diretti verso Nord.  Ricordo benissimo tutti i nostri viaggi a bordo del Chrysler blu, che per me era come un amico immaginario a cui raccontavo storie: eccomi, dall’età di tre anni a spasso per l’Europa del Nord con il mio papà alla guida e mia madre seduta davanti a dare indicazioni, ricordo l’arrivo di mio fratello e il suo primo viaggio in Svezia, ricordo Karlstad dove lo abbiamo convinto ad abbandonare il suo ciuccio a cui era molto molto legato! Abbiamo girato Svezia e Norvegia in lungo e in largo, ma in Finlandia ci siamo stati pochissime volte…. ricordo che per ben due volte ci siamo ritrovati al molo a chiederci se prendere o meno il collegamento navale che da Stoccolma ci avrebbe portato a Helsinki e ricordo che una volta abbiamo perso la nave….sta di fatto che a Helsinki io ci ho messo piede da sola, da adulta, circa sei anni fa.

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Mia zia Anki, finlandese di nascita ma arrivata a Milano per amore (incredibile, vero?), era tornata nella sua terra Natale e io, troppo affezionata a lei e alla sua famiglia, ho iniziato a viaggiare verso la bella capitale finlandese per andare a trovarla, una volta all’anno, poi due volte, poi ogni volta che ne avevo occasione, rapita completamente da questa terra e dai sui abitanti. Ormai ogni volta che torno, la mia settimana è fitta di appuntamenti: cene a casa degli amici di Anki che ormai posso dire amici anche per me, caffè e gite in compagnia dei miei nonni finlandesi, pellegrinaggi fissi nei miei posti preferiti e l’avventura di provare un posto nuovo a ogni ritorno.

Spesso mi sono ritrovata a parlare dei finlandesi con amici venuti in Erasmus o con persone che vivono in Finlandia per lavoro, dunque voglio fare una premessa importante: la mia esperienza è sicuramente stata privilegiata dalla presenza dell’amata zia che mi ha permesso di entrare subito a contatto di un gruppo di amici; lo dico perchè mi viene spesso fatta presente la freddezza dei nordici e io ogni volta mi ritrovo a negare tutto…

Ma ora veniamo a Helsinki! Ogni volta i finlandesi mi guardano stupiti e rimangono stupiti davanti al mio amore per il loro paese:siamo così normali e ordinari”, mi ha detto Piio durante il caffè a casa sua,  io cerco di spiegare loro che per me non è affatto così e so bene che spesso è un trucco: i finlandesi sono molto orgogliosi e fieri della loro terra (anche se mi è difficile trovare qualcuno che mi canti l’inno nazionale per più di una strofa). Helsinki, come tutta la Finlandia ha una potenza naturale fortissima, ovunque vi giriate la roccia è lì a ricordarvi che la natura comanda e questa cosa rende la vita di tutti i giorni ancora più magica….girando per le strade vi ritrovere a scontrarvi con le rocce e l’acqua di continuo e anche l’architettura risente molto di questa cosa, come nel caso della Temppeliaukio: chiesa costruita nella roccia che vi lascerà a bocca aperta, sopratutto se durante la vostra visiti vi capiterà di trovare qualcuno al pianoforte!
Vi sembrerà super turistico ma dovete assolutamente visitare anche la Tuomiokirkko, salire tutti i suoi gradini e guardare il mare da lì, prendetevi dieci minuti soprattutto se arrivate al tramonto o in una giornata particolarmente limpida: la vista vi rapirà di sicuro, eccolo lì il mare.

L’altro edificio che vi consiglio di visitare è la stazione dei treni, Helsingin rautatieasema, soprattutto perché è da qui che potreste partire per il nord della Finlandia, se la vostra vacanza dovesse continuare dopo Helsinki. La stazione è bellissima e i giganti che sorreggono le lampade sono il simbolo della città e non potete non fargli un saluto!

Altro luogo che vale un giro in estate e inverno, è la piazza del mercato, Kauppatori, che nel periodo piu caldo ospita un grosso mercato  con bancarelle di souvenir ma sopratutto con pesce fresco e cibo di strada da consumare in loco; io ci torno sempre per far visita alla bancarella di un artigiano che vende monete intagliate, un perfetto ricordo della città oltre a essere vere bellezze! Accanto alla piazza, vedrete il mercato coperto: evitatatelo perché ce ne sono due molto meno turistici: Hakaniemi e Hietalahti,  con bancarelle di cibo dove fare la spesa, bervi un caffè o comprare un pò di tutto.

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Durante il vostro soggiorno non potete non visitare i musei di Helsinki, questi quelli che vi consiglio e in cui torno: Kiasma, Ateneum, il  Luonnontieteellinen keskusmuseo (Museo di Storia Naturale) e il Suomen valokuvataiteen Museo (Museo Finlandese di Fotografia). Il Kiasma e Ateneum propongono grandi mostre per tutti i gusti, dopo la prima visita alla collezione permanente, se tornate in città, controllate se hanno in programma qualcosa di interessante, durante la mia ultima visita ho saltato il giro ma quest’estate tornerò sicuramente per la mostra dedicata a Tove Jansson, che inaugura il 14 marzo 2014.
Il Museo di Storia Naturale è misterioso e romantico, perfetto se viaggiate con bambini o, se come me, avete un debole per i musei di storia naturale:  io arrivo fino alla sala dedicata alla fauna nordica, dopo aver dato un saluto allo scheletro dell’armadio, per godermi la volpe bianca e il vociare dei bambini che spesso vengono in visita con la scuola.
Il Museo di Fotografia invece si trova all’interno del complesso Kaapeli, una vecchia fabbrica di cavi, in cui sorge ora un centro culturale con il museo di fotografia, sale per concerti e spettacoli e il museo del teatro. Qui vale sempre la pena di fare una visita, fino a dicembre c’era una bella mostra con cartoline fotografiche originali dall’Europa e dalla Finlandia, da cui è tratta la temporanea che fino al 5 gennaio mostrerà cartoline fotografiche dedicate al Natale per passare poi a una personale della fotografa svedese Tuija Lindström.

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Inutile segnalarvi bar o caffè in cui rifugiarvi dal freddo o per la merenda: i finlandesi sono i più grandi consumatori di caffeina, troverete bar e piccoli locali ovunque, la pasticceria finlandese offre dolci meravigliosi e io soffro di una dipendenza per i korvapuusti di cui soffrirete presto anche voi.

Sono solo piccole indicazioni queste, per per le vostre 72 ore in città: di cose da vedere c’è ne sono molte altre sicuramente. Soprattutto in estate, quando la città offre numerosi parchi per sdraiarsi al sole, fare l’aperitivo sull’erba o giocare a scacchi, ma per la versione estiva di questa mini guida torneremo presto a darvi qualche indicazione.

Indicazioni pratiche. Sulla strada vi troverete spesso davanti a grandi o piccoli centri commerciali: in inverno saranno la vostra salvezza dal freddo. Scaldarvi le mani ogni tanto è necessario, vi saranno utili anche per un po’ di shopping e per vedere i finlandesi nei loro amati centri commerciali. La città può essere visitata a piedi, sopratutto se non avete in programma giri oltre il centro; la metro è bellissima ma copre giusto alcune zone (utilissima se dormirete al campeggio). I tram sono perfetti, mentre gli autobus sono utili per spostarvi nella zona attorno ad Helsinki (o per le gite fuori porta se non volete viaggiare in treno).