Si parte. Direzione l’angolino in basso a sinistra dell’Europa, Cabo São Vicente, Algarve.

Per raggiungere questa punta estrema del Portogallo l’idea è quella di seguire l’itinerario della Rota Vicentina, un tipico esempio di turismo lento che sta riscuotendo buon successo negli ultimi anni.

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L’associazione delle case rurali del sud del Portogallo ha puntato su questo percorso per rilanciare il turismo in questa zona del paese che conosce altissimi picchi nella stagione estiva, grazie al turismo balneare e ai surfisti, ma che, nel resto dell’anno, è meno frequentata. E, grazie ad indovinate mosse di marketing, il percorso ha cominciato a farsi conoscere.

L’itinerario non è molto frequentato dagli italiani, quindi l’idea di questa “guida” è quella di fornire alcuni consigli pratici per chi vuole mettersi in cammino in questo angolo di Portogallo.

La Rota Vicentina è formata da 2 sentieri:

É possibile unire i due itinerari iniziando a camminare a Porto Covo in Alentejo e con calma, gustandosi il paesaggio e la vita dei piccoli borghi, dirigersi verso sud per raggiungere il faro di São Vicente.

Porto Covo

E’ un piccolo borgo di pescatori dalle case basse e bianche situato nel parco della costa Vicentina. In bassa stagione è poco abitato, ma si possono comunque trovare ristoranti, minimarket e un ostello. Ci sono diverse piccole spiagge nascoste lungo la costa, una di queste meta abituale di surfisti.

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1° tappa – Porto Covo-Vila Nova de Milfontes

La prima parte del percorso è un alternarsi di lunghissime spiagge, la più famosa delle quali è Praia da Ilha, situata di fronte all’Ilha do Passegueiro, una piccola isola visitabile via barca solo nei mesi estivi.

Dopo il Forte de Ilha il percorso diventa più vario alternando tratti di spiaggia a piste più interne, fino ad arrivare alle scogliere rocciose di Alturas do Norte che si innalzano decise sopra le spiagge: qui è possibile vedere per la prima volta i pescatori calarsi nei punti più scoscesi della costa ed avvistare anche i nidi di cicogna abbarbicati sulle rocce.

Questa tappa viene indicata come impegnativa sia per la lunghezza che per i lunghi tratti di spiaggia attraversati. Camminando sul bagnasciuga si può ridurre lo sforzo, ma anche i sentieri interni e quelli sulle scogliere sono coperti di sabbia e quindi l’avanzare è abbastanza faticoso.

Nel corso della giornata è difficile trovare un punto di ristoro: è necessario comprare alimenti e acqua a Porto Covo.

Tappa di 20km.

Vila Nova de Milfontes

Situata alla foce del fiume Mira, è una località di turismo per portoghesi molto affollata d’estate. La zona turistica, dove sono presenti i ristoranti e il supermercato, è situata attorno al forte São Clemente e al porticciolo sottostante. Sono presenti alcune spiagge sia per bagnanti che per il surf e il bodyboard.

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2° tappa – Vila Nova de Milfontes-Almograve

Il percorso segue per circa 1 km la strada principale che esce dal paese; si attraversa poi il grande ponte sul fiume Mira e si torna verso la costa attraverso campi e sugherete con belle visuali sul paese di Vila Nova.

È possibile accorciare la tappa di circa 3 km, scendendo immediatamente all’imbarcadero sottostante il Forte São Clemente e prendendo una barca che fa servizio traghetto per l’altra sponda del fiume Mira.

Da qui in poi il sentiero alterna tratti sul filo della scogliera ad altri che attraversano zone coltivate nell’entroterra.

Anche in questa tappa non ci sono punti di ristoro comodi, quindi bisogna cercare di organizzarsi prima di lasciare Vila Nova.

Tappa di 15km

Almograve

Piccolo borgo situato a poca distanza dalla costa, con alcuni locali e un grande ostello. In caso di difficoltà nel trovare alloggio ad Almograve, a solo 1 km è presente il villaggio di Longueira.

