Torniamo, ancora una volta (qui trovate le altre citazioni – prima puntata e seconda puntata), a raccontare il viaggio attraverso citazioni di ogni tipo. Qualche volta sono scrittori, qualche volta musicisti, altre ancora registi o artisti, li accomuna una riflessione sul viaggiare mai banale, sempre pronta a farci domandare: perché viaggiamo? (E ringraziamo Philipp per averle prima ricercate e poi condivise con noi)

  • Perché se ogni vera relazione amorosa può essere vissuta come un viaggio in un paese straniero di cui non capisci bene la lingua e non conosci i percorsi, e che ti spinge sempre più profondamente in un’invitante oscurità, così il viaggio in un paese straniero può essere una relazione amorosa nella quale ti domandi chi sei e di chi ti sei innamorato… Come l’amore, ogni buon viaggio ti porta fuori da te stesso e ti deposita in pieno terrore e meraviglia. Pico Iyer, Why we Travel, «Salon» (2000)
  • I turisti non sanno dove sono stati, pensai. I viaggiatori non sanno dove stanno andando. Paul Theroux, The happy Isles of Oceania
  • Una volta ho fatto mentalmente la lista dei posti in cui avevo vissuto, visto che sono stati parecchi, e sono arrivata rapidamente alla constatazione che l’approccio basato sul buon senso, sui dati di fatto, è del tutto erroneo. In realtà ti capita di vivere in un posto per mesi o addirittura per anni senza provare niente; in altri ci passi un fine settimana o anche solo una notte e ti senti attraversare in tutto il tuo essere da qualcosa che pare un vento cosmico. Doris Lessing, Sotto la pelle (1994)
  • Siamo equilibrati solo in parte; solo parte di noi ama il piacere e la felicità prolungata, vuol vivere fino ai novant’anni e morire in pace nella casa che abbiamo costruito e che offrirà riparo a chi viene dopo di noi. L’altra metà è quasi pazza. Preferisce lo spiacevole al piacevole, ama la sofferenza, la cupa disperazione notturna, e vuole morire in una catastrofe che riporterà la vita ai primordi e della nostra casa lascerà solo le fondamenta annerite. Le tendenze alla gioia combattono in noi contro queste tenebre in fermento, e in genere nessuna delle due parti risulta vittoriosa perché siamo divisi interiormente e non lasciamo che una di esse venga annientata. È una battaglia che può essere osservata costantemente nelle nostre vite. Un essere umano che non getterà via la felicità è la cosa più rara al mondo, anche se ci diamo continuamente da fare per essere felici. Spesso a interessarci è la nostra stessa condanna… Ignoriamo la vena suicida della nostra storia perché quando pitturiamo noi stessi siamo pessimi artisti, rappresentiamo le nostre volontà con un tocco lezioso e fingiamo davanti al Signore che esse non abbiano colori di ogni genere. Rebecca West, Black Lamb and Grey Falcon
  • I tre uomini guardano davanti a loro: le montagne, la cascata con i suoi vapori, il lago verde scuro e le folate di vento che ne argentano la superficie, i fiori che orlano la spiaggia d ciottoli e punteggiano le sponde. Poi uno di loro dice: «È giusto pagare per le cose belle. Questo luogo, ora, vale il viaggio d mille miglia e tutto quel che abbiamo affrontato. Forse abbiamo vissuto per essere qui adesso.» Rockwell Kent, N by E (1930)
  • In viaggio si accetta tutto, l’indignazione rimane a casa. Si guarda, si ascolta, ci si entusiasma per le cose più spaventose semplicemente perché sono nuove. I buoni viaggiatori sono senza cuore. Elisa Canetti, Le voci di Marrakesh (1967)
  • Boswell: non vale la pena di vedere il Selciato del gigante?
    Johnson: di vederlo, sì. Ma non di andare a vederlo.
