salonicco_coverThessaloniki, Selanik, Salun, Salonicco. Basti la varietà dei nomi con cui viene chiamata dai paesi confinanti (nella geografia delle cose, solide come l’acqua, non delle linee, Italia e Grecia han sempre confinato) per renderne la poliedrica natura. Più Bisanzio che Atene (l’Unesco l’ha scelta per le sue chiese, non per le sue rovine, che d’altronde son quasi tutte romane), più asiatica che ellenistica, Salonicco oggi è un coperchio di cemento su un calderone che ha esaurito il fuoco da quasi un secolo, quando l’ultima trave dell’ultimo edificio ha smesso di fumare esausta il 19 agosto del 1917. Un pot dove sobbollivano, in quest’ordine, ingredienti ebraici, turchi, greci, albanesi, francesi e italiani conditi da spezie odorose che solo le città di porto riescono a raccapezzare. Una città attraversata dalla romana Via Egnatia (la continuazione overseas dell’Appia), per cui passava l’Orient Express, dalla cui piazza principale inizia direttamente il Mar Egeo e che oggi anche la assai meno nobile Ryanair si è degnata di includere nelle sue destinazioni a basso costo e pessimo servizio, ecco una città del genere avrà sempre un’inesauribile vocazione ad accogliere e intrattenere viaggiatori nonostante la giungla urbana. La grecità moderna imposta con la violenza del Novecento a una città storicamente meticcia e levantina si esprime soprattutto nella lingua, nello sviluppo edilizio, nel traffico ininterrotto, nella cucina (semplice, gustosissima e voluttuosa ma pressocché identica tra qui e l’Attica). La Grecia è Atene, il paese succede quasi esclusivamente nella capitale: metà della popolazione vive lí e guarda a Salonicco con un sospiro di invidia e nostalgia per una vita meno frenetica, ma anche di condiscendente paternalismo. La città dei mille caffè, delle pasticcerie, delle bellissime ragazze e del hallarà, il prendersela comoda.

Negli anni di frequentazione mi sono sempre stupito del paradosso salonicese: sembra che la metà degli abitanti, a qualunque ora del giorno e della notte, sieda con una sigaretta in mano e l’aria scazzata al tavolo di un bar o di una taverna, mentre l’altra metà la serve. Chi faccia funzionare le cose rimane un mistero ellenico che è forse bene non indagare. I ricchi preferiscono vivere sui nuovi palazzoni lungomare e sulle colline circostanti, snobbando i residui liberty o le villette vecchio stile della tortuosa e silenziosa città vecchia, una stranezza che mi ricorda solo Marsiglia, altro porto meticcio non a caso. La più grande università del paese e una quantità smodata di originali locali notturni nei quartieri abbandonati garantiscono una vivacità ininterrotta e confortante, sebbene un po’ civettuola e provinciale. Il Monte Athos, le paradisiache spiagge calcidiche, le Meteore e le isole Sporadi son tutte vicinanze che ne fanno un’ottima base per godersi la Grecia settentrionale. Piccole aree a traffico limitato si affacciano, qualche pista ciclabile, alcune zone verdi; fra qualche anno la metropolitana. Che ruolo avrà questa tiepida e pigra città una volta seconda solo a Costantinopoli, con la sua elitè culturale narcisa ma inerme dinanzi alla crisi economica, è ancora tutto da scoprire. Fatevi avanti.

Salonicco – La guida piccola (pdf): Hi Res (14 Mb) –  Low Res (719 Kb)

Istruzioni per l’uso: la guida è scaricabile gratis in pdf (alta e bassa definizione). Nasce come guida da stampare su foglio A3 che, una volta in mano, andrà ripiegato in 8 parti in modo da finire comodamente nelle tasche dei jeans. Piegarla non è complicato: si parte piegandola a metà per il lato più lungo (orizzontale) e, una volta fatto, la si piega per i lati verticali più corti in modo che formi una M. Volete un’anteprima per sapere come è fatta? Eccola:

Progetto grafico per NBM di Paolo Cagliero

Tutti i posti della nostra guida (e nuove aggiunte periodiche) li trovate anche nella nostra collezione Everplaces (consultabile anche via smartphone) dedicata a Salonicco:

un ringraziamento particolare a Paolo De Guidi, Rosa Barotsi, Romanos Kokas, Zak Stefanou per la selezione dei luoghi e per le fotografie