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3° tappa – Almograve-Zambujeira do Mar

Si lascia il paese costeggiando un rio e giunti alla costa, in poco tempo, si arriva ad un parcheggio. E’ possibile giungere qui direttamente dal centro di Almograve seguendo la strada asfaltata e accorciando così leggermente il percorso.

Dopo un tratto su strada sterrata, si riprende a camminare sulla scogliera caratterizzata da fenomeni di forte erosione e arenaria rossa.

Nei pressi della bellissima spiaggia di Ponta do Carrara, quando ormai il faro di Cabo Sãrdao sembra vicinissimo, il sentiero devia decisamente verso l’interno per raggiungere l’abitato di Cavaleiro, unico punto di ristoro della giornata.

Da qui si ritorna nuovamente verso la costa e il faro, zona dove sono visibili numerosi nidi di cicogne.

Ora la strada sabbiosa prosegue con lunghissimi rettilinei sotto il sole fino al porticciolo di Entrada da Barca e poi a Zambujeira do Mar.

Tappa di 22 km.

Zambujeira do Mar

Paese di villeggiatura molto famoso per l’importante Festival do Sudoeste che si tiene in agosto e per le spettacolari spiagge molto apprezzate anche per il surf e bodyboard. Sono presenti numerosi bar e ristoranti.

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4° tappa – Zambujeira do Mar-Odeceixe

Tragitto con diversi saliscendi: si possono vedere numerose belle spiagge tra cui Praia da Amalia, luogo di villeggiatura della famosa cantante di fado Amalia Rodrígues.

A circa metà percorso, si arriva ad Azenha do Mar, unico punto ristoro della giornata.

Il sentiero prosegue lungo la costa fino a giungere al belvedere a picco sopra la grande praia de Odeceixe, situata alla foce del fiume Seixe che divide l’Alentejo dall’Algarve. Per raggiungere Odeceixe sono necessari ancora alcuni km di cammino risalendo il corso del fiume.

Tappa di 18km.

Odeceixe

E’ il primo paese dell’Algarve ed è anche il punto in cui il Trilho dos Pescadores si immette nel Caminho Historico. Camminando per i vicoli stretti e le scalinate che si arrampicano verso la chiesa e il mulino, si possono osservare scorci interessanti. Vi sono diversi locali e ristoranti.

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5° tappa – Odeceixe- Aljezur

Da questo punto in poi si cammina sul Camihno Historico, ma sono ancora possibili delle deviazioni su alcuni tracciati del Trilho dos Pescadores che permettono, allungando il tragitto giornaliero, di camminare ancora sulla costa.

Nella 5° tappa, sono possibili due anelli costieri:

  • circuito praia de Odeceixe, che discendendo per una paio di km il fiume Seixe dal lato opposto rispetto alla tappa precedente, porta a visitare la grande spiaggia situata alla foce del fiume;
  • circuito praia da Amoreira, che permette di raggiungere la spiaggia, popolare per gli amanti del surf e del bodyboard, situata alla foce del fiume Aljezur.

Il Caminho Historico invece segue invece per buona parte del percorso un canale irriguo. In questo tratto si cammina su un sentiero abbastanza stretto che è anche ciclabile, quindi prestare attenzione. Il sentiero è pianeggiante e attraversa campi coltivati e piccoli boschetti di pino ed eucalipto. Dopo il paese di Rogil, possibile punto di ristoro della giornata, il sentiero segue ancora per un tratto il canale, per poi abbandonarlo per puntare decisamente verso Aljezur, dove si giunge al termine di una ripida discesa.

Solo Caminho Historico, tappa di 18km.

Effettuando anche un circuito costiero, 23km.

Aggiungendo entrambi i circuiti costieri, 28km.

Aljezur

Aljezur è formata da una parte vecchia, con le stradine strette e tortuose, dove si trovano il castello,  la chiesa, alcuni piccoli musei, i ristoranti e l’ostello. Al di là del fiume, in pianura, si trova invece la parte nuova.

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6° tappa – Aljezur-Arrifana

La prima parte del percorso, con alcuni saliscendi nei boschi di eucalipto, porta fino alla deviazione per il circuito costiero di Ponta da Atalaia.

