Ho avuto per un certo periodo una buona dimestichezza con lo zaino. Molti giorni in giro zaino in spalla significa doversi organizzare bene, perchè il peso che all’inizio sembra sopportabile, sul lungo periodo può trasformarvi in un penitente che sale sul Golgota. Il mio battesimo del fuoco fu un giro per l’Europa, Inter-rail, 30 giorni e latitudini diverse. Freddo, caldo, pioggia, sole. Ero inesperto e il mio primo zaino pesava come un container. Pieno. Talmente pesante che una volta caduto di schiena, qualcuno doveva aiutarmi ad alzarmi, come una qualsiasi tartaruga in difficoltà. Lo zaino era talmente pieno, e pesante, che dopo solo pochi minuti potevo avvertire la compressione della mia spina dorsale, credo che alcuni centimetri di altezza li abbia lasciati su una salita nei pressi della Biblioteca nazionale di Stoccolma, in cerca di un ostello. Quell’anno mi ha lasciato il segno, in tutti i sensi, e così già dall’anno successivo avevo preso provvedimenti. Metà peso, essenzialità, facilità di accesso erano la parola chiave.

backpack

ph. Andrew Collins

Di seguito alcuni piccoli consigli, che non vi metteranno al riparo totalmente da qualche disagio, ma di sicuro potranno aiutarvi:

  1. Non iniziate a casaccio. Tirate fuori tutto quello che pensate sia necessario portare e partite da lì. Strategia. Ci vuole strategia. Tipo Tetris.
  2. Per prima cosa gli oggetti  più ingombranti. Mantenete il peso basso e centrato, verso la struttura portante.  Se avete del  materiale combustibile deve essere posizionato nella parte inferiore dello zaino, in caso perdesse.
  3. Portate sempre una corda di qualche metro di lunghezza. Sottile e resistente.
  4. Osservate la quantità di capi di abbigliamento che avete previsto di portare, quindi tagliate a metà. Drastici. Nessuna pietà. Scegliere indumenti in grado di fornire sia traspirabilità che calore. Arrotolate, non piegate (o, meglio ancora, utilizzare un sacco di compressione). Portate una camicia, non si sa mai.
  5. I sacchi di compressione potranno essere i tuoi migliori amici per lo snellimento  di elementi gonfi come i sacchi a pelo. Bonus: protegge dall’acqua in caso di pioggia.
  6. Due sacchi antipioggia sono meglio di uno.
  7. In ogni caso, se potete scegliere un sacco a pelo di quelli piccoli, caldi e facilmente ripiegabili, fatelo. Saranno soldi spesi bene.
  8. Mettete gli elementi di sopravvivenza nel punto di più facile accesso in caso di emergenza veloce. Di solito sulla testa dello zaino.
  9. Portate un asciugamano medio-grande, in microfibra, che asciughi voi e si asciughi rapidamente.
  10. Attaccare gli elementi più leggeri  sullla parte anteriore del vostro zaino con moschettoni, avendo cura di bilanciare ogni lato. Utilizzare cavi esterni e cinghie per fissare gli elementi appuntiti  come i pali della tenda e il materassino.
  11. Tenete sempre presente le tasche frontali e laterali, possono contenere molte cose. (per es. della carta igienica d’emergenza. Fidatevi.)

Postilla per i fotografi: maledirete ogni singolo millimetro dello zoom 80-200 2.8 che avete deciso di portare. Non fatelo!

cameragear

ph. Jeff Hopper

  • we are local nomads

    “Tenete sempre presente le tasche frontali e laterali, possono contenere molte cose. (per es. della carta igienica d’emergenza. Fidatevi.)” e aggiungerei, sopratutto se andate in India XD