La mia prima volta a Parigi, una scappata di una manciata di giorni in pieno fervore pre natalizio. Di tante capitali europee viste, quella francese infatti ancora mi mancava. Capito così quindi, quasi casualmente, nella magica città della tour Eiffel. Da fotografo “in vacanza” con la fidanzata, con poco tempo e un elenco di cose da vedere piuttosto lungo, sono  confuso e indeciso sul dove puntare l’obiettivo. Una città decisamente movimentata, frenetica e ipnotizzante che cattura la nostra attenzione a ogni angolo. E’ così che decido, per una volta, di limitare il numero di scatti alla luce del giorno (scattando solo con una Yashica con pellicola in bianco e nero) per poi cercare qualche bella foto da “city landscape” nelle ore più tarde. Amo girare per le grandi città di notte, sono una scoperta continua. Ecco quindi che dopo ogni cena, prendo la mia Reflex ed esco, in cerca degli scorci paesaggistici più rappresentativi. Le trafficate arterie viste dall’altro dei 283 scalini dell’Arco di Trionfo, le pale del Moulin Rouge, le guglie del Sacre Coeur, i ritrattisti di Montmartre, le luci riflesse nella senna da Ile Saint Luise, la Torre alla sua prima accensione delle luci, l’iconica Cattedrale di Notre Dame. Una piccola raccolta di cartoline notturne, le solite “mille luci e colori” ritratte durante le mie passeggiate parigine, nelle fredde notti di dicembre.

 

Federico Bajetti nasce il 13.08.1990 a Brescia. Da sempre appassionato di viaggi e natura, si avvicina alla fotografia, inizialmente analogica, intorno agli 11 anni grazie alla passione tramandatagli dal padre e dai due zii. Nel 2004 la prima digitale e gli scatti iniziano ad aumentare. La vera svolta avviene nel 2008, durante un periodo di studio negli Stati Uniti, dove acquista la sua prima reflex rivoluzionando il modo di vedere il mondo attraverso l’obiettivo. Dopo aver compiuto studi di perito aziendale per il turismo decide di dedicarsi interamente alla fotografia iscrivendosi alla Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che frequenta tutt’ora.  Il primo vero viaggio, per come l’ha sempre inteso, in auto e tenda a Capo Nord, da li in poi è stato un continuo crescendo che negli ultimi 3 anni l’ha portato attraverso 24 differenti paesi. Oggi è assistente di un’affermato fotografo di moda e le sue priorità continuano ad essere la fotografia e i viaggi. Non importa il dove, non importa il come, basta ci sia qualcosa da vedere, da scoprire, fotografare e raccontare.