Inorridita dall’idea di avere contatti fisici o sentimentali con altri esseri viventi e vergognosamente incapace di incrociare le gambe in posizioni yogiche, mi ritrovai il giorno del mio ventitreesimo compleanno persa in un bosco, minacciata dai fulmini ed inseguita dai cinghiali, con sei euro in tasca ed altrettanti giorni di viaggio alle spalle. Con me solo Alfonso, la mia bici, ed una quantità 7 notevole di barrette ai cereali, gusto frutti rossi. Era un quadro straordinariamente felice.

Inizia così il viaggio (e la guida-romanzata) di Maddalena Mariani: 23 anni, una relazione finita alle spalle e una bici di nome Alfonso tra le mani.

Ci sono centinaia di ragioni che hanno spinto e continuano a spingere migliaia di viaggiatori fuori dalle porte di casa. Per Maddalena la ragione è semplice: una storia si conclude, un’altra storia – anche se nella forma di viaggio – deve iniziare.

Mentre, però, altri viaggiatori dai cuori infranti si sono spinti (sottoscritta inclusa) in paesi lontani, nel (vano) tentativo di mettere oceani e continenti tra se stessi e il dolore, Maddalena – guidata da uno spiccato senso pratico e da uno scarno conto in banca – decide che nel viaggio non importano i chilometri, ma l’atto della partenza.

Ecco allora che, comprata una bicicletta (usata) e il minimo indispensabile per un viaggio in bici improvvisato, dà il primo colpo di pedale che la condurrà alla scoperta della Lombardia.

Già: niente meditazione in India, ma nemmeno ritiro spirituale in Toscana. Maddalena sceglie la “sua” Lombardia, terra dove già vive e che già (in parte) conosce, per il suo personalissimo viaggio. Un viaggio che la porta a Varese, Lecco, Bergamo, Brescia e così via, con tante, tantissime tappe intermedie, tante quante le domande, le riflessioni e le scoperte.

Un altro racconto di viaggio? Non proprio: Nemmeno troppo lontano è un diario nel senso più vero del termine. Sfogliandone le pagine, ci si sente travolti dalla miriade di pensieri di Maddalena, che scrive con una spontaneità e un’energia travolgenti e divertenti del suo viaggio e delle avventure che ne hanno fatto parte.

Ci sono digressioni, ragionamenti contorti, dialoghi interiori, disegni abbozzati e tanta tanta autoironia. C’è anche, a fine libro, la lista dettagliata degli itinerari percorsi da Maddalena in bici, a indicare che se ce l’ha fatta lei, ce la possiamo fare tranquillamente anche noi e che, sì, alla fine l’importante è mettere i piedi fuori casa, senza andare nemmeno troppo lontano.

INFO:
Maddalena Mariani
Nemmeno troppo lontano