Quest’anno pensavo a un nuovo viaggio, una nuova esperienza. Considerando il fascino asiatico non ci si puó perdere un’occasione come il Giappone, d’altronde il famoso “Paese del Sol Levante” è un paese di sorprese che non smette mai di emozionare.

Il viaggio, iniziato da Osaka per poi terminare a Tokyo, ha attraversato vari luoghi tra i cui Kyoto, Nara, Arashiyama, Fushimi Inari-Tahisha, Miyajima, Hiroshima e Nikkō: 14 giorni, percorrendo 1840 km, 11 luoghi diversi tra loro ed ognuno con un suo fascino incomparabile.

Riuscire a riassumere il viaggio in un video per raccontare tutto quello che ho vissuto non è stato facile.

Resta il fatto che senza dubbio, il Giappone è un paese importante da visitare. Cultura, tradizioni, tecnologia, usanze ed abitudini lo rendono un luogo unico, speciale.

Prima fermata Osaka la seconda cittá piú grande del Giappone. Dōtonbori, la zona commerciale e turistica, un flusso ininterrotto di visitatori. Generalmente chi viene in Giappone preferisce trascorrere poco tempo qui data l’importanza di Kyoto e Tokyo, ma io conservo un particolare ed emozionante ricordo datoche è stato il primo contatto con il “Made in Japan”.

Osaka

Nara, a pochi chilometri da Osaka, dove si trova il Tempio Tōdaiji. Al suo interno il Daibutsu, uno delle statue di bronzo piú grandi del Giappone. I tantissimi cervi (cervo Sika) che popolano la zona, hanno fatto sì che fosse riconosciuta come tesoro nazionale, patrimonio UNESCO dal 1998.

Kyoto, una delle visite piú emozionante del viaggio. Svariati i luoghi da vedere grazie al patrimonio storico, artistico ed architettonico, considerando anche il suo passato come capitale.
Verdi montagne circondano la cittá caratterizzata da templi impressionanti come il Kinkaku-ji – Padiglione d’oro che si specchia in uno stagno immerso nel verde. Un tempio ricoperto di foglie d’oro, oro che simboleggia la purificazione.

kyoto

Arashiyama e la sua Foresta di Bambú. Con solo mezz’ora di treno è possibile stare immersi in una foresta passando per un affascinante cammino circondati da altissimi bambú.

bambooforest

Fushimi Inari Taisha, uno dei momenti piú emblematici del mio viaggi, 4 km attraverso torii e in attimo sei trasportato nella famosa scena del film “Memorie di una Geisha”.

inari

Miyajima e Hiroshima una famosa per il suo torii, il monumento piú celebrato dell’isola. La seconda, Hiroshima, nota per il suo passato storico, una delle due città colpite dalla bomba atomica. Indimenticabile la visita al famoso Memoriale della Pace (Genbaku Dome – “Cupola della bomba atomica”).

hiroshima

Nikko, situata in una di montagna, a 140km da Tokyo. Santuari, recinti sacri e balneari (onsen), riconosciuti tra l’altro patrimonio dell’ umanitá dall’ UNESCO, fanno di questa città una nota localitá e centro turistico molto visitato.

Kamakura e Yokohama: la prima ricca di storia grazie al suo passato come capitale del governo per piú di un secolo, oggi meta visitata e nota tra l’altro per il suo buddha gigante di bronzo (Daibutsu) alto 13,35 metri. Yokohama, la seconda cittá piú grande del Giappone con la sua Chinatown tra le piú grandi del mondo.

E per finire la parte cruciale ed ahimé finale del viaggio: Tokyo. Solo pensare al fatto che l’area piú popolata sia composta da 23 quartieri la dice tutta su cosa puoi aspettarti quando si arriva in una metropoli del genere. Asakusa, il quartiere con piú storia di Tokyo ed il suo tempio Sensō-ji. Shinjuku con la sua personalitá cosmopolita che insieme a Shibuya rappresentano la modernitá, marcando tendenze. Ginza e le sue strade illuminate dai negozi di grandi brand. Akihabara quartiere famoso per l’elettronica e la tecnologia, paradiso per geeks e nerd. La fantastica vista dal Metropolitan Government Building, I suoi numerosi parchi, il famoso mercato del pesce. Un’infinità di luoghi, curiosità, contraddizioni che rendono Tokyo unica nel suo genere.

tokyo

Un viaggio che a differenza di altri mi ha totalmente affascinato per la sua diversità. A momenti sembrava di non essere un semplice turista bensí un vero e proprio protagonista di un film pieno di stimoli, frenesia, vibrazioni e tanta energia.

Tanta differenza culturale che spesso ti spiazzava procurandoti la sensazione di sentirti perso, come dire… “Lost in Japan”.

Marco Sansalone

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