Per raggiungere la costa è necessario attraversare la Vale da Telha, vagando a lungo tra le villette della zona residenziale e percorrendo molto asfalto. Arrivati sulla costa il percorso svolta a sinistra in direzione sud. E’ possibile però effettuare una breve deviazione a destra per scendere a Praia de Monte Clerigo, dove si trovano alcuni ristoranti.

Ritornati sul percorso, si percorre la strada sterrata fino alla Ponta de Atalaia, uno sperone roccioso che fuoriesce sull’oceano. Da qui, attraversando un tratto di campagna, si giunge a Praia da Arrifana.

Solo Caminho Historico, tappa di 12 km.

Effettuando anche il circuito costiero, 18 km.

Praia da Arrifana

E’ una zona molto frequentata dai surfisti, sono presenti diversi ristoranti e ostelli, ma non ci sono negozi e il centro di Arrifana è scomodo da raggiungere a piedi, quindi bisogna organizzarsi per il pranzo del giorno seguente.

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7° tappa – Arrifana-Carrapateira

Il percorso è quasi interamente su strada sterrata. Uscendo da Arrifana, con una ripida discesa, si giunge alla Praia do Canal: la strada ora si allontana dall’oceano e, con un lunghissimo rettilineo completamente sotto il sole, porta ad attraversare un tratto di campagna scarsamente abitato, caratterizzato da bassi arbusti e qualche cascinale abbandonato.

Superata la strada EN268, il paesaggio cambia completamente con i terreni coltivati in modo ordinato, in un alternarsi di alberi di olivo, campi fioriti, cascinali e animali al pascolo.

Con un tratto in ombra lungo il Rio Bordeira, si giunge all’omonimo paesino bianco, che offre l’unico bar della tappa, ma ormai si è a pochi km dalla fine del percorso. Si risale una collina e poi rapidamente si scende a Carrapateira.

Tappa di 24km.

Arrivati a Carrapateira è possibile effettuare il circuito ad anello Pontal do Carrapateira, lungo 10 km, che porta a visitare le famose spiagge di questo paradiso dei surfisti. In alternativa, si può soggiornare una notte in più a Carrapateira ed effettuarlo con calma il giorno successivo.

Carrapateira

Piccolo paese bianco; le spiagge, lontane dalle case, sono tra le più importanti per il surf in Portogallo. Vi sono diversi ristoranti, bar e un minimarket. Dato l’alto numero di presenze, molti privati affittano stanze o appartamenti.

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8° tappa – Carrapateira-Vila do Bispo

La prima parte della tappa si svolge in valli coltivate, con cascine e piccoli borghi bianchi in lontananza. In questo tratto si devono effettuare alcuni guadi che, in caso di forti piogge, possono creare qualche problema.

Dopo il borgo di Predalva, dove è presente l’unico bar della tappa, si arriva ad un parco eolico, che si attraversa prima di giungere a Vila do Bispo.

Tappa di 22 km

Vila do Bispo

Paese bianco molto raccolto, con alcuni mulini dismessi. Sono presenti numerosi ristoranti e negozi. In caso di difficoltà nel trovare alloggio a Vila do Bispo, a solo 1 km è presente il villaggio di Raposeira.

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9° tappa – Vila do Bispo-Cabo de São Vicente

Il primo tratto è un susseguirsi di campi coltivati, cascine sparse nella bassa vegetazione, animali al pascolo.

Arrivati a circa metà percorso bisogna decidere se svoltare a sinistra e giungere al faro sul Caminho Historico che attraversa la Vale Santo, un antico luogo di pellegrinaggio, oppure, svoltando a destra,  finire il trekking esattamente come lo avevamo iniziato, sulla costa. In questo secondo caso bisogna seguire le indicazioni per il Circuito praia do Telheiro, che rapidamente ci porta alle altissime scogliere che caratterizzano quest’ultimo tratto del cammino. Questa zona è molto importante dal punto di vista geologico, con fenomeni di forte erosione e formazioni rocciose rosse.

Quando si giunge a Ponta dos Arquizes, sul lato opposto della baia ci appare l’isola Pedra das Gaivotas e, poco più distante, il faro. L’ultimo tratto di percorso è segnalato con bolli arancioni e ometti di pietra.

