Mi chiamo Frank Iodice, sono uno scrittore e un uomo libero. Sono appena rientrato dall’Uruguay, dove ho vissuto per diversi mesi alla ricerca di dettagli e testimonianze per realizzare un saggio sulla felicità ispirato alla filosofia di vita del Presidente José Mujica, a sua volta ispirata alle tesi di Seneca e Erich Fromm. A Montevideo sono riuscito a parlare con Mujica per scoprire gli occhi e il sorriso del vecchio floricoltore, il protagonista della mia storia. Quelle che seguono sono alcune istantanee, ricordi di questi mesi.

Sotto le arcate del Palacio Salvo ho mangiato le più buone empanadas della città. Il culo che vedete appartiene al cavallo del Generale Artigas, il Liberatore del Paese. In ogni città uruguaiana c’è una statua simile.

Un bar tipico in calle Durazno. Il signor Manuel, il proprietario, discute davanti alla fotografia di Zitarrosa, noto cantautore uruguaianao. Ho trascorso intere giornate a intervistare gli anziani di Calle Durazno.

Sullo sfondo, .

Sullo sfondo, Punta del Este, la zona chic per eccellenza. A pochi chilometri, bambini sporchi e affamati nei cantegriles. Gli opposti tipici del Sud America. A Punta del Este non ci ho messo piede.

Spesso trascorrevo .

Spesso trascorrevo la mattina nel Caffè Brasilero, un noto ritrovo di intellettuali uruguaiani e argentini, con la speranza di ereditare la loro sapienza.

Sono andato a La Paloma alla fine

Sono andato a La Paloma alla fine dell’estate uruguaiana, aprile 2014. La spiaggia era piena di conchiglie e puzzava di vero mare e vere conchiglie.

La mia cartellina .

La mia cartellina gialla, un regalo di mio fratello, Andrea, in cui custodivo il saggio sulla felicità.

La Libreria Puro Verso, nata nel

La Libreria Puro Verso, nata nel 1877 e divenuta ormai un’istituzione a Montevideo, due piani di cultura sudamericana. Ma io preferivo una piccola libreria familiare giusto di fronte.

In questa panaderia di San Carlos ho comprato i bizcochos più saporiti del Paese. Pane, biscotti, empanadas, yoyo con il dulze de leche sono la base dell’alimentazione dei ciccioni come me.

Il tango era dappertutto e in tutte le forme. A Montevideo dicono di averlo inventato loro e che soltanto dopo è stato introdotto in Argentina a Buenos Aires dicono di non fidarsi degli uruguaiani.

I furgoni erano dappertutto, alcuni utilizzati, altri abbandonati, pieni di ruggine, come questo, che, da febbraio a maggio, è rimasto sotto casa mia senza che nessuno lo toccasse.

Calle Wilson Ferrera. Un esempio delle targhe ancora affisse su molte case fin dai tempi della dittatura militare, conclusasi nel 1985.

All’ingresso del Parque Rivera, dove andavo a giocare a softball con un gruppo di venezuelani, c’era un cartello che, secondo me, incarnava perfettamente il sistema scolastico locale.

Il 7 agosto esce “Le Api di Ghiaccio” il romanzo di Frank Iodice, lo trovate in libreria.