    James Bowell, Vita di Samuel Johnson
  • Molti viaggiatori che apparentemente seguono uno scopo esteriore sono spinti in realtà dai loro demoni. Tentano, spesso senza successo, di sfuggire a qualche tormento della mente. Paul Theroux, Il Tao del Viaggio (2012)
  • In due diventi un mondo troppo autosufficiente perché il resto del mondo possa penetrarci. Invece devi andare nudo, in un certo senso, e renderti vulnerabile davanti al mondo. Se viaggi con una persona cara al braccio non ti succederà mai, non vedrai niente, non incontrerai nessuno, non sentirai nulla, non ti succederà niente. Jonathan Raban, citato in A Sense of Place, curato da Michael Shapiro, 2004
  • Siamo dilaniati fra la nostalgia per le cose familiari e il bisogno dell’ignoto ed estraneo. Il più delle volte sentiamo nostalgia di luoghi che non abbiamo mai conosciuto. Carson McCullers, Look Homeward, Americans, «Vogue» (1940)
  • In ogni persona avviene, con varie intensità, una lotta fra due forze: il bisogno di sfera private e la spinta a vedere posti nuovi; fra l’introversione, ovvero l’interesse diretto verso se stessi, verso la propria vita interiore di vigoroso pensiero e fantasia, e l’estroversione, ossia l’interesse rivolto all’esterno, al mondo della gente e dei valori tangibili. Vladimir Nabokov, Lezioni di letteratura russa (1982)
  • I viaggi che vale la pena di fare ti portano inevitabilmente, prima o poi, a dipendere dalla gentilezza degli sconosciuti, a metterti nelle mani di persone che non hai mai visto affidando loro la tua vita. Paul Theroux, Un treno fantasma verso la stella dell’est
  • Le grandi città mi sembrano indirizzi, fermate cintate di mura. Dietro la loro solennità di luoghi definitivi, che sussurrano al viaggiatore: Sei arrivato, non c’è niente. Paul Theroux, The Pillars Of Hercules
  •  L’uomo che va da solo può cominciare oggi; ma l’uomo che viaggia insieme a un altro deve aspettare che questi sia pronto. Henry David Thoreau, Walden
  • Questo viaggio è stato una forma di propaganda; a me sembra che ogni scrittore sia un propagandista, perché vuole esporre un suo punto di vista. Il mio punto di vista personale è che sostanzialmente siamo tutti simili: soffriamo per le stesse cose, ridiamo delle stesse cose, e prima o poi dobbiamo riconoscere che siamo interdipendenti. Geoffrey Moorhouse, in un’intervista al Guardian 
  • A volte mi sembra d’impazzire perché non posso andare da nessuna parte, in nessun “mondo nuovo”. Uno di questi giorni, se non sto attento, partirò precipitosamente per qualche posto assurdo. D.H. Lawrence, Letters, vol. 2, 1913-1916 (30 aprile 1915, dal Sussex degli anni di guerra)
  • Da parte mia, non viaggio per andare da qualche parte ma semplicemente per andare. Viaggio per amore del viaggio. Il grande evento sta nel muoversi, nell’avvertire più da vicino le esigenze e le difficoltà della nostra vita, nello scendere dal letto di piume della civiltà e trovare sotto i piedi il granito del globo, fitto di selci taglienti. Robert Louis Stevenson, Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino (1879)
  • Visitare le attrazioni significa praticare l’arte della delusione. Robert Louis Stevenson, Gli accampati di Silverado 
  • Esiste una sorta di consonanza fra le caratteristiche del paesaggio in un raggio di dieci miglia, o nei limiti di una passeggiata pomeridiana, e i settant’anni di vita umana: non vi sembrerà mai del tutto familiare. Henry David Thoreau, Camminare 
  • Sono gli animali a fare cose utili. Un animale si procura il cibo, cerca un posto dove dormire, fa di tutto per vivere in modo confortevole. Io volevo fare qualcosa che non fosse utile, qualcosa che solo un essere umano avrebbe fatto. Gérard d’Aboville a proposito della sua solitaria traversata a remi del Pacifico