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E finalmente ecco il faro di cabo de São Vicente. Qui ufficialmente termina la Rota Vicentina.

Tappa di 14 km sia che decidiate di effettuare il Caminho Historico che il percoso lungo la costa.

La città più vicina al faro è Sagres che dista 6 km. Questi possono essere effettuati camminando accanto alla strada asfaltata oppure prendendo un autobus di linea, che però in bassa stagione non effettua corse nei fine settimana, o un taxi.

Sagres

Dopo questi giorni di cammino immersi nella calma della costa e dei piccoli villaggi, Sagres vi apparirà come una città molto turistica, un susseguirsi di bar, ristoranti, alberghi e scuole di surf.

Se pensate che questo non faccia per voi, da cabo São Vicente avete la possibilità di ritornare a Vila do Bispo in giornata effettuando un anello con il tratto di cammino che non avete percorso all’andata (totale tappa di 28km).

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SUGGERIMENTI:

Zaino e abbigliamento:

  • se si decide di effettuare il trekking con tutto il bagaglio sulle spalle, è necessario preparare lo zaino con attenzione, riducendo al minimo le cose inutili e portando preferibilmente abbigliamento tecnico che asciuga velocemente;
  • è possibile richiedere il trasporto del bagaglio da un alloggio all’altro contattando i taxi convenzionati con la Rota Vicentina: in questo caso non ci saranno problemi di peso e si potrà partire per il Portogallo senza limitarsi nel bagaglio da portare;
  • nello zaino giornaliero è indispensabile avere acqua (non sempre facile da trovare lungo il cammino), qualche scorta di cibo, una giacca per proteggersi dalla pioggia e dal forte vento, una bandana/cappello e una crema solare protettiva.

Trasporti:

  • da Lisbona per raggiungere Porto Covo si può prendere un autobus diretto oppure con cambio a Sines. Entrambi gli autobus, della compagnia Rede Expressos, partono dalla stazione Sete Rios di Lisbona (fermata metro Jardim Zoologico) e i biglietti possono essere acquistati sul sito internet o direttamente alla stazione;
  • da Sagres o da Vila do Bispo per tornare a Lisbona, è necessario prendere un bus locale della compagnia Eva per Lagos (biglietti venduti a bordo). Si scende al capolinea (stazione degli autobus di fronte alla marina) e da qui, con un autobus a lunga percorrenza della compagnia Rede Expressos o Eva si raggiunge Lisbona. I biglietti possono essere acquistati sul sito internet o direttamente alla stazione degli autobus; tutti gli autobus a lunga percorrenza offrono il collegamento ad internet.

Mappe e Guide:

  • Con una donazione è possibile ricevere dall’associazione Rota Vicentina la mappa in scala 1:55000 e la guida in inglese o portoghese. Molte informazioni possono essere reperite nell’ottimo sito della Rota Vicentina dove è presente anche una mappa interattiva e le tracce in formato gpx.

Quando andare:

  • L’unico periodo sconsigliato è l’estate per il gran caldo: il Trilho dos Pescadores è completamente esposto al sole senza possibilità di trovare ombra o refrigerio.

Dormire:

  • il sito della Rota Vicentina fornisce gli indirizzi di agenzie che possono offrire il pacchetto di soggiorno completo;
  • se invece preferite prenotare voi stessi prima di partire, consultate sia gli alloggi convenzionati con la Rota Vicentina (sul sito è possibile effettuare direttamente le prenotazioni), sia siti tipo Booking, che offrono una scelta superiore di alloggi e permettono di ordinarli in base alla distanza dal centro del paese;
  • in bassa stagione è possibile partire anche senza prenotare, ricordando però che alcuni alberghi e b&b possono essere chiusi.

Difficoltà:

  • Alcune tappe sono abbastanza lunghe e richiedono un minimo di preparazione fisica.
  • Entrambi i sentieri non presentano difficoltà, prestare però attenzione se si effettua il Trilho dos Pescadores in caso di pioggia.

Laura Nalesso | Instagram | Tumblr